Giovannino Guareschi e Don Camillo. Foto su Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri

La Mostra Antologica di Casa Guareschi dedicata a Giovannino

Anche se amiamo moltissimo i libri e gli scritti di Giovannino Guareschi, e ogni tanto finiamo a visitare la Casa Archivio Guareschi che si trova poco lontano da noi, questa volta non ci siamo andati solo per la nostra gioia ma anche perché le ‘case museo’ sono il tema di questo bimestre per il progetto Viaggi. Cibo. Emilia, di cui facciamo parte insieme a altri sette blog.

Noi però abbiamo barato perché Casa Archivio Guareschi è più una una Mostra che una casa-museo, ma voi non ditelo alle altre e, se passate di qui, taggate Viaggi.Cibo.Emilia nelle vostre foto su Instagram e noi le condivideremo con piacere nelle nostre storie!

Adesso però bando alle ciance e passiamo a parlare di quest’uomo con i baffoni che è stato il padre di due dei personaggi più amati della letteratura e del cinema italiano: Peppone e Don Camillo!

Google maps non mente!

Per chi ama spostarsi in giro, sia vicino che lontano, Google Maps è una manna dal cielo perché SA TUTTO!

Conosce le strade e le stradine, sa se ci sono tratte a pagamento, blocchi del traffico, autovelox e quando sei stanco di viaggiare ti sa anche dire dove fermarti a dormire e a mangiare.

Un incauto turista che passasse per Roncole Verdi seguendo Google Maps, per esempio, vedrebbe ben evidenziato il segno turchese con sopra la M che distingue un monumento o un luogo di interesse e, fermandosi, si ritroverebbe a visitare la casa natale di Giuseppe Verdi.

Dopo averlo fatto però il nostro incauto turista potrebbe aver voglia di un caffè e così, fiducioso, si dirigerà nell’edificio adiacente che San Google segna con l’icona arancione di un bicchiere e… si ritroverà nella Casa Archivio Guareschi, dove si trova la Mostra antologica dedicata a questo grandissimo autore italiano.

Quindi Google sbaglia? Mente? E’ diventato all’improvviso inaffidabile?

Locandina della Casa Archivio Giovannino Guareschi a Roncole Verdi (Busseto - Parma). Foto su Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri
In primo piano la locandina della mostra permanente presso la Casa Archivio Guareschi
Bar Guareschi a Roncole Verdi (Busseto - Parma). Foto su 'Nerd in spalla: viaggiatori poco seri'
Ingresso al Bar Guareschi, attualmente chiuso ma… tutto si evolve quindi… chissà?

Certo che no! Bisogna avere fede in Google perché esso sa tutto!

E infatti sa che ad un certo punto il Giovannino, forse un po’ stanco della vita di città, si comprò un bel pezzo di terra nella Bassa parmense, non troppo lontano da dove era nato, vi costruì una casa per la sua famiglia (detta “L’Incompiuta”), e poco distante aprì un Caffè.

All’inizio era solo un umile Caffè di paese che doveva magari attrarre anche qualche viaggiatore che passava di lì in visita alla casa natale di Giuseppe Verdi. Poi l’idea si espanse e accanto al Caffè restaurò un rustico che divenne, dal 1964, un ristorante. Giovannino curò tutto fin nei minimi dettagli perché quella, come disse lui in un famoso sketch, era una roba seria! Non era né giornalismo né letteratura: lui faceva il caffettiere!

E lo sa pure Google che, per rispetto, continua a indicare il posto come una caffetteria.

Cose ben strane

Come dicevamo poco sopra, all’inizio degli anni ’50 il Giovannino aveva comprato un grosso appezzamento alle Roncole e vi aveva fatto costruire una casa per sé e la famiglia.

Vi si trasferì nel 1952 e lì rimase ma la casa… ah! La casa continuò ad evolversi negli anni a seconda delle idee del momento e si meritò così l’appellativo di ‘incompiuta’.

La stessa cura che aveva messo nel costruire la sua casa la dedicò anche al vicino ristorante e realizzò molti schizzi di tutto ciò che vi avrebbe voluto.

Disegno di Giovannino Guareschi di un orologio con i baffi. Foto su Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri
Disegno di un orologio ‘con i baffi’
Disegno di Giovannino Guareschi di un lampadario fatto di manubri. Foto su Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri
Un lampadario fatto con i manubri delle biciclette. Se non avesse fatto il giornalista e lo scrittore il Giovannino avrebbe potuto diventare un pittore surrealista con i fiocchi!

Disegnò anche di cose ben strane ma che nella sua mente avevano un significato, come un lampadario fatto con i manubri delle biciclette e… ZAP! In un lampo di magia solleviamo gli occhi e lo troviamo lì! E l’orologio che segna le ore con i baffi? ZAP! Eccolo lì che fa bella mostra di sé sopra il mobile all’ingresso dell’ex sala del Ristorante che ora ospita la Mostra permanente.

Orologio con i baffi alla Casa Archivio di Giovannino Guareschi a Roncole Verdi (Busseto - Parma). Foto su Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri
Eccolo qui l’orologio con i baffi progettato dal Giovannino!
lampadario fatto con manubri alla Casa Archivio di Giovannino Guareschi a Roncole Verdi (Busseto - Parma). Foto su Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri
A sinistra l’angioletto e il diavoletto che accompagnano sempre le storie di Don Camillo e sulla destra il lampadario progetto da Giovannino con i manubri delle biciclette

Questa grande Sala, che merita la maiuscola per la sua grandezza, era quindi la sala da pranzo del Ristorante, quella dove i clienti si accomodavano per pranzare tutti in un unico, grande, luminosissimo e allegro ambiente.

E’ qui che si trova il vero acchiappa-chiacchiere del posto, un camino che pare un monolocale per quanto è grande e al cui interno gli ospiti in attesa si potevano fermare per conversare davanti al fuoco.

Noi siamo stati molto fortunati perché il signor Alberto Guareschi, il figlio di Giovannino che ci ha accolti al nostro arrivo, ce lo ha accesso per un poco, lasciandoci sedere lì come facevano i vecchi clienti del suo Ristorante.

Era seduti in quei posti che si parlava,e si parla ancora, di cose davvero serie, come il culatello! Altro che politica!

25 sono troppi

L’Incompiuta anche oggi è abitata dalla famiglia Guareschi, ed è quindi piena di vita. Nel rispetto delle volontà di Giovannino non è mai stata visitabile, ma tutto ciò che poteva essere d’interesse per i suoi estimatori è stato portato a Casa Guareschi, nei locali dell’ex ristorante, che offre il libero accesso 7 giorni su 7.

Il Ristorante progettato e aperto da Giovannino era una roba d’altri tempi, con poderi che coltivavano in grano per il pane, con le proprie galline per il brodo e la carne e sì, anche con i propri maiali e la propria culatelliera.

Camino alla Casa Archivio Guareschi a Roncole Verdi (Busseto - Parma). Foto su Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri
In questo camino ci si sta comodamente seduti in quattro!
Locandina del 'Club dei 23' con sede a Roncole Verdi (Busseto Parma). Foto su Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri.
Locandina del ‘Club dei 23’

Se anche il vostro cuore vagheggia quei lontani tempi andati in cui le campagne e l’agricoltura erano diverse, leggetevi il bell’articolo dedicato al Museo Guatelli sul blog ‘Le Claricette’ ma senza scordarvi che non sono gli strumenti a fare l’uomo, ma il buon cibo!

E buon cibo, allo stesso tempo genuino e sopraffino, era quello servito al Ristorante Guareschi, tenuto aperto per trent’anni dal figlio Alberto fino a quando, come spesso accade, le cose si evolsero e i locali  divennero la Casa Archivio Guareschi, sede del ‘Club dei 23’.

Questa associazione fu fondata da Alberto e Carlotta Guareschi, i figli di Giovannino, per curarne la memoria ma anche per fornire informazioni ufficiali, gratuitamente, a chiunque ne faccia richiesta.

Un po’ incuriositi dal nome, che ricorda quello del ‘Club dei 27’ che raduna gli appassionati di Verdi, abbiamo chiesto il perché di questi 23.

Ecco, dovete sapere che il Giovannino era solito rivolgersi ai suoi venticinque lettori ma poi, ricordando che venticinque era il numero di lettori che si attribuiva Alessandro Manzoni, per umiltà se ne tolse due e rimasero in ventitre.

Abbiamo poi chiesto se oggi, dopo tanti anni, ‘L’Incompiuta’, la casa di famiglia, è alla fine compiuta ma… ebbene, no! La casa e anche i locali dell’ex Ristorante, ora sede del Club dei Ventitré, restano un ‘lavoro in corso’ perché, ci è stato detto, quando un edificio smette di aver bisogno di cambiamenti, allora diventa un museo.

Ben lungi dall’essere un museo la Casa Archivio Guareschi è ancora proprio questo: una casa dove la famiglia Guareschi assieme al Club dei Ventitré parla del Giovannino. E così questo Casa Archivio resta il luogo di aggregazione ideale per tutti i suoi appassionati!

Giovannino Guareschi e Fernandel. Foto su Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri
Il cavallo di legno in primo piano apparteneva a una vecchia giostra. il Giovannino lo aveva trovato in una discarica e pensando alla gioia che avevano dato a tanti bambini non ha avuto cuore di lasciarlo lì tutto solo e lo ha adottato.
Disegno delle squadre di calcio 'Gagliarda' e 'Dynamos' dai libri di Don Camillo. Foto su Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri
Ve la ricordate la partita di calcio “Gagliarda contro Dynamos” dove scesero in campo anche Don Camillo e Peppone?

Bandiere e socialisti

Adesso però cerchiamo di capire chi era Giovannino Guareschi perché se amate i suoi personaggi e la sua ironia, allora amerete anche lui.

All’inizio il Giovannino nacque a Fontanelle di Roccabianca (PR) nel 1908, figlio di Primo Augusto Guareschi e della Maestra Lina Maghenzani. Non venne al mondo in un momento a caso ma il primo maggio, quando tutti i socialisti del paese era già radunati davanti alla sua casa.

Eggià, perché i genitori del Giovannino, sebbene monarchici, non avevano pregiudizi di sorta e così avevano generosamente lasciato che al piano terreno della loro casa prendesse sede il partito socialista che quel giorno, essendo la festa dei lavoratori, si era radunato lì.

Con un grande sventolio di bandiere rosse il neonato fu presentato alla folla e fu fatta la profezia secondo la quale, essendo nato in quel giorno fortunato, sarebbe diventato un gran socialista.

Purtroppo le profezie, come il meteo, raramente vanno a segno e questo caso non fu l’eccezione.

Nel 1914 la famiglia, seguendo la madre che era maestra, si spostò a Parma e così il Giovannino andò a scuola in città. Crebbe lì fino a diventare abbastanza grande da lasciarsi incantare dalla testa rossa di Ennia Pallini che, con tutta la calma del mondo, anni dopo diverrà sua moglie.

Il Giovannino cominciò fin da subito ad arrabattarsi tra un lavoro e l’altro, disegnando e scrivendo e così finì a lavorare a Milano, alla redazione del ‘Bertoldo’ (1936-1943). Oggi Milano sembra vicina a chi abita nella Bassa Parmense ma al tempo era come finire in un altro mondo.

Era un mondo così lontano che, quando sua madre morì, dopo un iniziale tentennamento non ebbe cuore di lasciarla in quella grande città e fece spostare la sua tomba nel cimitero di Marore dove per tanti anni la maestra Lina aveva insegnato ai bambini.

Sarà proprio lei a ispirare la figura, severa ma amatissima, della Maestra Cristina dei libri di Don Camillo e come la sua controparte letteraria anche la Maestra Lina fu sepolta con la sua bandiera, quella del Regno d’Italia.

Ritratto di Giovannino alla Casa Archivio a Roncole Verdi (Busseto - Parma). Foto su Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri.
Ritratto del Giovannino presso la Casa Archivio Guareschi

Il lambrusco fa dimagrire

La vita del Giovannino sembrava avanzare a vele spiegate ma la Grande Storia si affacciò alla sua porta e richiese un pesante tributo.

La Seconda Guerra Mondiale era già iniziata quando una sera il Giovannino, come si dice in gergo ‘la prese grossa’ (la sbronza) e si mise a inveire, con sincera e sentita convinzione, contro la guerra e Mussolini.

Vedete, gli era arrivata notizia che il fratello risultava disperso sul Fronte Russo e la sua rabbia, sebbene comprensibile ai più, non era condivisa dai sostenitori del fascismo e qualcuno lo denunciò.

Per un reato del genere avrebbero anche potuto ‘passarlo per le armi’ che, per dirla con parole meno gentili, vuol dire che sarebbe potuto finire fucilato.

'Diario Clandestino' di Guareschi presso la sua Casa Archivio a Roncole Verdi (Busseto - Parma). Foto su Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri
A Destra potete vedere un pannello con una frase da ‘Diario Clandestino’ ma la cosa curiosa si trova a sinistra! Quel tronco che vedete è il glicine che potete vedere in fiore nelle foto degli esterni della Casa Archivio Guareschi!

Tanto per darvi un’idea del clima del tempo, ricordate che si svolse nello stesso anno, il 1943, la triste vicenda dei sette fratelli Cervi, tutti uccisi in quanto partigiani e antifascisti e, se volete approfondire questa vicenda, potete leggere l’articolo dedicato a Casa Cervi sul blog ‘Viaggiando con me’.

Rispetto a quella triste vicenda al Giovannino andò bene perché, viste anche le attenuanti date dalla situazione, dopo avergli tolto la collaborazione con Il Corriere della sera e l’Eiar si ‘limitarono’, nel 1942, a richiamarlo alle armi.

Quando l’Italia firmò l’armistizio con gli Alleati Anglo-americani lui era ufficiale con il grado di tenente di artiglieria e si trovava in caserma ad Alessandria. Subito si ritrovò i militari tedeschi alla porta che, da un minuto all’altro, lo avevano bollato come ‘nemico’.

Fu arrestato e spedito a vagare tra i lager nazisti della Polonia e della Germania ma nemmeno quell’esperienza riuscì a bloccare il suo umorismo, il suo coraggio e la sua forza e, in quei luoghi e tempi oscuri, nacque uno dei suoi scritti più belli: Diario Clandestino, che pubblicato nel 1949 era stato preceduto nel 1946 dal commovente La favola di Natale (1944).

Ebbene sì, alla fine l’esercito americano, nel 1945, lo liberò, ma il Giovannino tornò a casa che pesava quaranta chili bagnato e così si può dire, in tutta onestà, che il lambrusco fa dimagrire!

Essere o non essere

Si può tranquillamente dire che il Giovannino non era fascista. Restano quindi due sole scelte nell’Italia del tempo: essere comunista o essere democristiano.

Dopo la guerra il Giovannino mise insieme un po’ di gente e fondò ‘Il Candido’ una rivista che di certo non era di sinistra e che anzi, già nella presentazione ci teneva a precisare:

“Qualcuno si ostinerà a voler trovare che Candido ha vaghe tendenze destrorse, il che non è vero per niente in quanto Candido è di destra nel modo più deciso e inequivocabile”

E’ di quel periodo, tra l’altro, il celebre slogan “Nel segreto della cabina elettorale Dio ti vede, Stalin no!”, che da solo basta a depennare il Giovannino dalla lista dei rossi.

disegno di Giovannino Guareschi che illustra la 'libertà'. Foto su Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri
La libertà è una cosa ben più complessa di quanto si creda: a volte la libertà di dire ciò che crediamo essere giusto può privaraci di altre libertà…
lampadario fatto con manubri alla Casa Archivio di Giovannino Guareschi a Roncole Verdi (Busseto - Parma). Foto su Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri
A sinistra l’angioletto e il diavoletto che accompagnano sempre le storie di Don Camillo e sulla destra il lampadario progetto da Giovannino con i manubri delle biciclette

Non possiamo però nemmeno metterlo dall’altra parte visto che nel 1954 fu accusato, nientemeno che da Alcide De Gasperi fondatore della Democrazia Cristiana, di diffamazione.

La vicenda verteva sulla pubblicazione di due lettere scritte nel 1944 da Alcide De Gasperi, nelle quali veniva richiesto un bombardamento sulla periferia di Roma per accelerare la ritirata dei tedeschi.

Giovannino Guareschi e una moto Guzzi a Roncole Verdi (Busseto - Parma). Foto su Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri
Foto di Giovannino con davanti il mitico ‘Guzzino’, e alle spalle la mappa del ‘Mondo Piccolo’.
Tomba di Giovannino Guareschi a Roncole Verdi (Busseto - Parma). Foto su Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri
Potete porgere i vostri omaggi al Giovannino nel cimitero delle Roncole a pochi passi dalla Casa Archivio Guareschi

Giovannino, prima della pubblicazione, aveva fatto autenticare le missive da un esperto calligrafo accreditato presso il Tribunale di Milano. Durante il processo però De Gasperi dichiarò di non essere l’autore delle lettere e la buona fede del Giovannino, il suo onore e la sua grande esperienza giornalistica non furono tenuti in considerazione.

Fu condannato a più di un anno di reclusione e si rifiutò sia di ricorrere in appello sia di chiedere la grazia perché, a suo dire, aveva agito con la coscienza pulita.

Il Giovannino è stato il primo e anche l’ultimo giornalista italiano che abbia mai scontato interamente la pena per il reato di diffamazione a mezzo stampa.

Ne deduciamo che non era di destra o di sinistra ma di certo faceva parte di quel minuscolo partito di chi segue sempre la sua coscienza, il partito dei galantuomini.  

Il Mondo Piccolo e i suoi abitanti

La verità però è che, per quanto la figura del Giovannino sappia ammaliare ancora oggi, sono i suoi personaggi quelli a essere entrati nel mito e a far sì che gli appassionati giungano fino a Roncole.

Don Camillo fu ispirato al Giovannino da Don Lamberto Torricelli, il grosso prete di Marore che gli diede ripetizioni, e probabilmente qualche scapaccione, quando fu rimandato durante il ginnasio.

Il fatto che Don Camillo sia un uomo grande e grosso lo rende più umile, più materiale e meno spirituale e così è facile, per i lettori, vedere il suo lato umano.

Giovannino Guareschi e Gino Cervi. Foto su Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri
Il Giovannino a fianco del Gino Cervi
Giovannino Guareschi interpreta Peppone. Foto su Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri
Un fotogramma dell’unica scena girata in cui il Giovannino interpretava Peppone.

Dall’altra parte della barricata politica si erge Peppone, il sindaco ispirato al sindacalista Giovanni Faraboli, lo stesso che lo aveva sollevato, appena nato, per mostrarlo alla folla riunita in piazza Fontanelle per il primo maggio.

Peppone sfoggia grandi baffi, cosa che lo accomuna sia con Faraboli che col Giovannino poichè, ad un certo puntodurante la prigionia nei Lager, si era fatto crescere un ragguardevole paio di baffoni.

Furono forse quei baffoni che in un primo momento fecero pensare a lui la parte del Peppone cinematografico ma Gino Cervi era già scritturato e la produzione (italo-francese) voleva che uno dei protagonisti fosse interpretato da un attore francese. Alla fine arrivò Fernandel e fu meglio così perché sarebbe, oggi, davvero difficile immaginare diversamente quei personaggi.

I due nemici/amici che vivono nel Mondo Piccolo li conosciamo tutti e non perché la loro storia sia un’epopea grandiosa ma proprio per il motivo opposto: perché vivono la vita di tutti i giorni, con piccoli drammi che a volte paiono montagne e altre sassolini.

La grandezza dei personaggi di Guareschi sta proprio nella loro umanità e nel saper mischiare abilmente la realtà con una finzione molto vera con cui tutti si possono immedesimare.

Don Camillo e Peppone alla Casa Archivio Guareschi a Roncole Verdi (Busseto - Parma). Foto su Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri
Cartonati di Peppone e Don Camillo presso la Casa Archivio Guareschi a Roncole Verdi
Cortile della Casa Archivio Giovannino Guareschi a Roncole Verdi (Busseto - Parma). Foto su Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri
La Casa Archivio Guareschi è un luogo da visitare e rivisitare, sempre con la certezza di essere accolti a braccia aperte!

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14 commenti

  1. Non conoscevo il Piccolo e, forse sono troppo giovane, ma non lo avrei mai collegato a Don Camillo, di cui non ho mai visto un episodio. Però ho letto con interesse la sua storia. Era un pazzo visionario ma l’idea dei manubri di biciclette come lampadario è geniale.
    Maledetto però sia il lambrusco, anche se dopo quello che ha passato, rimanere sempre ottimista e mantenere l’umorismo non dev’essere stato facile.

    1. Nuuuu! Ma Veronica proprio tu che mi leggi tanto non ti sei mai fatta la maratona dei libri di Don Camillo?!? Devi assolutamente recuperarli!!

  2. Ecco questo è un posto che mi piacerebbe visitare, sono una nostalgica dei tempi passati, anche se non c’ero e chissà perchè, questo uomo geniale mi ha sempre affascinato. Oltre a trovarlo belloccio, la sua genialità me lo rende anche un tantino sexy e quindi sarà ora di fare un salto lassù, nelle lande nebbiose che hanno dato i natali al Verdi… un giretto dal maestro tocca pur farlo!

    1. Vieni🤩! Passa a trovarci che siamo vicinissimi! Prometto torta fritta e salumi come se piovesse!

  3. Mi hai “sbloccato” un ricordo. Tantissimi anni fa con i bimbi piccoli avevamo fatto un bellissimo giro in bicicletta e siamo passati anche da Roncole per visitare questa mostra. Non ricordava tutti questi dettagli, ma forse ero più intenta a badare i bambini che a godermi la mostra. Grazie per questo articolo super dettagliato.

    1. Allora è giunta l’ora di tornare! Tornaaaaa! In zona si mangia bene, giuro!🤣

  4. Che bella storia! E scritta come sempre in modo profondissimo ma accattivante e quindi sono arrivata alla fine del tuo post con il sorriso sulle labbra. Guareschi e i suoi indimenticabili personaggi sono l’incarnazione dell’emilianità. Quel misto di follia, tenacia e fantasia che caratterizza gli abitanti della regione, in particolare della bassa. Sto già pensando ad una visita alla Casa Guareschi, grazie per la dritta

    1. Grazie mille Antonella e se passi di qui chiamaci! Ci farebbe davvero piacere, non lo diciamo tanto per dire!

  5. Sono stata di recente a Roncole e ho visitato la mostra dedicata a Giovannino. È stato un magnifico viaggio indietro nel tempo e nella storia di questo territorio.

    1. Per noi sono storie che sanno davvero tanto di ‘casa’ ma è chiaro, dal numero di traduzioni, che le storie del Giovannino piacciano ovunque!

  6. Ma che bello, sono cresciuta con Peppino e Don Camillo, i miei genitori quando ero bambina lo guardavano sempre!

    1. Dimmi che commentavi da telefono, ti prego! Dimmi che è una svista e non è intenzionale, ti supplico perchè tu mi spezzi il cuoricino!

  7. Il piccolo grande mondo di Guareschi, tra il Po e la Bassa, tra comunisti e reazionari… Ah quante volte sono stata a Brescello e quante volte ho rivisto i film ispirati ai suoi libri! Non conoscevo però la storia de “l’Incompiuta” e non sapevo che Guareschi avesse acquistato un bar. Ammirevole l’idea degli eredi di rendere fruibile tutto ciò che ricorda la figura del mitico scrittore! Dovrò venire da queste parte, dovrò proprio!

    1. In realtà se vuoi c’è tutto un itinerario ‘Mondo Piccolo’ tra Roncole dove c’è la Casa Archivio, Fontanelle dove c’è un museo dedicato (aperto solo nel week-end) e Busseto dove si trova il Cristo originale preso a modello per quello dei film. In pratica si può fare l’itinerario Guareschi e quello Verdi in una giro solo!

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