Cavalieri alla battaglia di Grunwald in Polonia. Foto sul blog di viaggi "Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri".

Rievocazione della battaglia di Grunwald del 1410

Siamo volati in Polonia, per un fine settimana al cardiopalma, solo per poter vedere la rievocazione della battaglia di Grunwald del 1410.

Se non avete mai sentito parlare di questo evento storico o della sua rievocazione non preoccupatevi perché, sebbene quella svoltasi a Grunwald sia stata una battaglia importante per molti paesi, noi italiani non eravamo coinvolti. Per questa particolare interrogazione di storia siete tutti giustificati!

Se però siete curiosi di scoprire di cosa si tratta, potete leggervi il resto dell’articolo…

N.B.: La foto di copertina è del fotografo Arkadiusz Rutkowski ed è presa dal sito ufficiale della manifestazione

Un re difettoso

Quando vi abbiamo parlato di noi, in un precedente articolo, abbiamo nominato tra i nostri compagni di avventura, Claus Bel Bicipite.

Il Claus Bel Bicipite è uno di quelli in fissa con il passato e a ogni piè sospinto prende e va a rievocare. Non pago, esso si tiene sempre aggiornato anche su tutte le grandi rievocazioni europee e così lo scorso anno, durante un giro per la Polonia, ci parlò di questo incredibile evento: Grunwald 1410.

Purtroppo, manco a dirlo, questa manifestazione c’era stata proprio la settimana prima e quindi non potemmo vederla. Noi però eravamo curiosi e così ce la siamo segnata per quest’anno e siamo partiti… ma andiamo con ordine.

Innanzitutto dobbiamo capire di che cosa si sta parlando. Diamo per scontato che sappiate tutti cosa sono le rievocazioni storiche e le varie ricostruzioni di battaglie, quindi passiamo a spiegarvi perché quella di Grunwald è così importante.

Stendardi della battaglia di Grunwald nell'omonimo museo in Polonia. Foto sul blog di viaggi "Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri".
Gli stendardi dei presenti alla battaglia di Grunwald sono esposti nel vicino museo.
Monumenti sul campo della battaglia di Grunwald in Polonia. Foto sul blog di viaggi "Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri".
I due monumenti sulla collina sovrastante il campo di battaglia

Dovete sapere che sul finire nel quattordicesimo secolo la Polonia aveva avuto alcuni problemi di successione per carenza di eredi al trono. Per questo motivo si erano fatti spedire una regina già pronta dal sito ungherese www.regineadomicilio.com. La regina in questione aveva dieci anni e si chiamava Edvige e a tempo debito (quindi due anni dopo) andò in sposa al Granduca di Lituania.

Della loro storia vi abbiamo già parlato nel nostro articolo su Cracovia, quindi basti dire che il novello sposo aveva un difetto evidente: era pagano.

Vicini litigiosi

In realtà né all’Edvige né ai polacchi fregava nulla di questo fatto ma il problema erano i loro vicini di casa. Al tempo la Polonia confinava con l’ingombrante Stato Monastico dei Cavalieri Teutonici che non solo erano cattolici ma usavano la facile scusa di organizzare una bella crociata contro i pagani per invadere i territori vicini e inglobarli.

Per evitare l’insorgere di una riunione di condominio dove il vicinato si scatenava in inenarrabili scontri, il nostro sposino si fece battezzare nella cattedrale di Cracovia e cambiò nome da Jogaila a Ladislao II Jagellone.

I Cavalieri Teutonici, privati della scusa perfetta per rompere gli zebedei ai vicini, ci rimase comprensibilmente male. Dopo una breve riflessione decisero di tentare comunque l’avvio di una discussione. Si rivolsero alla corte pontificia che fungeva da amministratore di condominio e lamentarono che il Jogalia non si era davvero convertito ma faceva solo finta! Come se non bastasse quell’infame di suo cuggggino Vitoldo, a cui lui aveva passato il titolo di Granduca di Lituania, era un pagano fatto e finito!

Monumento alla battaglia di Grunwald in Polonia. Foto sul blog di viaggi "Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri".
Il munumento della battaglia di Grunwald

Nonostante le lamentele non ci fu modo di cominciare una nuova crociata e così i Cavalieri Teutonici e le vicine Polonia e Lituania continuarono a salutarsi con un sorrisone quando si incontravano in cortile per poi farsi dispetti assurdi non appena erano fuori vista.

Villaggio in fiamme alla rievocazione della battaglia di Grunwald in Polonia. Foto sul blog di viaggi "Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri".
Tra i dispetti annoveriamo anche il dare fuoco ai villaggi…
Contadini in fuga alla rievocazione della battaglia di Grunwald in Polonia. Foto sul blog di viaggi "Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri".
I contadini fuggono dal villaggio che va a fuoco

Tra questi dispetti c’era la Samogizia, un territorio che apparteneva ai Cavalieri Teutonici già da qualche annetto ma la cui popolazione non era felice. Manco a dirlo lo Jagellone e suo cugggino Vitoldo non facevano altro che istigare i samogiziani (oh, noi mica lo sappiamo come si chiamano questi che stavano in samogizia… abbiamo tirato a bocciare!) a insorgere contro i Teutonici.

Insomma, a forza di tagliarsi le gomme a vicenda ormai tutte le parti avevano un ingente conto dal gommista. Per saldarlo l’unica soluzione era una bella guerra che, puntualissima, arrivò nel 1410.

Problemi di precedenze

Dopo aver reclutato mercenari da ambo le parti, e dopo qualche finta per distrarsi a vicenda, i vicini di casa si incontrarono per la temuta riunione di condominio sulla piana vicino al borgo di Grunwald.

Da una parte c’erano i Cavalieri Teutonici comandati dal Gran Maestro Ulrich von Jungingen, mentre dall’altra c’erano i lituani capeggiati dal cuggggino Vitoldo e i polacchi agli ordini dello Jagellone. Lo Jagellone a quel punto aveva già una certa e così, invece di scendere in campo a combattere, si tenne in disparte su un’altura per osservare lo svolgersi della battaglia.

Il problema era che nessuno voleva fare la prima mossa così il Gran Maestro fece spedire due spade ai nemici per invitarli ad aprire il combattimento. Le inviò insieme a un beffardo messaggio che, secondo uno storico di poco successivo ai fatti, furono qualcosa tipo:

“Il Gran Maestro Ulryk vi invia due spade per incitarvi a combattere che noi mica siamo qui a pettinar le bambole. Smettetela di nascondervi nel boschetto! Se credete di avere troppo poco spazio per mettere in campo i vostri uomini, il Gran Maestro si ritirerà dalla pianura così potrete schierare le truppe e smetterla di star lì a grattarvi.”

Ingresso di un accampamento alla rievocazione della battaglia di Grunwald in Polonia. Foto sul blog di viaggi "Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri".
Gli accampamenti non sono visitabili ma si possono ammirare dall’esterno.

Vabbe’, forse il messo usò parole meno colorite ma il senso era quello. Tra le righe era chiaro l’intento di dare dei codardi ai nemici che non attaccavano, sorvolando amabilmente sul fatto che pure loro non stavano muovendo un dito…

Uno schieramento alla rievocazione della battaglia di Grunwald in Polonia. Foto sul blog di viaggi "Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri".
Lo scontro inizia quando il fumo degli incendi non si è ancora diradato
Truppe alla rievocazione della battaglia di Grunwald in Polonia. Foto sul blog di viaggi "Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri".
Il numero di figuranti presenti è impressionante!

L’orgoglio dei vincitori

Alla fine la battaglia prese il via e, come sempre in questi frangenti, successe di tutto. Pare che il primo scontro fosse tra i Teutonici e i Lituani ma questi ultimi vennero facilmente messi in fuga. A quel punto entrarono in battaglia i polacchi ma per molte ore nessuno sembrò prevalere finché i lituani non smisero di fuggire e tornarono nella mischia.

C’è chi dice che avessero finto una fuga, altri pensano che stessero scappando davvero ma in ogni modo alla fine tornarono. Anche con il loro numero però la battaglia sembrava in stallo finché, con un colpo di culo incredibile, tale Mszczuj ze Skrzynna riuscì a infilare la sua lancia nel collo del Gran Maestro, uccidendolo.

Truppe alla battaglia di Grunwald in Polonia. Foto sul blog di viaggi "Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri".
Non mancano nemmeno i cavalieri
Pubblico alla battaglia di Grunwald in Polonia. Foto sul blog di viaggi "Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri".
Tutta la zona dove avvenne la battaglia di Grunwald è stata dichiarata patrimonio nazionale
Parata storica alla rievocazione della battaglia di Grunwald in Polonia. Foto sul blog di viaggi "Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri".
Mentre i rievocatori sfilano per andarsi a schierare sul campo di battaglia…

In un primo momento parve che nemmeno la morte del loro condottiero potesse porre fine alla battaglia ma poi i Teutonici tentarono di ripararsi e finirono con il mettersi invece con le spalle al muro e furono massacrati.

Dopo Grunwald, il potere dello Stato Monastico dei Cavalieri Teutonici scemò sempre di più e lo Jagellone, invece, si bullò di averli sconfitti dichiarando il 15 luglio, giorno della battaglia, festa nazionale. Si continuò a festeggiare la vittoria per secoli fino a quando, nel 1794, i Prussiani presero Cracovia.

A quel punto la battaglia finì nel dimenticatoio e non fu più nominata nemmeno per sbaglio fino a quando, sul finire dell’ottocento, non nacque un nuovo spirito patriottico che vide i polacchi contrapposti a tedeschi.

Scrittori e pittori si diedero da fare a incensare la battaglia di Grunwald, trasformandola in una gloria nazionale di cui tutti potevano essere orgogliosi.

Non furono solo i polacchi a provare orgoglio per quella battaglia perché anche Alfons Mucha (che era Ceco), la immortalò tra le scene della sua monumentale ‘Epopea Slava’, un ciclo di enormi dipinti che raccontano la storia del popolo slavo dalle sue origini fino al ventesimo secolo.

Gli sconfitti malcontenti

Ora voi potreste pensare che la storia sia finita ma invece devono ancora succedere un sacco di cose! Per esempio nel 1914, con la prima guerra mondiale appena scoppiata, le truppe tedesche vinsero contro i russi nella battaglia di Tannenberg.

E quindi? Checcccentra questo?

Quindi Tannenberg altro non è che il borgo vicino a quello di Grunwald e il campo di battaglia era lo stesso.

I tedeschi ovviamente utilizzarono questa vittoria proponendola come la rivincita di Grunwald dove l’esercito Teutonico, con il quale loro si identificavano, aveva perso solo a causa di quell’infame di Nicholas von Renys che simpatizzava segretamente per la Polonia. Questo traditore avrebbe infatti abbassato il suo stendardo per primo, segnalando la resa e incitando gli altri a fare altrettanto.

Finita la prima guerra mondiale ci fu l’ascesa del nazismo in Germania e questi usarono a sproposito i Cavalieri Teutonici come delle specie di precursori del loro grande piano espansionistico. Manco a dirlo poco dopo invasero la Polonia, loro ancestrale nemica fin dai tempi di Grunwald.

Parata militare a Grunwald in Polonia. Foto sul blog di viaggi "Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri".
... dall’altro lato i militari fanno lo stesso rendendo onore a quegli antichi combattenti.

Durante la rivolta a Varsavia, nel 1944, quel bel tomo di Himmler pare si fosse vantato con Hitler che, domando i disordini, i tedeschi avrebbero finalmente posto fine a quella nazione che per troppi secoli aveva bloccato la loro avanzata verso est.

I nazisti però alla fine persero la guerra e voi magari state pensando che, dopo di quello, la storia di ‘sta battaglia sia stata ridimensionata a proporzioni umane e invece… manco per niente!

Tende in un accampamento alla battaglia di Grunwald in Polonia. Foto sul blog di viaggi "Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri".
Uno degli enormi accampamenti medievali che ospitano i rievocatori della battaglia di Grunwald
Tende in un accampamento alla battaglia di Grunwald in Polonia. Foto sul blog di viaggi "Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri".
L’accampamento dei cavalieri Teutonici

Tutti sul carrozzone di Grunwald

Dopo la Seconda Guerra Mondiale la sovietizzazione della Polonia e i russi ci tennero a dire che alla battaglia di Grunwald avevano partecipato pure tre dei loro reggimenti!  Qui siamo tutti slavi e tutti amicici, cari polacchi!

Peccato che non appena la Polonia cominciò a fare le bizze e a mettere in dubbio gli ordini di Mosca, gli amicici russi cambiarono velocemente versione sostenendo che i polacchi non avrebbero mai vinto a Grunwald senza il loro aiuto.

Se ve lo state chiedendo, sappiate che non si ha nessuna notizia certa del coinvolgimento di reggimenti russi nella battaglia di Grunwald… ma queste sono sottigliezze!

Spade e scudi di legno a Grunwald in Polonia. Foto sul blog di viaggi "Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri".
Nel mercato medievale non possono mancare scudi e spade di legno per i bambini
Un'erborista alla rievocazione della battaglia di Grunwald in Polonia. Foto sul blog di viaggi "Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri".
Il banco di un’erborista nel mercato medievale

Nonostante tutta la politica che è girata intorno a questa storica battaglia, l’odierna Polonia ha deciso comunque di essere orgogliosa di quell’antica vittoria e si è tenuta stretta i monumenti commemorativi costruiti in epoca sovietica per il 550° anniversario dello scontro.

Il campo di battaglia di Grunwald è oggi monumento storico nazionale e dal 1998 ogni anno viene rimesso in scena lo storico combattimento con numeri da capogiro.

Arrivano rievocatori da ogni dove e lo scontro vede in campo circa 1250 persone con la presenza anche di cannoni e cavalli, rendendo questo evento uno dei più grandi a livello europeo.

La nostra odissea

A questo punto vi sarà finalmente chiaro perché ci tenevamo tanto a partecipare e ora, per l’angolo dell’infamia, vi racconteremo del nostro rocambolesco fine settimana.

Il primo problema da affrontare fu che il nostro fido Claus non poteva prendersi ferie, di conseguenza dovevamo necessariamente prendere un volo per la Polonia il venerdì sera perché la battaglia sarebbe stata il pomeriggio del sabato.

Schieramento delle truppe alla rievocazione della battaglia di Grunwald in Polonia. Foto sul blog di viaggi "Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri".
Gli eserciti si stanno schierando…
Tende in un accampamento alla rievocazione della battaglia di Grunwald in Polonia. Foto sul blog di viaggi "Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri".
Uno degli accampamenti dei rievocatori.

All’orario in cui potevamo essere in aeroporto l’unico volo arrivava a Varsavia e così non è che avessimo molta scelta ma, con un saggio uso del nostro tempo, pensammo di poter fare tutto con relativa calma. Saremmo arrivati in Polonia verso le dieci di sera, avremmo ritirato l’auto a noleggio e saremmo andati a dormire in un posto non troppo distante da Grunwald.

Sulla carta funzionava tutto alla perfezione. Peccato fosse carta igienica.

Due cavalieri alla rievocazione della battaglia di Grunwald in Polonia. Foto sul blog di viaggi "Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri".
Due cavalieri si riposano dopo le fatiche della battaglia

Appena arrivammo in aeroporto iniziò a piovere, poi a piovere più forte, poi tuoni e infine fulmini e… tutti i voli si bloccarono.

Chiamammo per cambiare il noleggio auto, visto che verso le dieci di sera divenne chiaro che saremmo arrivati a Varsavia solo a notte fonda. Per fortuna riuscimmo a trovare un noleggio che consegnava fino alle due di notte e a mezzanotte salimmo finalmente in aereo.

I tempi erano un po’ stretti e noi eravamo un po’ stanchi ma restavamo ottimisti: CE LA POTEVAMO FARE!

All’una di notte l’aereo era ancora fermo in pista. NON CE LA POTEVAMO FARE!

Arrivammo a Varsavia alle tre. Il noleggio auto aveva chiuso alle due e al numero da chiamare non rispondeva nessuno.

Le nostre scelte si restrinsero drammaticamente: dormire su una sedia in aeroporto e attendere il mattino o pagare un supplemento per l’unico autonoleggio aperto a quell’ora.

Eravamo stanchissimi ma di dormire su una sedia di plastica nessuno ne ha voglia quindi scegliemmo un’auto e partimmo verso il nostro albergo. Albeggiava.

Qui finalmente la fortuna ci arrise perché l’albergo era in una zona così pericolosa, trafficata e insicura che, nonostante di notte in reception non ci fosse nessuno, le nostre stanze erano pronte e le chiavi si trovavano sulle porte. Andammo finalmente a letto alle sei, baciati dal sole del mattino.

Alle dieci eravamo già in piedi e dopo una colazione enorme partimmo ritemprati e pronti per il campo di battaglia di Grunwald, dove ci attendeva uno spettacolo incredibile che ricompensò tutte le nostre fatiche e che voi potete vedere nel nostro video su YouTube.

Ultima nota divertente: con una temperatura perfetta di 25 gradi ventilati, i nostri smartphone continurono ad avvisarci per tutta la giornata che il caldo era eccessivo.

Il buon Claus, abituato a rievocare in armatura sotto il bollente solleone dell’italica patria, commentò imbronciato che pure lui avrebbe voluto simili giornate di caldo eccessivo. Noi concordammo con il suo sconforto al pensiero del clima torrido che ci attendeva al nostro rientro a casa.

Pierogi in Polonia. Foto sul blog di viaggi "Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri".
Dopo un fine settimana così impegnativo ci meritavamo un piatto di pierogi!

12 commenti

  1. Ogni vostro articolo è una lezione di storia. Premetto che non conoscessi i dettagli della battaglia di Grunwald del 1410, questa rievocazione storica è davvero stata fatta alla grande!

    1. Non credere… se non fosse per il nostro rievocatore di fiducia che ogni tanto ci porta a spasso, probabilmente nemmeno noi avremmo mai sentito parlare di questa battaglia!

  2. Questa rievocazione storica è assolutamente meravigliosa. A parte il numero di spettatori presenti, decisamente notevole, trovo che sia stata organizzata davvero alla perfezione, molto ma molto credibile.

    1. Noi eravamo con il nostro rievocatore di fiducia che ha sbavato tutto il tempo dicendoci quanto l’organizzazione fosse incredibile ma ci ha anche tenuto a precisare che, con così tante persone presenti, necessariamente il livello di accuratezza storica si abbassa un po’. Ovviamente non tutti avevano armamenti dell’esatto periodo storico ma non era qualcosa che un profano potesse notare, quindi per noi è stato tutto fantastico!

  3. Una vera e propria sfida la vostra. Io la prima cosa che considero quando organizzo un viaggio è il “contrattempo”, pensando anticipatamente ad ogni possibile piano B. Ma anche un piano B ben progettato può essere devastato dal meteo. Questo è stato da noi appurato in anni e anni di peregrinazioni. Comunque sia avete raggounto lo scopo e vi siete goduti uno straordinario spettacolo per cui… non tutta la carta igienica viene per nuocere!

    1. Ma il contrattempo è divertente! Per noi è l’anima del viaggio perchè se tutto andasse sempre senza intoppi non avremmo niente di cui ridere dopo! Vuoi mettere una storia dove i protagonisti devono barcamenarsi in mezzo alle difficoltà rispetto a una dove non succede nulla?

  4. Per me i rievocatori sono mediamente mezzi matti (alcuni anche interi!), però devo dire che di solito è anche divertente assistere a queste rievocazioni. Anche da noi ne fanno un paio, la più famosa è sicuramente quella di Palmanova dove viene rievocata la storica battaglia tra i veneziani e gli asburgici. E ovviamente se le suonano di santa ragione. Un’altra è ancora più vicino a Gorizia, dove rievocano la battaglia tra i romani e i longobardi, e pure lì se le suonano come matti: quest’anno il figlio della mia prof di greco ne è uscito in barella… ripeto, sono matti, però divertenti! :)

    1. Oh sì, sono tutti completamente matti ma noi li adoriamo per quello!😍
      Ci segnamo Palmanova e Gorizia che non si sa mai dove potremmo finire in futuro…

  5. Vedo che qui fanno le cose davvero in grande! La rievocazione è pazzesca e addirittura incendiano una casa di paglia vera per poi scagliarsi con i fumi ancora presenti! Wow!
    Mi dispiace per il vostro rocambolesco viaggio verso la Polonia, quel weekend tantissimi voli non sono partiti, mia zia ha avuto gli stessi disagi per andare in Portogallo, mannaggia!

    1. Il viaggio rocambolesco in fondo fa parte del divertimento! La rievocazione invece era incredibile e stiamo vedendo come organizzarci per poterne visitare altre di questo livello!

  6. La tua capacità di unire ironia, storia e riferimenti alla cultura pop moderna rende la lettura troppo divertente ma allo stesso tempo istruttiva. Mi è piaciuto in particolare come viene descritto il contesto storico con leggerezza, facendo rivivere non solo la battaglia, ma anche le tensioni e i piccoli dispetti tra i protagonisti del tempo.

    1. Grazie dei complimenti Paola! Un grosso SMACK!💋

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbe anche interessarti...