Mare caraibico verso Key West nelle Florida Keys (USA). Foto sul blog di viaggi 'Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri'.

Le Florida Keys e la casa di Hemingway

Ernest Hemingway ha vissuto davvero in moltissimi posti ma la sua casa più famosa è di certo quella che di trova a Key West, sull’isola più meridionale delle Florida Keys.

Noi volevamo visitare questa casa e quest’isola per due motivi: il primo è che il Teo desiderava guidare sulla lunga strada che collega tutte le isole alla terraferma e il secondo è che… GATTI! Gatti ovunque!

Isole. Isole ovunque!

Il gruppo di isole denominate Florida Keys sono circa millesettecento. Millesettecento, capite? Vabbe’, non tutte sono abitate e alcune sono solo degli affioramenti invasi dalle mangrovie ma comunque sono tante! Pensate che queste isole hanno più abitanti per chilometro quadrato dell’Italia, tanto per darvi un’idea.

Perché qualcuno voglia vivere su queste isole è facile da intuire: dopotutto sono delle isole caraibiche con un clima tropicale e un mare così azzurro da sembrare finto.

Ovviamente ci sono anche dei lati negativi, come le caldissime temperature estive e lo scarso numero di spiagge perché la maggior parte delle rive non sono provviste delle belle strisce di sabbia che ci sono in altri posti. Le Florida Key però, e in particolare Key West, compensano con una vita notturna particolarmente vivace e con moltissime iniziative divertenti per attrarre i turisti, che sono la principale fonte di reddito di questa zona.

Un molo sul mare caraibico verso Key West nelle Florida Keys (USA). Foto sul blog di viaggi 'Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri'.
Questa è la spiaggetta privata del nostro motel sulla Overseas Highway
Un ancora sul mare caraibico verso Key West nelle Florida Keys (USA). Foto sul blog di viaggi 'Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri'.
Lungo la strada per Key West si incrociano panorami fantastici

Uno dei motivi del successo di queste isole è poi, senza ombra di dubbio la Overseas Highway, una tratta del US Route 1 che, con i suoi centottanta chilometri, collega gran parte delle isole abitate, permettendo a chiunque di visitarle senza bisogno di prendere traghetti o voli. Una bella comodità, non c’è che dire!

Una prima parte di questa strada fu inaugurata il 25 gennaio del 1928 ma collegava alla terraferma solo le isole più settentrionali. L’unico altro mezzo di terra per raggiungere direttamente Key West era la Florida East Coast Railway, una ferrovia inaugurata nel 1912.

Per avere la strada completa si è dovuto aspettare il catastrofico uragano del Labor Day del 1935 che danneggiò il ponte della ferrovia. Invece di ricostruire il collegamento ferroviario i resti di questo furono riutilizzati per costruire il nuovo ponte, il Seven Mile Bridge che è lungo appunto sette miglia (quasi dieci chilometri).

Tramonto a Key West nelle Florida Keys (USA). Foto sul blog di viaggi 'Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri'.
Il tramonto a Key West
Tramonto con cuore a Key West nelle Florida Keys (USA). Foto sul blog di viaggi 'Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri'.
Un muro romantico a Key West

Muttley, fa’ qualcosa!

Viaggiare in auto su questo ponte  da l’impressione di guidare sull’acqua perché è molto basso e si può vedere il mare sia a destra che a sinistra.

L’effetto è stupendo e forse per questo la Overseas Highway la si trova declinata in ogni salsa. Una delle sue comparse televisive più simpatiche (a nostro parere, ovvio!) è quella ne ‘La corsa più pazza del mondo’ (Wacky Races). In quel vecchio cartone animato di Hanna-Barbera, nonostante ci fossero molti personaggi dotati di strampalati veicoli da corsa, l’indiscusso protagonista era Dick Dastardly con il suo (in)fedele compagno Muttley.

Nell’episodio dedicato alle Florida Keys si vedere la vettura numero 00 di Dick Dastardly sollevarsi e viaggiare con dei ruotini appoggiati sui guard rail. Potrebbe sembrare una trovata da cartone animato ma non è così perché, quando è stato ristrutturato il vecchio ponte ferroviario per trasformarlo in sede stradale, i binari e le traversine sono state riutilizzate per costruire i guard rail.

Non è questa però l’unica volta in cui questa strada è diventata protagonista di una celebre film. La si può vedere anche in ‘007 – Vendetta privata’, in ‘2 Fast 2 Furious’, in ‘Burn Notice – Duro a morire’ e soprattutto in ‘True Lies’.

In quest’ultimo film, che per chi non lo ricordasse è stato uno dei grandi kolossal con protagonisti Arnold Schwarzenegger e Jamie Lee Curtis, tutta la scena finale si svolge sulla Overseas Highway che viene anche fatta saltare in aria.

Per realizzare queste scene, poiché per quanti soldi abbia Hollywood non gli hanno dato davvero il permesso di distruggere il ponte, fu costruito un modello lungo 80 piedi (circa 25 metri) al largo di Sugarloaf Key e poi… BOOM! Distrutto in una grande esplosione mooolto scenica!

Il faro di Key West nelle Florida Keys (USA). Foto sul blog di viaggi 'Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri'.
La casa di Hemingway era il secondo edificio più alto dell’isola. Il primo era il faro!

Isolani secessionisti

Percorrendo tutta la Overseas Highway si arriva infine a Key West, l’isola (abitata) più meridionale degli Stati Uniti. C’è pure una grande boa fotografata da tutti i turisti a ricordare il punto esatto… che però non è quello!

Questo grande segnale infatti è solo una copia dell’originale che, trovandosi su terreno militare, non è visitabile dai turisti. Per ovviare all’inconveniente si è deciso di mettere una grande boa in un punto accessibile a tutti.

Se guardate attentamente la parte superiore di questa boa, noterete però qualcosa di strano: lo stemma della Conch Republic!

Key West in Florida (USA). Foto sul blog di viaggi Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri
Sulla boa che segna il punto più a sud degli Stati Uniti è ben visibile il triangolo con la scritta ‘Conch Republic’. Al centro è disegnata una conchiglia, simbolo della repubblica.
Una casa a Key West nelle Florida Keys (USA). Foto sul blog di viaggi 'Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri'.
Uno scorcio delle case di Key West nelle Florida Keys

Dovete sapere che all’inizio degli anni ’80 la crisi economica spinse molti cubani a cercare di emigrare verso gli Stati Uniti e il punto d’ingresso più vicino era appunto Key West.

Un gatto tigrato alla casa di Hemingway a Key West nelle Florida Keys (USA). Foto sul blog di viaggi 'Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri'.
La cattiveria in un solo sguardo! Notate la zampetta a sei dita davanti…

Le autorità, per cercare di controllare questo flusso migratorio misero una specie di dogana all’imbocco della Overseas Highway. Cominciarono allora dei controlli minuziosi su chiunque passasse, creando ingorghi mostruosi e notevoli disagi sia per i residenti sia per il turismo.

Anche gli abitanti di Key West dovevano passare una dogana per arrivare sulla terraferma, proprio come se fossero uno stato straniero. La cosa li infastidì così tanto che decisero di dichiarare la loro indipendenza con una ‘ironica secessione’ dalla quale nacque la micronazione chiamata Conch Republic che è uno Stato (d’animo) Sovrano.

Il neo eletto Primo Ministro di questa nazione fittizia dichiarò subito guerra agli Stati Uniti, solo per arrendersi un minuto dopo e chiedere un miliardo di dollari in aiuti esteri.

La trovata funzionò benissimo a livello pubblicitario e, da allora, la Repubblica di Conch fu riutilizzata diverse volte in varie situazioni. Oggi è addirittura possibile richiedere un passaporto di questo stato, o una targa personalizzata, sul sito ufficiale.

Abitare o non abitare

Nel nostro giro per le Florida Keys non potevamo proprio non visitare la casa di Ernest Hemingway a Key West, anche se dire che fosse la sua casa era forse un po’ estremo. L’Ernesto, dopotutto, era uno che non amava molto restare con lo stesso tetto sopra la testa troppo a lungo quindi sarebbe più giusto dire che era la casa di Pauline Pfeiffer, la seconda moglie dello scrittore.

I due, dopo il loro matrimonio, avevano vissuto in affitto in varie case di Key West ma senza mai possederne una finché la Paolina, probabilmente un po’ stufa di traslocare, chiese a un ricco zio di comprarle questo immobile.

All’inizio lei stessa aveva detto che il posto le sembrava ‘una dannata casa infestata’ visto che era uno di quei rustici ‘per amanti delle ristrutturazioni’ come dicono certi annunci immobiliari.

Mentre la Paolina ristrutturava, sceglieva mobili e quant’altro per la nuova casa, l’Ernesto diede il suo contributo personale insistendo per montare in giro i suoi trofei di caccia.

Casa di Hemingway a Key West nelle Florida Keys (USA). Foto sul blog di viaggi 'Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri'.
La facciata della casa di Hemingway a Key West

Ora, non so se conoscete un po’ della vita dell’Ernesto ma la Paolina non fu la sua ultima moglie e che i due non fossero fatti per vivere insieme per sempre felici e contenti lo si sarebbe potuto capire anche dal fatto che lo studio di lui non trovò spazio all’interno delle mura domestiche. Una casa di due piani e lui fu spedito a lavorare in un appartamentino separato sopra la rimessa…

Lo studio di Hemingway a Key West nelle Florida Keys (USA). Foto sul blog di viaggi 'Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri'.
Lo studio di Hemingway nella sua casa a Key West. L’accesso è vietato ai visitatori… mica ai gatti!
Studio di Hemingway nella sua casa a Key West nelle Florida Keys (USA). Foto sul blog di viaggi 'Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri'.
Lo studio di Hemingway nella sua casa a Key West.

Almeno lo studio era collegato alla casa con un ponticciolo sospeso che però non esiste più e oggi questa stanza è l’unico ambiente della casa a cui i visitatori non possono accedere. Lo si può però vedere restando sulla a soglia.

Un ricordo della barca 'Pilar' alla casa di Hemingway a Key West nelle Florida Keys (USA). Foto sul blog di viaggi 'Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri'.
Un timone a ricordo della barca ‘Pilar’ che oggi si trova a Cuba.

Una piscina da un cent

E’ cosa nota che tra l’Ernesto e la Paolina le cose fossero un po’ tese durante tutto il loro matrimonio, anche se entrambi sembravano ogni tanto disposti a cercare di andare d’accordo.

Lui, per esempio, aveva chiamato la sua amatissima barca ‘Pilar’ che era il diminutivo con cui chiamava Pauline. Peccato che certe malelingue dicessero che il nome fosse preso da quello di un toro che l’Ernesto aveva visto durante una corrida particolarmente emozionante.

Alla fine è altamente probabile che l’Ernesto abbia passato più tempo con la sua Pilar (la barca) rispetto che quello che passò nella casa di Key West. La Paolina però qualche sforzo per tenerlo a casa lo aveva fatto.

Nel tentativo di rendere più accogliente la casa per il marito, per esempio, face costruire una piscina. Mentre lui era via lei pagò di sua tasca la costruzione di questa piscina di acqua salata, la prima dell’isola, come regalo per il suo ritorno.

Quando l’Ernesto tornò a casa e la vide, pensando che fosse stata costruita con i suoi soldi si scocciò parecchio. Con una certa stizza lanciò una monetina per terra e disse alla moglie: “Ecco, prenditi tutto, anche il mio ultimo centesimo!”. Il centesimo è ancora lì, murato per terra vicino alla piscina a ricordo di questo evento.

La piscina della casa di Hemingway a Key West nelle Florida Keys (USA). Foto sul blog di viaggi 'Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri'.
La piscina della discordia tra l’Ernesto e la Paolina
La macchina da scrivere di Hemingway a Key West nelle Florida Keys (USA). Foto sul blog di viaggi 'Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri'.
Una delle macchine da scrivere di Hemingway nella sua casa a Key West

Dopo l’iniziale irritazione però l’Ernesto prese in simpatia l’idea di una piscina in giardino e ci fece mettere anche un bel muro in modo che non fosse visibile dall’esterno perché a lui piaceva nuotare come mamma l’aveva fatto!

Insomma, tra alti e bassi la Paolina e l’Ernesto vissero qui insieme (quando l’Ernesto era a casa quantomeno) dal 1931 al 1939, poi lui veleggiò verso altri lidi e verso un’altra moglie e la Pauline se ne restò qui.

Zamponi immensi

Moltissimi turisti non visitano questa casa per vedere i cimeli di caccia o la macchina da scrivere dell’Ernesto ma per I GATTI!

Leggenda vuole (perché i figli dell’Ernesto non si ricordano di questo fatto) che un amico avesse regalato all’Ernesto una gatta bianca di nome Biancaneve (Eddai! Eri uno scrittore famoso! Potevi sforzarti un po’ di più sul nome, no?) che aveva sei dita.

Per chi di voi non avesse ancora provveduto a farsi adottare da un tirannico felide e quindi non fosse pratico di certe minuzie, i gatti hanno solitamente cinque dita nelle zampe davanti e quattro in quelle posteriori ma ci sono alcuni casi di gatti anomali detti polidattili.

Fin dall’ottocento molti marinai inglesi e americani credevano che i gatti con dita extra fossero cacciatori migliori e che portassero fortuna in mare. Non è strano che qualcuno possa aver pensato di regalarne uno all’Ernesto, visto che se ne stava sempre fuori a pesca sulla sua Pilar.

Un gatto nero alla casa di Hemingway a Key West nelle Florida Keys (USA). Foto sul blog di viaggi 'Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri'.
Io mi stavo rilassando qui sulla panchina e voi fastidiosi visitatori mi volete per forza fotografare… uff… dura la vita!

Da quella prima gatta, per la proprietà moltiplicativa del felide, ne nacquero altri, molto dei quali con sei o sette dita, e ad un certo punto occuparono di prepotenza la proprietà.

Oggi questa armata pelosa di circa sessanta elementi costringe i malcapitati turisti a intensive sessioni di coccole, ammirazione e anche agli immancabili set fotografici.

Zampa di un gatto polidattilo alla casa di Hemingway a Key West nelle Florida Keys (USA). Foto sul blog di viaggi 'Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri'.
Uno zampone gigantesco con le sue sei dita!
Un gatto rosso alla casa di Hemingway a Key West nelle Florida Keys (USA). Foto sul blog di viaggi 'Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri'.
I ‘gatti di Hemingway’ sono di tutte le sfumature e di tutti i colori!

Sebbene siano indubbiamente un’attrazione turistica i gatti qui sono curatissimi, vaccinati, lucidi, pasciuti e felici. Vi basti pensare che, nonostante abbiamo liberamente accesso a tutta la casa, sono state installate per loro delle casette nel giardino dotate anche di ventilatori, in modo che non soffrano troppo il caldo!

Per distinguerli, ognuno di loro porta il nome di un divo del cinema. Quando siamo arrivati alla biglietteria, per esempio, ci ha accolti nientemeno che Grace Kelly!

Casette per gatti alla casa di Hemingway a Key West nelle Florida Keys (USA). Foto sul blog di viaggi 'Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri'.
Notate i due ventilatori (uno per piano) di cui è dotata questa replica della casa di Hemingway realizzata appositamente per i gatti.
Un gatto alla casa di Hemingway a Key West nelle Florida Keys (USA). Foto sul blog di viaggi 'Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri'.
Nemmeno i gatti che si nascondono nei cespugli sono immuni dai servizi fotografici dei visitatori

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16 commenti

  1. Dalla tua descrizione mi immaginavo già correre sulla strada circondata dal mare e già ne ero estasiata, immagino dal vivo, bella poi anche la scoperta della casa di Hemingway sicuramente da vedere

    1. Attenta: per correre su quella strada devi letteralmente fare lo slalom tra i pescatori che sono INFESTANTI!🤣

  2. Ci siamo stati diversi anni fa ed è stata una bellissima esperienza! Abbiamo naturalmente visitato la casa di Hemingway, da non perdere se si è sull’isola

    1. Ci è davvero dispiaciuto di esserci potuti fermare poco: le Florida Keys meriterebbero un giro a sé!

  3. Amo i Gatti, li adoro e la loro così folta presenza, sarebbe una ragione in più per visitare Key West. Una delle tante cose che ho in mente di fare e, con questo articolo, mi hai stuzzicata oltremodo!

    Mimì

    1. Noi ripartiremmo per le Keys anche subitissimo!

  4. Qualcuno ha detto gatti? 😀
    Ho già capito quale sarà la mia prossima meta di viaggio negli States: Key west!
    60 gatti pasciuti e coccolosi in casa è semplicemente un sogno, il paradiso. Devo proporlo a mia mamma, ho come l’impressione che non condivida la proposta…

    1. La mamma la puoi piazzare al bar con daiquiri a getto continuo, o in spiaggia, mentre tu, ratta come una faina, ti insinui dentro la casa di Hemingway e fai una festa di fusa con i 60 gatti!

  5. Che simpatici questi mici! Un’altra tappa incredibile del vostro viaggio, non mi dispiacerebbe fare una capatina a Key West, anche solo per omaggiare uno dei miei scrittori preferiti.

    1. Le Florida Keys sono davvero bellissime e valgono la pena di per sé, ma Hemingway è sempre una grande attrattiva!

  6. Ammetto di aver visto gatti e mi ci sono fiondata subito, perché sono una gattara e non pensavo che Key West fosse così bella!

    1. Gatti a parte, bisogna dire che Key West e tutte le Florida Keys non hanno nulla da invidiare alle vicine isole caraibiche più blasonate… e in più c’è la comodità di poter visitare anche il resto della Florida via strada e senza bisogno di voli interni!

  7. Pensa che quando spiego genetica ai miei ragazzi a scuola porto sempre l’esempio della polidattilia dei gatti di Hemingway quindi, in qualche modo, sono legata a questo luogo per più ragioni, non solo perché come te amo i gatti alla follia!

    1. Vedi che i gatti di Hemingway servono sempre! Infatti noi volevamo rapirne almeno un paio ma ci hanno beccati subito perchè abbiamo le tipiche facce da rapitori di felidi!😥

  8. Sono gattara da generazioni e ti dirò che anche io volerei a Key West per coccolare questi micioni in primis. Inoltre qui fanno una delle mie torte preferite. la Key Lime Pie, per cui è arrivato il momento di scoprire di persona queste zone. Spero il prossimo anno…

    1. Ti prego non nominare la Lime Pie perchè io SBAVO COME UN CAGNONE al solo pensiero!!!
      Altro che mare caraibico! Gatti, torta e daiquiri!🤣

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