19 giorni on the road in Europa
C’era una volta, tanto tempo fa in un mondo analogico, una coppietta che amava prendere l’auto e partire alla scoperta dell’Europa.
Un bel giorno però arrivò il digitale, la magia delle prenotazioni online e dei voli low cost, così la coppietta, ormai un po’ più attempata, si lasciò irretire dalla bellezza dei viaggi in aereo.
L’on the road però ha sempre il suo fascino e ogni tanto questi due preferiscono ancora uscire semplicemente di casa, salire in auto e guidare fino a… fino all’isola di Skye!
🇮🇹 🇩🇪 🇦🇹 🇨🇭 🇧🇪 🇫🇷 🏴 🏴 Europa on the road – quest completata a luglio 2026
Difficoltà: media
A prima vista partire in auto per attraversare l’Europa può sembrare facile ma ci sono delle insidie nascoste in un lungo on the road!
Ci sono però un sacco di cose da tenere presenti in fase di organizzazione come i vari pedaggi che non sempre si possono pagare al casello, le regole per attraversare le zone a basse emissioni, la guida a sinistra per il Regno Unito e molti altri dettagli un pochetto rognosi.
Per questo motivo la difficoltà di questo itinerario è “media” ma, per aiutarvi, trovate in coda molti suggerimenti pratici.
Indice
VOTO NERD: ★★★★★(★)
Questo è l’itinerario del nostro viaggio più lungo del 2026 e per questo abbiamo cercato di raggiungere quante più destinazioni nerd possibili.
Warhammer, Tomb Raider, Avengers, tanto Harry Potter e molti altri fandom fanno sì che il voto sia non di cinque dadi ma di SEI!
VOTO POP-CULTURE ★★★★★
Molti fandom nerd sono ormai anche parte integrante della cultura popolare, quindi il voto base è comunque alto.
Aggiungete al solito Harry Potter anche un giro a Waterloo per vedere il luogo dove Napoleone fu sconfitto, una Madonna di Michelangelo e alcune altre chicche e il voto volerà a cinque!
Il Viaggio: Germania e Belgio
1ª tappa – Kaltenberg Ritterturnier
Visto che il viaggio è lungo cercheremo di essere molto sintetici e di dirvi, di ogni tappa, il perché abbiamo scelto proprio quel posto.
Il Torneo dei Cavalieri di Kaltenberg (Kaltenberg Ritterturnier in tedesco) è una manifestazione a cui avevamo partecipato già lo scorso anno e che ci aveva entusiasmato a tal punto che lo avevamo messo al primo posto nella nostra Top Ten 2025.
Per questo motivo non abbiamo potuto fare a meno di volerci tornare e possiamo confermare che è una festa medieval-fantasy di altissimo livello, tanto che probabilmente diventerà una delle nostre tappe fisse per le future estati!


2ª tappa – Rothenburg ob der Tauber
Molti conoscono questo borgo perché è uno dei più belli della Romantische Straße, e noi lo avevamo già visitato qualche anno fa in occasione del compleanno del Teo.
A Rothenburg ob der Tauber si trova anche il principale negozio di Käthe Wohlfahrt, una nota ditta specializzata in decorazioni natalizie che comprende anche un piccolo ma delizioso museo del Natale.
La verità però è che abbiamo voluto tornare in questo luogo perché uno dei suoi scorci più famosi è stato l’ispirazione per Mêlée Island, isola dove è ambientata una parte dell’amatissimo (da noi) videogioco Monkey Island.


3ª tappa – I castelli di Eltz, Cochem e Bürresheim
Era da tantissimi anni che volevamo visitare il castello di Eltz perché è uno dei castelli medievali più famosi della Germania.
La sua particolarità, oltre ad essere perfettamente conservato, è quella di non essere visibile dalla strada principale perché, nonostante la sua imponenza, è nascosto in una stretta gola.
E mentre eravamo lì non abbiamo potuto non visitare anche il vicino castello di Cochem che, a differenza di Eltz, è un castello che è stato rimaneggiato nell’Ottocento fino a diventare un vero gioiello del neogotico.
Per chiudere questa trilogia di castelli siamo anche passati per Bürresheim, il castello dove è tenuto in ostaggio il professor Jones senior nel terzo film di Indiana Jones.


4ª tappa – Waterloo e Bruges
Il campo di battaglia di Waterloo, quello che segnò la definitiva caduta di Napoleone, è oggi visitabile con tanto di museo, monumento e… Panorama!
Fino a poco tempo fa non sapevamo nemmeno cosa fosse un Panorama ma lo abbiamo scoperto a Breslavia e da allora non vedevamo l’ora di vedere un’altra di queste opere.
In pratica si tratta di un dipinto che si dipana lungo una grande sala rotonda e lo spettatore, quando vi si trova all’interno, può vedere tutto intorno a sé il “panorama” come in una specie di realtà virtuale di altri tempi.
Il Panorama di Waterloo mette in scena la storica battaglia tra gli eserciti comandati da Wellington e quelli sotto il controllo di Napoleone e porta lo spettatore direttamente indietro nel tempo a quel famoso 18 giugno del 1815.
Restando in Belgio siamo poi tornati a Bruges per un rapido saluto alla Madonna di Michelangelo che fu protagonista del film “Monuments Men”.


Peccato ci fosse un caldo assassino che ci ha costretti a fuggire!
Il Viaggio: Inghilterra
5ª tappa – Warner Bros. Studio Tour London
Per noi un viaggio attraverso l’Inghilterra e la Scozia voleva dire visitare anche moltissime delle location dove sono stati girati i film di Harry Potter.
Per prepararci “spiritualmente” a visitare questi luoghi abbiamo pensato che fosse giusto visitare di nuovo l’Harry Potter Studio Tour di Londra, a maggior ragione perché era in corso l’allestimento per celebrare i 25 anni dall’uscita del primo film.
Come sempre abbiamo adorato questo posto e siamo rimasti piacevolmente sorpresi dal fatto che, anche senza grandi annunci, sono state aggiunte alcune cose mentre altre sono state migliorate.


6ª tappa – Cotswolds
Visitare le Cotswolds in una sola giornata vuol dire correre in giro come pazzi ma lo abbiamo fatto volentieri!
In questa zona non ci sono solo deliziosi borghi che hanno fatto da sfondo a film e serie famosi come Harry Potter, Downton Abbey, Stardust e Bridgerton ma anche avere la possibilità di vedere dal vivo alcuni dei luoghi che hanno ispirato il Signore degli Anelli.
Per questo motivo non ci siamo fatti mancare un passaggio a Stow-on-the-Wold per ammirare la porta della chiesa di St. Edward’s che ha ispirato la porta di Durin e poi ci siamo spostati a Moreton-in-Marsh per una cena al The Bell Inn, il pub famoso per essere stato uno dei luoghi di incontro preferiti da J.R.R. Tolkien e suo fratello.


7ª tappa – Oxford
Hogwarts deve molto a Oxford, sia perché in questa città si sono svolte molte riprese dei film sia perché è ai college cittadini che la scuola di magia e stregoneria è in parte ispirata.
Tra le conoscenze “semi-inutili” di ogni fan c’è il fatto che la Sala Grande di Hogwarts sia ispirata a quella del Christ Church College di Oxford.
Approfittando del fatto che durante l’estate le lezioni siano sospese è possibile per i visitatori soggiornare nel campus come in un B&B e godersi una colazione completa in questa incredibile sala storica sentendosi davvero come a Hogwarts. Per completare questa quest vi suggeriamo però di prenotare con moooolto anticipo!


8ª tappa – Castello di Lancaster
È al castello di Lancaster che si è svolto il processo alle streghe di Pendle tra le quali figurava Alice Nutter, il personaggio storico che ha ispirato Agnes Nutter, la strega autrice de “Le belle e accurate profezie di Agnes Nutter”.
Questo libro è uno dei motori della storia di “Buona Apocalisse a tutti!”, il romanzo scritto a quattro mani da Terry Pratchett e Neil Gaiman, da cui è stata tratta la serie TV “Good Omens”.
Purtroppo però nel castello non è rimasto molto a ricordo di quegli eventi perché il luogo è stato trasformato in un carcere e tale è rimasto fino al 2011.
È stato comunque interessante visitarlo ma ci dispiace non aver avuto il tempo di seguire anche il Pendle Witches Trail, il percorso delle streghe di Pendle che attraversa una buona fetta della zona circostante.


Il Viaggio: Scozia
9ª tappa – Edimburgo
Edimburgo è una città molto visitata in questi ultimi anni e non solo perché J.K. Rowling iniziò e finì di scrivere i libri di Harry Potter in questa città, ma anche perché è piena di storie e angoli meravigliosi.
Nel nostro primo giorno in città abbiamo deciso di esplorare alcuni posti fuori dal centro storico come Rosslyn Chapel, nota sia per le sue stupende decorazioni che per essere uno dei luoghi centrali del libro e del film “Il Codice da Vinci”.
Oltre a quello abbiamo visitato i luoghi legati ad altri scrittori famosi come Robert Louis Stevenson e Arthur Conan Doyle e ci siamo concessi anche mezza giornata presso Holyrood Palace, una delle dimore dei reali inglesi.


10ª tappa – Edimburgo
Abbiamo attraversato su e giù, per diverse volte, il Royal Mile di Edimburgo, visitando l’enorme castello e la cattedrale ma anche fermandoci per qualche sosta di shopping in Victoria Street.
Siamo passati davanti al The Elephant House, la sala da tè dove la Rowling cominciò a scrivere Harry Potter, e al The Balmoral, il lussuoso hotel dove la saga del nostro mago preferito ha raggiunto la sua conclusione.
Non paghi abbiamo anche prenotato una serata presso il Department of Magic, un locale dove si possono mischiare, in prima persona, cocktail MAGICI!


11ª tappa – National Wallace Monument, whisky e il Loch Ness
Questa giornata lunghissima e piena di spostamenti ci ha portati prima di tutto al National Wallace Monument, la torre in onore dell’eroe scozzese William Wallace, protagonista tra le altre cose del famoso film Braveheart con Mel Gibson.
Abbiamo poi proseguito il nostro viaggio verso The Glenturret Distillery, la più antica distilleria di whisky ancora in attività in Scozia, dove abbiamo potuto assaggiare il prodotto locale e incontrare le mascotte feline di questo luogo.
L’ultima tappa della giornata è poi stata il lago di Loch Ness dove ci siamo fermati a bagnare i piedi e a cercare il Nessie, il famoso mostro, ma senza troppo successo, purtroppo!


12ª tappa – Eilean Donan e isola di Skye
In soli dodici giorni siamo finalmente giunti al punto più a nord del nostro viaggio, l’isola di Skye!
Prima di visitarla ci siamo però concessi un giro a Eilean Donan, uno dei castelli più famosi della Scozia, utilizzato anche nel film Highlander con Sean Connery e Christopher Lambert, di cui presto vedremo un remake sul grande schermo.
E poi finalmente, FINALMENTE, siamo giunti a Skye, nell’unica giornata piovosa di questo intero viaggio.
Agognavamo tantissimo questa pioggerellina che tutti ci avevano detto essere un marchio di fabbrica della Scozia, ma purtroppo questo ci ha impedito di vedere alcune delle cose più belle, come The Storr, che era completamente avvolto dalle nuvole basse.
Ci siamo però consolati con tantissimi altri panorami stupendi e abbiamo già deciso che quest’isola merita una visita più dettagliata!


13ª tappa – Glenfinnan Viaduct, Eilean na Moine e St. Abbs
Altro giorno alla ricerca delle location di Harry Potter ma con un certo sconcerto.
Vi avevamo già raccontato in un reel il motivo per cui non siamo saliti sul Jacobite Steam Train, il treno che tutti considerano il vero Hogwarts Express, e la nostra delusione è stata ancora più grande quando lo abbiamo visto passare perché, invece di un treno storico a vapore, era solamente una locomotiva a diesel come se ne vedono tante anche vicino a casa nostra.
Ci siamo però consolati visitando Eilean na Moine, l’isoletta sulla quale venne sepolto Albus Silente nei film di Harry Potter e abbiamo constatato di persona quanto quelli che erano alberelli siano cresciuti in tutti questi anni.
Per concludere la giornata, dopo un lungo spostamento abbiamo pernottato a St. Abbs, il piccolo borgo di pescatori che è ormai noto a tutti con il ben più altisonante nome di New Asgard, visto che è proprio in questo luogo che si ritirano a vivere i profughi di Asgard nei film degli Avengers.


Il Viaggio: di nuovo in Inghilterra
14ª tappa – Alnwick, Durham e Whitby
Scendendo rapidamente verso sud ci siamo fermati al castello di Alnwick dove sono state filmate le scene delle lezioni di Quidditch nel primo film di Harry Potter.
Per rimanere in tema siamo poi andati anche da Durham dove, nella cattedrale, abbiamo potuto vedere il vero chiostro di Trasfigurazione, lo stesso che abbiamo visto nei film di Harry Potter e che abbiamo spesso attraversato in Hogwarts Legacy.
Come ultima tappa del giorno, per variare fandom, abbiamo visitato Whitby e la sua abbazia, una romantica rovina che fece da sfondo all’approdo di Dracula in terra inglese, visto che la nave che lo trasportava, la Demeter, naufragò proprio qui.


15ª tappa – Warhammer World e Derby
Anche se Nottingham è famosa per Robin Hood, non abbiamo avuto il tempo di visitare le tante cose collegate a questo personaggio in città perché… ci siamo dedicati principalmente a visitare Warhammer World, un grande spazio dedicato a Warhammer all’interno della sede centrale della Games Workshop, la ditta produttrice del gioco.
Dopo aver visto miniature e diorami e aver speso meno di quanto avevamo preventivato, ci siamo spostati a Derby, la città natale di un personaggio molto famoso: Lara Croft.
La protagonista del videogioco Tomb Raider, che quest’anno compie trent’anni, è così amata in città che non solo le è stata dedicata una via ma addirittura una stella sulla “Walk of Fame” cittadina!


(Ma interpretata dalla Jolie era meglio)
16ª tappa – Cursed Child a Londra
Per concludere la parte di questo on the road dedicata a Harry Potter abbiamo voluto rivedere (per l’ennesima volta) la rappresentazione teatrale “Harry Potter and the Cursed Child” in cartellone al Palace Theatre di Londra.
Abbiamo recentemente visto la versione in una sola parte a Broadway, con pure la partecipazione di Tom Felton nei panni di Draco Malfoy, ma ammettiamo che questa riduzione non ci ha per nulla convinto.
Per questo motivo, prima che anche Londra tolga dalla scena la versione in due parti, abbiamo voluto vederla un’ultima volta e siamo davvero felici di averlo fatto perché è MERAVIGLIOSA.
Ora non possiamo fare altro che sperare che la malsana idea di eliminare la versione lunga venga revocata…

Il fatto che sia vicino al negozio della LEGO è un caso...

Il Viaggio: Francia e Svizzera
17ª tappa – Reims
Il Teo era anni che desiderava vedere la cattedrale di Reims perché questo era il luogo dove venivano incoronati i re di Francia ma non solo!
Per chi non lo ricordasse fu anche il momento di massima gloria di Giovanna d’Arco che qui, dopo tante battaglie, raggiunse infine il suo obiettivo assistendo all’incoronazione di Carlo VII. Per rinverdire la vostra memoria potete rivedere il film di Luc Besson “Giovanna d’Arco”.
E per quanto riguarda l’alloggio, visto che non eravamo ancora pronti a chiudere il nostro tour a tema Harry Potter, abbiamo soggiornato in un appartamento completamente tematizzato, con tanto di stanza segreta!
(Il link all’alloggio è sponsorizzato. Vuol dire che in qualità di affiliati, riceveremo un guadagno dagli acquisti idonei, quindi nel caso lo usaste vi ringraziamo!)


18ª tappa – Montreux e Gruyères
Non si può passare da Montreux senza ascoltare la canzone dei Deep Purple “Smoke on the Water” che ricorda il rogo del casinò della città.
Allo stesso tempo non si può nemmeno passare di qui e non fermarsi a vedere la statua dedicata a Freddie Mercury che visse per diverso tempo in questa zona, in uno chalet a vista lago.
Dopo una passeggiata in città ci siamo diretti a Gruyères dove abbiamo voluto tornare perché siamo dei golosi senza speranza e non abbiamo resistito all’idea di una fonduta, di una raclette e di una meringa alla doppia panna.
Se non avete idea di cosa sia la doppia panna, sappiate che è quanto di più vicino si possa desiderare alla “crema di crema alla Edgar” resa celebre dagli Aristogatti!


Più prodotto locale di così si muore!
19ª tappa – H.R. Giger Museum
L’ultimo posto che abbiamo visitato prima del nostro inevitabile rientro è stato l’H.R. Giger Museum.
Anche questo luogo lo avevamo già visitato ma bisogna dire che, dall’ultima volta, l’allestimento è stato cambiato e così abbiamo potuto vedere dal vivo diversi lavori di questo artista che non avevamo mai visto prima.
Abbiamo anche avuto la fortuna di capitare mentre era allestita la mostra fotografica “Photographs HR Giger Part II 1966-1975” con tantissimi scatti che riprendono sia l’artista che la sua musa Li Tobler.
Felici per aver rinverdito la conoscenza con il “papà” di Alien, alla fine ci siamo fatti coraggio e siamo tornati a casa.


Organizzare un on the road in Europa
Che documenti servono?
E ora che vi abbiamo dato un assaggio del nostro itinerario, dedichiamo un po’ di spazio a tutte quelle informazioni pratiche che potrebbero servire a chi volesse viaggiare on the road in Europa.
Molti Stati europei fanno parte dell’Unione Europea e li si può attraversare semplicemente con una normale carta d’identità valida per l’espatrio ma per la Svizzera e il Regno Unito le cose sono diverse.
La Svizzera non è nell’UE ma, per nostra fortuna, dal punto di vista dei documenti, si comporta come se lo fosse e infatti potrete passare la dogana con la vostra carta d’identità e se aveste bisogno di prestazioni sanitarie potreste usare la vostra tessera sanitaria italiana senza problemi.
Per entrare nel Regno Unito è invece necessario avere un passaporto in corso di validità e fare richiesta dell’ETA, l’autorizzazione elettronica di viaggio che si può richiedere sul sito ufficiale del governo britannico o scaricando l’app UK ETA.

Questa autorizzazione costa 10 sterline (circa 12 euro) e non sempre viene concessa immediatamente. Dopo la richiesta potreste dover aspettare fino a tre giorni per ottenerla, quindi vi conviene organizzarvi qualche giorno prima della vostra partenza.

Pagamenti autostradali
Un altro dramma dell’on the road in Europa sono i vari pagamenti autostradali. Vediamoli uno per uno.
In Austria serve la vignette, un bollino il cui costo varia a seconda dei giorni di validità. Visto che nel nostro viaggio abbiamo attraversato l’Austria in giornata abbiamo fatto la vignette da un giorno.
A questo proposito vi consigliamo di pagare la vignette online perché spesso agli autogrill non hanno quella da un giorno solo.
Mentre comprate la vignette vi conviene comprare anche il passaggio su Ponte Europa, che ha un costo a parte che potete pagare sia al casello che online. Se avrete già pagato, la targa del vostro veicolo sarà registrata e la sbarra si alzerà automaticamente al vostro passaggio.
L’altra vignette che vi servirà per questo viaggio è quella svizzera e qui sono dolori!
La Svizzera non ha vignette valide per un solo giorno e l’unica disponibile è quella annuale che costa 40 franchi svizzeri (circa 45 euro).
Fate anche attenzione alla data di scadenza perché non è valida per un anno solare da quando la comprate ma scade sempre, invariabilmente, il 31 gennaio.
In Germania e in Belgio le autostrade sono gratuite, mentre in Francia, similmente all’Italia, troverete dei caselli autostradali.
Nel Regno Unito invece le autostrade sono quasi tutte gratuite ma sul nostro itinerario figura il passaggio intorno a Londra sulla M25 e l’attraversamento del Tamigi, noto come Dartford Crossing.
Questo attraversamento è a pagamento ma non troverete nessun casello: il pedaggio va pagato online su questo sito prima del vostro passaggio, o al massimo entro la mezzanotte del giorno successivo.

Non sai mai se si butteranno in carreggiata…

Bollini ambientali
In molti posti in Europa è necessario che il vostro veicolo abbia un bollino che ne accerta le emissioni per poter accedere ai centri cittadini.
Va da sé che se il vostro automezzo è un po’ vecchiotto non otterrete un bollino in grado di farvi accedere a queste città, quindi dovrete limitarvi a parcheggiare all’esterno delle zone a basse emissioni ed entrare con i mezzi pubblici.
Noi, qui, ci limiteremo a segnalarvi i bollini che abbiamo incontrato (o schivato) su questo preciso itinerario.
Per la tappa a Kaltenberg abbiamo alloggiato ad Augusta, il cui centro è soggetto a bollino ambientale (Umweltplakette in tedesco), quindi abbiamo fatto attenzione a cercare un hotel fuori dal centro.
In Belgio abbiamo fatto estrema attenzione a non deviare mai dall’autostrada intorno a Bruxelles perché per entrare nella zona a basse emissioni (LEZ) è necessario registrare la propria auto online su questo sito.
A Londra invece sono presenti due tipi di pagamenti necessari: l’ULEZ e il Congestion Charge.
L’ULEZ si paga in tutta la zona della Greater London (quindi anche in periferia) ma è riservato alle auto che sono ritenute inquinanti. Potete controllare sul sito se la vostra auto deve pagarlo.
Il Congestion Charge invece è riservato a chi vuole entrare in auto nelle zone più centrali di Londra in determinati orari ma noi quello lo abbiamo schivato alloggiando in una zona periferica.
I centri storici di Oxford e di Edimburgo limitano l’ingresso ai soli veicoli a basse (o zero) emissioni ma poiché le zone interessate sono piuttosto piccole, potete evitare il problema parcheggiando (e alloggiando) appena fuori dal centro storico.


Specifiche dell’auto
Come vi abbiamo appena spiegato, se avete un’auto nuova a basse emissioni, potrete ottenere i bollini verdi per molte zone ecologiche presenti in varie città sul percorso ma questo non è l’unico problema inerente all’auto che dovrete affrontare.
Nel Regno Unito infatti si guida a sinistra e la scomodità di farlo con un’auto europea è subito chiara a chiunque ma c’è anche un’insidia nascosta: i fanali.
I nostri fanali sono fatti per proiettare una luce maggiore sul lato destro della strada ma guidando a sinistra abbagliano chi percorre l’altra corsia di marcia.
Per ovviare a questo problema ed essere in regola con il codice stradale evitando multe salate, vi basterà comprare dei deflettori.
Sono semplicemente dei piccoli adesivi che vanno applicati sui fanali una volta entrati nel Regno Unito con un’auto europea.
I deflettori, o beam deflectors in inglese, sono tutti uguali ma cambia il punto in cui vanno applicati a seconda del modello di auto.
Noi, per esempio, li abbiamo comprati senza badare al fatto che erano quelli per le auto inglesi che viaggiano in Europa e le istruzioni erano “al contrario”. Ci è però bastato invertire la posizione in cui abbiamo applicato l’adesivo ed è andato tutto benissimo.
Vi conviene comunque comprarli online prima della partenza perché non è detto che li troviate nei vari autogrill lungo il percorso.
Potete comprarli a questo link (e in qualità di Affiliati Amazon, riceveremo un guadagno dagli acquisti idonei, cosa di cui vi ringraziamo!)
Tunnel o Traghetto?
Ultima nota sul viaggio: per attraversare la Manica in auto potrete optare per il traghetto o per il tunnel.
Normalmente è sempre possibile attraversare, in un modo o nell’altro, anche senza aver prenotato con largo anticipo ma può succedere, soprattutto nei periodi festivi, che ci sia molta fila e si debba aspettare anche per diverse ore prima che il vostro automezzo sia caricato sui traghetti o sul treno del tunnel.
Per questo motivo noi vi consigliamo di prenotare anticipatamente il vostro passaggio.
L’unico problema del prenotare in anticipo è che non sempre si riescono a rispettare gli orari, soprattutto quando si viaggia in auto e basta un rallentamento per arrivare in ritardo.
Nessuna paura però, perché sia i traghetti che il tunnel sono prenotabili “con flessibilità”, il che vuol dire che potete arrivare in un range di tempo che va dalle quattro ore prima dell’orario previsto fino a quattro ore dopo.
Il lato negativo è che le prenotazioni con flessibilità sono più costose ma almeno sarete sempre sicuri di attraversare la Manica senza lunghe file.

Se poi ci chiedete se preferiamo il traghetto o il tunnel sappiate che ci piacciono entrambi i metodi: il traghetto permette di vedere all’orizzonte le bianche scogliere di Dover che, soprattutto all’alba, sono magnifiche, mentre il tunnel ha quel certo fascino un po’ futuristico e il grande vantaggio di portarvi dall’altro lato in poco più di mezz’ora.

Tariffe telefoniche
Oggi come oggi restare connessi durante i viaggi on the road è molto importante perché, per esempio, usare Google Maps come navigatore, il Google Traduttore o altri servizi simili è una bella comodità.
Finché restate nell’Unione Europea non avrete problemi e potete usare il traffico dati “Like at home”, ovvero alla stessa tariffa che pagate in Italia, ma questo non vale per il Regno Unito e la Svizzera.
Per ovviare al problema e restare connessi durante tutto il viaggio potete optare per due facili soluzioni.
La prima soluzione è comprare un pacchetto dati dal vostro operatore telefonico. Ne esistono di diversi, a vari prezzi e per ogni tipo di esigenza e vi basterà comprarli e attivarli per non avere problemi di connessione.
La seconda soluzione, un po’ più macchinosa, è quella di comprare una eSIM valida per questi Stati.
Diciamo che è più macchinosa perché al confine con le nazioni interessate dovrete ricordarvi di impostare il roaming sulla SIM giusta per evitare sovrapprezzi.
Ricordatevi inoltre che se il vostro smartphone non supporta le eSIM, questa soluzione vi sarà preclusa, mentre se non è dual SIM dovrete di fatto disattivare la vostra SIM normale per usare la eSIM (cosa che comunque vi consigliamo di fare ugualmente, per evitare di ricevere chiamate che dovreste pagare come estere usando la vostra SIM italiana!).
Altre info
Di solito a questo punto dell’articolo mettiamo link a Wikipedia, per approfondire vari luoghi, o ai siti ufficiali dove controllare orari o comprare biglietti, ma nel caso di questo on the road la lista sarebbe troppo lunga!
Per questo motivo vi invitiamo a continuare a seguirci: nei prossimi articoli, dedicati alle varie tappe, troverete tutte le altre informazioni necessarie.
E per non perdervi l’uscita dei prossimi articoli potete iscrivervi alla newsletter (trovate il box iscrizioni a fondo pagina).
Non ci resta che augurare BUON VIAGGIO A TUTTI!
P.S.: Giusto per chiarezza, visto che siamo nel periodo della “Caccia alle Streghe dell’Intelligenza Artificiale”, sappiate che nella foto di copertina il cielo e la nebbiolina sono state realizzate dall’IA (perchè abbiamo scattato la foto in una giornata con cielo bianco). Sempre all’IA si deve anche la mancanza di persone sul lungolago di Montreux e lungo il ponte che porta al castello di Eltz.




I viaggi in macchina hanno il loro perché. Anche noi siamo ormai un pochetto attempati ma li apprezziamo ancora, magari non così lunghi però :-)
Molte dell tappe scelte le conosco e avete scelto davvero bene. SUlla Scozia ho ricordi datati e dovrei davvero riprogrammarla perché molte delle vostre tappe non le conoscevo affatto: a suo temo (eravamo giovani) avevamo seguito il profumo del whiskey
Il segreto è presto detto: eravamo in quattro e tutti guidavano, quindi alla fine non è stato così massacrante come potrebbe sembrare a prima vista.
Però puoi stare certa che la Scozia la rifaremo perchè purtroppo noi di profumo di whisky ne abbiamo sentito troppo poco!😭
Ma che viaggio magnifico! Permettetemi di dire che è un’idea anche un po’ pazza guidare dall’Italia all’isola di Skye ma lo dico in senso buono, anzi buonissimo perché vorrei farlo anche io. Sia perché la Scozia mi è rimasta nel cuore: il castello di Elean Donan, il lago di Loch Ness – ho dei bellissimi ricordi di tanti anni fa che avete riportato a galla. E poi un viaggio così, con tutte quelle tappe intermedie, rende il tutto una vera avventura quasi di altri tempi.
Non vedo l’ora di leggere gli articoli delle singole tappe!
Guidare non ci dispiace e i lunghi on the road sono sempre i nostri preferiti, ma la prossima volta ci limiteremo a prendere un aereo e a noleggiare un’auto perchè purtroppo, spostandoci tanto, non siamo riusciti ad approfondire tutti i luoghi che avremmo voluto.
Intanto però stiamo già cullando l’idea di fare un giro da New York a Montreal via Boston…
Questi itinerario ve lo copio, penso di averne quasi il diritto come coppietta attempata che ama on the road! e che da sempre desidera fare un viaggio itinerante in Scozia. E poi io adoro tutto di quel paese, e ho un debole unico per le Hairy Coo, che io chiamo mucche pelose.
Abbiamo cominciato a pubblicare gli itinerari proprio nella speranza che qualcuno li volesse copiare quindi… VAI!
Ci teniamo a dire che in realtà, anche se le ore di guida sono tante, non è un’itinerario particolarmente faticoso perchè le tappe sono abbastanza “leggere” in termini di chilometri da fare a piedi (e noi siamo nati stanchi!).
Le Hairy Coo sono meravigliose e le abbiamo immediatamente ribattezzate “CooKaren” perchè, con quella ciuffa molto anni ’80, hanno un po’ la faccia da Karen!😂