Castello di Ogrodzieniec in Polonia. Foto sul blog di viaggi Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri

Per una grande battaglia serve un grande castello!

Se lo chiedete a noi, non si può visitare la Polonia senza fare tappa al castello di Ogrodzieniec, dove si è svolta la battaglia di Colle Sodden.

Questo posto è davvero scenico, essendo uno di quei castelli arroccati chiamati ‘nidi della aquile’, ma noi non lo abbiamo visitato per quello! Siamo arrivati fin qui per ‘l’altra storia’, quella della battaglia che lo lega alla saga di ‘The Witcher’, l’amata serie di libri e videogiochi che ora è anche una serie TV nella quale questo posto svolge un ruolo centrale.

La Legge della Sorpresa

Oggi vogliamo parlarvi di una battaglia che si svolse nel 1263 sul Colle di Sodden ma che a scuola non vi hanno spiegato, nonostante sia stata uno dei punti culminanti di una grande guerra.

Già dal nome di questo posto i più attenti avranno capito di che battaglia stiamo parlando. Per gli altri servirà invece una spiegazione più prolissa, durante la quale indagheremo l’origine di questa guerra.

Tutto cominciò a causa dell’antica usanza della “Legge della sorpresa”. La conoscete vero? E’ quell’usanza fiabesca in cui qualcuno salva la vita a qualcun altro e, come ricompensa per il servizio reso, richiede “la prima cosa che viene a salutarti” oppure “quello che trovi a casa ma non ti aspetti”.

La “Legge della sorpresa” è in un certo senso equa perché né il salvato né il salvatore sanno in cosa consisterà il pagamento. Nelle migliori storie però quel “prezzo” è spesso un bambino. Il problema è che nelle storie ci sono sempre questi mariti che escono a comprare le sigarette nel regno vicino, che dista qualche mese di viaggio, solo per farsi aggredire da briganti, orsi, cinghiali imbufaliti o bufali incinghialiti e poi, avventatamente, fanno promesse assurde al loro salvatore senza sapere che la loro moglie è incinta perché, proprio prima che a quella venisse la voglia di lichi, loro erano usciti da casa.

Scritta al castello di Ogrodzieniec in Polonia. Foto sul blog di viaggi Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri
Per chi ama fotografarsi davanti alle scritte… però potevano metterne un altra che diceva “Colle di Sodden”, no?
Muro tra le rocce calcaree al castello di Ogrodzieniec in Polonia. Foto sul blog di viaggi Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri
Usando le rocce come supporti si risparmiava sulla costruzione delle mura!

Così cominciano i casini di una delle serie più famose e amate di sempre (almeno da noi), quella che vede come protagonista Geralt di Rivia. Questo tizio per anni è stato l’amore segreto di una manciata di lettori di libri e di un’altra manciata di videogiocatori accaniti ma, da qualche anno, è diventato un sex symbol globale grazie alla serie Netflix “The Witcher”, dove è interpretato da quel bel pezzo di maschio palestromane di Henry Cavill.

Sorvoliamo sul fatto che a parere della Kry il Cavill non è esattamente l’attore ideale per interpretare il ruolo, perché anche lei ammette che è comunque un gran bel vedere e quindi non brontola più di tanto, e torniamo alla “Legge della sorpresa”.

Emhyr che era un riccio

Il protagonista di questa storia è Emhyr var Emreis, un ragazzo il cui padre era imperatore di Nilfgaard. Molti avrebbero invidiato questa sua fortunata nascita ma a volte (spesso) la sfiga ci vede benissimo e così, quando Emhyr aveva solo tredici anni, suo padre fu detronizzato da un non meglio identificato “Usurpatore”.

Questo nuovo imperatore aveva al suo servizio un sacco di giullari ma nessuno di questi lo faceva ridere come il suo mago di corte. Questi, una volta saputo che Emhyr nel dialetto locale significava riccio, maledì il ragazzo dandogli un aspetto simile a quello della bestia da cui prendeva il nome. Una roba da spanciarsi dalle risate a parere dell’Usurpatore… e questo la dice lunga sul suo senso dell’umorismo ma tant’è…

Comunque a nostro avviso ci sono maledizioni peggiori: vuoi mettere mezzo uomo e mezza ameba come capita così spesso a certe persone al giorno d’oggi? L’unica consolazione di Emhyr era che il mago aveva lanciato la maledizione con così poca perizia che lui tornava a sembianze umane da mezzanotte all’alba. Questo però era di magra consolazione per un giovane con gli ormoni in palla, perché in quegli orari le belle ragazze erano tutte già a letto o altresì impegnate.

Bandiera sul castello di Ogrodzieniec in Polonia. Foto sul blog di viaggi Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri
Ingresso al mastio del castello
Ingresso al castello di Ogrodzieniec in Polonia. Foto sul blog di viaggi Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri
Il primo muro che si vede arrivando al castello

Comunque, una volta che il precedente imperatore fu morto e dopo che l’Usurpatore fu ben installato sul trono, il giovane Emhyr fu lasciato in mezzo ad un bosco e tanti saluti. Una roba di una stupidità abissale perché lo sanno tutti, dai tempi dei tempi, che se lasci uno nel bosco sperando che muoia quello come minimo prospera e poi te lo ritrovi tra i piedi nel giro di qualche anno. Per non smentire le probabilità, Emhyr non morì e semplicemente si mise in viaggio per trovare un modo per rompere la maledizione.

Un riccio che era Duny

Per precauzione il giovane Emhyr pensò anche di cambiare nome, giusto per non attirare troppo l’attenzione di tutti quelli che erano fedeli all’Usurpatore. Per sua sfortuna il ragazzo aveva scarsissima fantasia e così decise di farsi chiamare Duny, che nel dialetto del posto dove era finito significava… riccio.

Nel frattempo a Cintra, Roegner di Ebbing ebbe un colpo di culo davvero inaspettato e gli fu offerta la mano della regina Calanthe. Lui, che non brillava per intelletto, accettò senza pensarci nemmeno un attimo.

Certo, altri più attenti avrebbero potuto notare che Calanthe, sebbene avesse diciassette anni e fosse regina da tre, non era riuscita a trovare marito prima un po’ perché non voleva e un po’ perché quando una vince la sua prima battaglia a quindici anni e viene soprannominata “Leonessa di Cintra” i nobili intorno a lei cominciano a pensare che sia meglio starle a rispettosa distanza. Roegner però non era il più sveglio degli uomini e non notò nulla a parte il fatto che sarebbe diventato re.

Una volta re, Roegner si diede alla bella vita e ai divertimenti perché tanto mica doveva regnare o, peggio ancora, usare il cervello! Non era quello l’organo che doveva usare un re consorte!

Rocce calcaree al castello di Ogrodzieniec in Polonia. Foto sul blog di viaggi Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri
In effetti il paesaggio circostante è davvero molto fantasy…
Botteghe nel castello di Ogrodzieniec in Polonia. Foto sul blog di viaggi Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri
Le botteghe nella corte del castello erano momentaneamente chiuse quando abbiamo visitato… peccato!

L’hobby preferito del Roegner, manco a dirlo, era la caccia e siccome non era il più furbo degli uomini un giorno si perse nel bosco. Idiozia dopo idiozia, cadde pure da cavallo e si ruppe le gambe. Avrebbe potuto passare un cinghiale imbufalito o un bufalo incinghialito e la storia sarebbe finita lì, invece passo Duny e lo salvò, invocando la “Legge della sorpresa” come ricompensa.

Roegner accettò di dare a Duny quello che avrebbe trovato una volta a casa ma che non si sarebbe aspettato. Quando, al suo arrivo al castello, scoprì che Calanthe era incinta del loro primo figlio, conoscendo il carattere demmerda di sua moglie ebbe un raro momento d’intelligenza volta all’autoconservazione e non gli disse nulla del patto che aveva stretto con Duny.

Duny però, quando seppe della nascita della principessa Pavetta, capì che quella sarebbe stata la sua ricompensa e cominciò a farsi delle seghe mentali (e non solo mentali) su come sarebbe stato il suo futuro.

L’usanza impone che in caso la sorpresa sia un bambino, questo sia dato in compenso al compimento del quindicesimo anno. Il problema era che Pavetta era molto bella e Duny era un riccio da quando aveva tredici anni e i suoi ormoni erano alle stelle. La sua impazienza ebbe la meglio e i due cominciarono a frequentarsi in segreto quando la principessa aveva solo quattordi anni e in breve s’innamorarono.

Qualche anno prima Roegner, che invecchiando non era diventato più astuto, si era sollazzato chissà dove e si era preso il vaiolo. In punto di morte, forse augurandosi che un eccesso d’ira da parte della sua consorte gli concedesse un fine più rapida, confessò a Calanthe del suo accordo.

Vi abbiamo già detto che Calanthe aveva un carattere demmerda? Quando scoprì che sua figlia era stata “barattata” ancor prima di nascere, andò un filo in acido. Se Roegner non fosse già morto, lei lo avrebbe ucciso con le sue mani. In mancanza di qualcuno su cui sfogare la sua rabbia, macinò bile per anni.

Impalcature al castello di Ogrodzieniec in Polonia. Foto sul blog di viaggi Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri
Tutto il castello è stato messo in sicurezza e dotato di strutture che permettono di visitarlo in ogni sua parte
Corte del castello di Ogrodzieniec in Polonia. Foto sul blog di viaggi Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri
Nella corte potete trovare botteghe e punti ristoro

Quando arrivò il quindicesimo compleanno di Pavetta, la regina aveva organizzato per lei un banchetto invitando tutti coloro che aspiravano alla sua mano.Bisogna dire che erano proprio in tanti, probabilmente perché la principessa sembrava essere una ragazza dolce che poco aveva preso dalla madre.

Siamo sempre lì: un uomo saggio avrebbe visto da lontano il problema di avere come suocera Calanthe. Purtroppo però tutti questi spasimanti pensavano di diventare re e di garantirsi una moglie giovane e carina e non fecero attenzione a quel piccolo dettaglio.

Tra gli invitati a corte per la festa c’era pure Geralt di Rivia, perchè la regina aveva richiesto espressamente la sua presenza, tipo security. La realtà però era che Roegner, in punto di morte, aveva detto a Calanthe che il suo salvatore era un mostro e lei aveva invitato Geralt perché, in quanto cacciatore di mostri, avrebbe potuto abbattere il pretendente importuno prima che questi mettesse le mani su Pavetta.

Quando Duny arrivò invocando la “Legge della sorpresa”, Calanthe lo costrinse con l’inganno a togliersi l’elmo e a mostrare la sua deformità, sperando in questo modo di far muovere il culo a Geralt e contemporaneamente di dimostrare a Pavetta che non era un buon pretendente. La principessa però era già innamorata del suo bel riccio spinosetto e sorprese tutti accettando di sposarlo.

Tra Calanthe di pessimo umore, un sacco di convitati che si vedevano scippare la principessa da sotto il naso, guardie ubriache, un mago e pure Geralt, scoppiò una rissa che manco nei film di Bud Spencer e Terence Hill. Pavetta, che normalmente era tanto cara e buona, e non una psicopatica con un carattere demmerda come sua madre, perse la pazienza ed esplose.

Ecco, il particolare che nessuno sapeva era che Pavetta era una “fonte”, in altre parole una di quelle persone con un potenziale magico eccezionale che, in momenti di particolare tensione, potrebbero non riuscire a trattenere il loro potere, causando un tornado di danni. Il potere impazzito di Pavetta fece sbatacchiare come fuscelli i presenti al banchetto e solo l’intervento di Geralt riuscì a calmare la giovane fuori controllo.

Finestre del castello di Ogrodzieniec in Polonia. Foto sul blog di viaggi Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri
Ogni angolo del castello, dalle segrete alle torri, è esplorabile
Roccia a forma di drago al castello di Ogrodzieniec in Polonia. Foto sul blog di viaggi Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri
Soffriamo di pareidolia o quella roccia sembra un grosso serpente-drago?

Una volta sistemate le cose, i due innamorati spiegarono che si conoscevano e si amavano e Calanthe, anche se a malincuore, accettò di lasciarli sposare. Così facendo, annullò la maledizione che gravava su Duny… e tutti vissero felici e contenti, no? No.

Duny che era Emhyr

Tanto per cominciare c’era da considerare l’ingombrante suocera che Duny si era ritrovato e che voleva sempre mettere il naso in tutti i suoi affari pretendendo di essere ubbidita solo perché era una regina. Oh certo, regina la era davvero ma Duny il figlio di un imperatore e un po’ gli rodeva non avere più accesso al trono anche perché… sai che figata se avesse potuto avere il suo regno e pure quello di Cintra?

Mentre Duny si rodeva l’anima con ‘sti pensieri, un mago di nome Vilgefortz lo rintracciò e si offrì di fargli riottenere il suo legittimo trono. Duny accettò e, insieme al mago, studiarono un piano infallibile: lui sarebbe partito in nave con sua moglie e sua figlia Cirilla, poi il mago avrebbe fatto naufragare il vascello in modo che i tre fossero dichiarati morti. In seguito, in segreto, sarebbero stati tutti trasportati sani e salvi a Nilfgaard, dove Duny avrebbe riconquistato il trono.

 Pavetta si rese conto che qualcosa non andava quando Duny le parlò di un’emozionante crociera trovata su uno smart box in vendita al supermercato. Lei ben sapeva che suo marito non aveva mai fatto la spesa in vita sua, così lasciò la figlia a casa con la nonna. La povere piccola era già gravata da un nome sfortunato e non c’era bisogno di addossarle altre sfighe.

Copertura dei tunnel nel castello di Ogrodzieniec in Polonia. Foto sul blog di viaggi Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri
Da alcuni punti si possono vedere le coperture dei tunnel sottostanti
Tempesta sul castello di Ogrodzieniec in Polonia. Foto sul blog di viaggi Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri
Uh, ma che bella giornatina che abbiamo preso!

Una volta in nave, Pavetta affrontò il marito e Duny, che dopo anni di frustrazione sotto il tallone corazzato della suocera aveva ormai i nervi a fior di pelle, spinse la moglie fuori bordo e, anche se non intenzionalmente, la uccise.

Questo non lo fermò e, una volta arrivato nel regno che avrebbe dovuto essere suo per nascita, lo mise a ferro e fuoco finché non riottenne il suo legittimo trono. Divenne così l’Imperatore Emhyr var Emreis, noto per la sua crudeltà verso i nemici e verso chi lo deludeva. Tra le altre cose era solito distruggere le tombe dei suoi oppostori e usare le loro lapidi per pavimentare la sua sala da ballo. Per questo suo vezzo Emhyr fu soprannominato “La Fiamma Bianca Danzante sui Tumuli dei Nemici”.

Tutto questo però non bastò a placare l’odio che provava per la suocera e, in più, quell’arpia aveva ancora nelle sue grinfie la figlia Cirilla! E forse nell’equazione c’entrava anche qualcosa il fatto che lui, per matrimonio, avrebbe potuto avanzare legittime pretese sul trono di Cintra…

Insomma, sommando il tutto, Emhyr diede inizio a quello che sarà poi ricordata come la Prima Guerra del Nord.

Le truppe di Nilfgaard puntarono dritte su Cintra e in poco tempo si fecero strada fino alla capitale. Avevano il duplice obiettivo di prendere prigioniera Calanthe e di accaparrasi la giovane Cirilla ma gli andò male in entrambi i compiti. La regina, piuttosto che arrendersi, si suicidò e la figlia di Emhyr, che non aveva la minima idea che suo padre non fosse morto, che non si chiamasse davvero Duny e che fosse l’imperatore nemico del suo regno, se la diede a gambe… ma quella è un’altra storia.

La battaglia di Colle Sodden

I Nilfgaardiani continuarono la loro avanzata puntando sugli altri regni confinanti. Questi ultimi, quando compresero che lo scontro era inevitabile, si allearono e misero in campo un esercito congiunto di centomila uomini, a cui si aggiunsero anche ventidue maghi.

I due eserciti si scontrarono su colle Sodden e, nonostante la perdita di trentamila uomini e di quattordici maghi, gli eserciti congiunti del Nord ottennero la vittoria.

Potreste aver notato che la nostra narrazione è un pochettino meno epica di quella di Andrzej Sapkowski nella saga di Geralt di Rivia. Nonostante questa nostra mancanza siamo i primi a renderci conto che, quando si deve mettere in scena uno scontro di questa portata, la location deve essere di un certo tipo.

Così nella serie tv si è scelto di far “interpretare” Colle Sodden al Castello di Ogrodzieniec. Sospettiamo che nella scelta c’entri qualcosa il fatto che sia l’autore della saga che la casa di produzione del videogioco siano polacchi…

Questo castello fu uno dei tanti ricostruiti in pietra nel quattordicesimo secolo sotto il regno di Casimiro il Grande (di cui vi abbiamo parlato negli articoli su Cracovia e Wieliczka). Questo re infatti, grazie agli introiti ottenuti dal sale, ricostruì buona parte del regno. Prima di allora il castello di Ogrodzieniec si trovava già qui, ma era solo un fortino di legno molto meno imponente.

Tutte le foto che avete visto fino a qui sono di questo castello. Il posto è noto per essere una di quelle rocche che fanno parte della categoria “nidi delle aquile” a causa della loro posizione strategica. In realtà però questo castello non si trova in altissima montagna ma su una collina… come Sodden in effetti.

Il castello di Ogrodzieniec in Polonia nella serie tv "The Witcher" interpreta il Colle Sodden. Foto sul blog di viaggi Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri
Ed ecco il castello come lo si vede nella serie tv “The Witcher”. Il paesaggio è un po’ diverso ma per il resto è proprio lui!
Il castello di Ogrodzieniec in Polonia nella serie tv "The Witcher" interpreta il Colle Sodden. Foto sul blog di viaggi Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri
I difensori arrivano a Colle Sodden e si preparaono alla battaglia

A parte questa similitudine geografica il castello di Ogrodzieniec, sebbene sia composto ormai dalle nude pietre, con le sue formazioni di rocce calcaree che in passato erano state usate per sostenere le sue mura, rende benissimo l’atmosfera fantasy che ci si potrebbe aspettare da un posto così importante nell’immaginario di noi fans.

In altre occasioni, quando abbiamo visitato alcune location cinematografiche, abbiamo tralasciato il racconto fittizio che vi era stato rappresentato per concentrarci sulla storia del posto. Nel caso del castello di Ogrodzieniec, però, ci siamo resi conto che questo luogo, per quanto scenico, ha svolto encomiabilmente il suo ruolo di roccaforte. Per questo motivo è spesso passato di mano in mano senza che mai nessuno lo possedesse abbastanza a lungo da legarvi il proprio nome. E’ per questo, e per il nostro amore per la saga di Geralt, che non abbiamo proprio potuto esimerci dal condividere con voi la storia fittizia di Colle Sodden, piuttosto che quella reale di Ogrodzieniec.

Se qualche genio del marketing mettesse qui un obelisco con i nomi dei quattordici caduti nella battaglia di Colle Sodden, la nostra gioia sarebbe completa! Fino ad allora, terremo ugualmente a mente questo posto e ci torneremo appena possibile per assistere ad alcune delle fantastiche rievocazioni storiche che lo vedono impegnato come scenario d’eccezione.

8 commenti

  1. Anche a me come a Lara ricorda il Grande Inverno del trono di spade, oltre alla fantastica storia che ci hai raccontato ci hai anche fatto vedere un luogo magico e bellissimo.

    1. Il posto è davvero molto bello ma la cosa davvero sorprendente è che il restauro lo ha consolidato in modo che sia interamente visitabile, fino all’ultimo sasso!

  2. Alcune foto mi ricordano anche un pò Grande Inverno, mi vedo Jon Snow che calpesta con lunghe falcate quelle balconate in legno, tra tormente di neve e gelo siberiano. Insomma questo posto mi piace, voglio le coordinate per andare a cercarlo!

    1. E’ facile da trovare! E’ solo a un’ora d’auto a Cracovia o da Katowice e entrambe hanno voli low cost dall’Italia! 🤣
      In compenso a me manca il tour nelle location cinematografiche di Game of Thrones… dovrò provvedere!

  3. Adoro come fai entrare nella storia dei luoghi che visiti! Un castello molto bello e che non conoscevo assolutamente!

    1. A parte l’impronunciabilità del nome, siamo partiti quasi apposta per vedere questo castello, visto che siamo fans sfegatati dei videogiochi!

  4. No vabbè ma quanti posti che non conoscevo mi stai facendo scoprire?? Bellissime le foto e la location, complimenti!

    1. In realtà noi, ottimisti nell’animo, abbiamo cercato di fare il tour della CD Projekt Red… ma ci è andata male e abbiamo dovuto ripiegare sul castello!

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