Trattoria La Stazione a Valmozzola in Valtaro (Parma). Foto sul blog di viaggi Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri

Trattoria La Stazione

Ora, qualcuno non troppo addentro alla questione potrebbe dire che l’unico posto dove mangiare a Valmozzola è la ‘Trattoria La Stazione’ perché in un comune con una popolazione che raggiunge la ragguardevole cifra di 533 abitanti, quanti posti vuoi che ci siano dove andare a mangiare?

Ebbene, vi stupirà scoprirlo ma il numero di abitanti non è proporzionale al numero di trattorie e così, nel comune meno popoloso della provincia di Parma, ci sono tre trattorie, diversi b&b e altre attività che all’occorrenza potrebbero nutrirvi.

Il dramma delle feste

Come sempre quando si parla di cibo intervengo io, il vostro Nasone Annusone di fiducia sempre pronta sul pezzo.

Questa volta il dramma si è verificato all’appressarsi delle festività pasquali perché, come dice il vecchio adagio ‘Natale con i tuoi e Pasqua… pure’. Insindacabile. Non trattabile. Senza possibilità di alternative.

E’ vero che alcune volte quei due scapestrati del Teo e della Kry sono riusciti a sgusciare tra le maglie di questa ferrea legge e a fuggire oltre confine per godersi in pace e tranquillità alcuni giorni nel sud della Francia, ma quest’anno lo spirito di Clint Eastwood in ‘Fuga da Alcatraz’ li ha abbandonati e loro non sono riusciti a tagliare la corda in tempo.

A quel punto, ormai costretti al pranzo di Pasqua, si sono posti l’annosa questione: dove andiamo a pranzo?

La Kry ha fatto timidamente notare che di anolini in casa, già pronti e venuti peraltro benissimo, ce n’erano tanti ma… c’era da fare il brodo.

E poi la casa era in disordine, i gatti avevano perso pelo su ogni superficie, le temute pulizie di Pasqua erano state rimandate a settembre a causa di diverse insufficienze e quindi sarebbe stato meglio per tutti veleggiare verso altri lidi.

Ovviamente i due sprovveduti si sono accorti di tutte queste dure verità solo la settimana di Pasqua, quando ormai tutte le persone serie avevano già prenotato ogni tavolo disponibile da mesi e qui sono entrata in gioco io.

Come tutti sapete il mio Nasone Annusone mi porta sempre nei posti migliori e non c’è nessuna migliore di me per combattere la guerra contro la fame, quindi mi sono messa d’impegno per cercare il posto adatto anche con così scarso preavviso.

Di qua, di là, di su e di giù

Quando una parte della famiglia sta in città, una nella Bassa Padana e un’altra in collina, cercare il posto giusto può diventare difficile.

Il primo pensiero è stato quello di scegliere uno dei tre posti ma le difficoltà sono diventate subito evidenti.

In città no, perché poi non c’è parcheggio, i mezzi nei giorni festivi ci sono e non ci sono e poi la città non fa tanto Pasqua. Meglio un panorama più aperto, che accenni alla primavera imminente, giusto? Giusto.

Ma quest’anno Pasqua viene presto e nella Bassa ci potrebbe essere la nebbia e nessuno vuole guidare nella nebbia, giusto? Giusto.

Va bene, allora andiamo verso i colli, nessun problema di parcheggio, panorama primaverile garantito, e un sacco di posti pieni di piatti golosi tra cui scegliere. Vai, deciso!

E questo qui sopra è stato più o meno lo stesso ragionamento di tutta la provincia di Parma che, presa dalla smania Pasquale, si è messa in auto verso i colli, affollando ogni posto disponibile in ogni ristorante, tanto che appena tentavo di telefonare, alla parola ‘Pasqua’ tutti i ristoratori si mettevano a ridere come se avessi detto la miglior battuta di sempre. Tutti meno uno.

Alla trattoria La Stazione di Valmozzola c’era magicamente posto.

I più malfidenti tra voi saranno pronti ad obiettare che se c’era posto è perché si mangia male, ma a questi miscredenti non rispondo nemmeno perché con il mio magico neo sul naso che da solo è sinonimo di buon cibo, vi pare che finisco in un posto dove si mangia male? Pfff… se lo avete pensato non siete degni del mio tempo!

Fin dal tempo dei treni a vapore…

Allora, la trattoria La Stazione non si chiama così perché si trova vicino alla stazione dei treni ma perché E’ la stazione dei treni!

Be’, non proprio… diciamo che è la ex stazione dei treni perché la fermata di Valmozzola fu cancellata anni fa e poco tempo dopo tutta la stazione divenne una trattoria.

Si cena in quelle che erano le vecchie sale d’aspetto della stazione e con la bella stagione è anche possibile sedersi ai tavoli fuori, sulla banchina a vista binari.

Eggià, perché i binari sono ancora lì e per qualche strana ragione hanno tutto un loro fascino speciale anche se ormai sono inutilizzati!

Ci sono altri dettagli che riportano indietro le lancette dell’orologio, come il menù di quando il caffè costava 40 Lire e la collezione di cappelli delle divise dei ferrotranvieri.

Al vostro ingresso vi accoglierà il vecchio orario dei treni risalente al 1898 perché i treni cominciarono a passare da qui nel lontano 1894 quando ancora questi mezzi andavano a vapore e infatti nel locale potrete anche vedere un grande murales, questo di certo molto più nuovo, con rappresentato un vecchio treno a vapore che lascia la stazione di Valmozzola.

La linea fu poi elettrificata nel 1931 e continuò a passare di qui fino al 1996 quando una nuova variante tagliò fuori Valmozzola dalla linea ferroviaria Pontremolese.

Ora però basta parlare del posto pechè dobbiamo affrontare un tema serio: il menù.

Per tutti i gusti

Il lato positivo è che alla trattoria La Stazione non c’era il solito menù fisso che propongono in tanti posti, e che alla fine scontenta sempre qualcuno, ma un normale menù da cui ognuno può scegliere ciò che più gli gustava.

Sui primi piatti tutta la tavolata si è dimostrata unanime: è Pasqua e si mangiano gli anolini in brodo. Siamo parmigiani e la nostra gastro-religione ce lo impone!

Gli anolini erano quelli di carne, peraltro buonissimi, e non staremo qui a parlarvi in dettagli di questo piatto perché lo abbiamo già fatto in passato.

Passiamo così ai secondi dove la tavolata si è divisa tra gli amanti dei funghi e quelli che preferivano l’agnello perchè è un piatto più Pasquale.

La trattoria La Stazione si trova in collina, come abbiamo detto all’inizio, e in provincia di Parma non appena intravedi la prima salita subito ti viene spontaneo pensare ai funghi porcini.

Valmozzola si trova nella Val Taro a non troppa distanza da Borgo Val di Taro, paese noto soprattutto per i suoi funghi porcini che sono riusciti ad ottenere la dicitura IGP, e la trattoria La Stazione, per non disattendere le aspettative, ha in menù molti piatti a base di funghi, sia tra i primi che tra i secondi.

Noi abbiamo assaggiato quelli fritti e anche se Pasqua non è certo stagione di porcini, e quindi questi sono ovviamente surgelati e non freschi, il piatto che ci arrivato è stato comunque davvero goloso e su questo non c’è nulla da eccepire.

Al dolce purtroppo non siamo arrivati perché eravamo tutti pieni ma, vedendone passare alcuni, ci siamo quasi pentiti di non averli assaggiati.

Insomma, se avete seguito il nostro Ghost Tour, o se passate qui vicino percorrendo l’A15, dovete davvero fermarvi per una sosta in questa stazione!

4 commenti

  1. Un luogo davvero di altri tempi con un fascino un po’ retrò che a me non dispiace mai! Non sono mai stata a Valmozzola ma se dovessi capitarci, magari in visita a qualche castello vicino, mi fermerei sicuramente qui seguendo i vostri consigli!

    1. E’ un posto comodissimo se passi sulla Cisa e sei vicina all’uscita di Borgotaro a ora di pranzo/vena… per qualche strana ragione ci finiamo ogni volta che torniamo dalla Liguria…😘

  2. Un’esperienza come questa l’ho vissuta anni fa in Puglia, anche in quel caso ho mangiato in una vecchia stazione, a due passi dai binari. Ci avete fatto conoscere una vera chicca, ragazzi!

    1. E’ un posto alla mano ma noi lo adoriamo sia perchè si mangia bene sia perchè è comodo quando si è in giro!

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