Omino della LEGO a Legoland in Germania. Foto sul blog di viaggi "Nerd in Spalla" dedicato alla cultura pop.

Visita a Legoland Deutschland

Ci abbiamo messo un po’ a scrivere questo articolo perché la nostra visita al Legoland Deutschland Resort è avvenuta la scorsa estate, ma questo ritardo non è stato causato dalla mancanza di entusiasmo, piuttosto dalle troppe destinazioni di cui vogliamo scrivere.

Comunque alla fine ce l’abbiamo fatta: eccoci qui a parlarvi del parco divertimenti LEGO più comodo da visitare per chi abita in Italia.

Per i fan della Lego questo posto è una specie di Mecca e anche noi non siamo certi immuni al suo fascino, quindi cominciamo!

Legoland Deutschland Resort: quest completata a luglio 2025!

Difficoltà: Media


Legoland è collegato via ferrovia alle principali città della zona e dalla stazione dei treni di Günzburg c’è un comodo bus che porta al parco. Dall’Italia i collegamenti aerei più comodi sono su Monaco di Baviera o su Stoccarda. Se siete in gruppo o in famiglia i Bayern Ticket sono la soluzione più conveniente.

Come nascono i LEGO

I giochi (pericolosi) dei bambini

I LEGO sono nelle nostre vite da sempre o almeno così ci sembra, no?

Eppure anche i mattoncini più diffusi al mondo hanno una loro epica storia delle origini. Noi, che siamo fisicamente incapaci di raccontare un luogo senza averne indagato per bene gli inizi, come sempre la prenderemo larga e per arrivare al Legoland Deutschland Resort partiremo da Billund, in Danimarca.

Fu in quel paese non tanto grande che Ole Kirk Kristiansen, professione falegname, aprì la sua ditta nel 1916, con i guadagni sudati in anni di lavoro all’estero.

Le cose sembravano andargli di bene in meglio perché nel giro di due anni la sua falegnameria, che costruiva case e arredi, aveva preso il volo e lui aveva pure trovato una bella moglie.

Nel 1924 la coppietta felice aveva già sfornato tre pargoletti che, spadroneggiando sugli adulti come se fossero a casa loro (e in effetti lo erano) si aggiravano spesso nella falegnameria.

Il castello medievale della zona Knight's Kingdom a Legoland Deutschland. Foto sul blog di viaggi "Nerd in Spalla" dedicato alla cultura pop.
Il castello della LEGO è un grandissimo classico!

Ora, se questa fosse una storia diversa, potremmo dirvi che guardano i suoi pestiferi figliuoli, all’Ole venne l’idea di costruire giocattoli e invece no, la storia non andò così.

In realtà i Terribili-Terrori, il secondogenito Karl Georg e il terzogenito Godtfred Kirk, rispettivamente di anni cinque e quattro, un bel giorno decisero che sarebbe stato divertentissimo accendere la macchina della colla a caldo e nel farlo diedero fuoco ai dei trucioli.

I visto che era un falegnameria, a passare da un fuocherello a un disastro il passo fu brevissimo e il laboratorio bruciò per intero e con esso anche la casa della famiglia Kristiansen.

Ingresso a Legoland in Germania. Foto sul blog di viaggi "Nerd in Spalla" dedicato alla cultura pop.
Ingresso a Legoland Deutschland
Lego City a Legoland Deutschland. Foto sul blog di viaggi "Nerd in Spalla" dedicato alla cultura pop.
Gli operai stanno installando il cartello per LEGO City

Crisi, Guerra e altri disastri

Per fortuna la ditta andava bene e l’Ole potè ricostruire tutto anche più grande di prima ma, siccome era un fortunello, fece si e no in tempo a finire e ad assumere nuovi dipendenti per la sua attività in espansione, che gli piombò tra capo e collo la Grande Depressione.

Nei primi Anni ’30 l’Ole fu costretto a ridurre la produzione alle sole scale e assi da stiro e qualche balocco in legno, perché di altro non si vendeva più nulla.

La zona Pharaohs' Land di Legoland Deutschland. Foto sul blog di viaggi "Nerd in Spalla" dedicato alla cultura pop.
La zona Pharaohs’ Land di Legoland Deutschland.

Fu allora che, messo davanti alla prospettiva di chiudere i battenti, l’Ole si rifiutò categoricamente di smettere di produrre i giocattoli di legno, anche se le persone erano così povere che, quando potevano, invece di comprarli li barattavano con del cibo.

La Grande Depressione non era ancora del tutto finita che un’altra calamità si avventò sulla Danimarca: l’occupazione nazista.

L’Ole se la cavò lo stesso, anche se forse solo grazie alla sua testardaggine, ma la sfiga voleva proprio accanirsi su di lui in modo particolare e nel 1942 un nuovo incendio (questa volta senza l’ausiliio del Terribili-Terrori) bruciò di nuovo tutto.

Lui ricostruì di nuovo ma questa volta lo fece più per responsabilità verso i suoi dipendenti e per i figli che ormai lavoravano in ditta che perché ne avesse voglia… secondo noi a quel punto aveva capito che tirava una brutta aria e un po’ si era stufato!

Forse avrebbe fatto bene perché dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale molti materiali vennero a mancare, creando una nuova crisi nel settore.

Arrivano i mattoncini LEGO

L’Ole cercò di parare questo ennesimo colpo con un grosso investimento e comprò una macchina per stampare la plastica che gli costò l’intero guadagno di un anno.

L’investimento ripagò e, per l’ennesima volta la ditta si salvò dal disastro.

A quel punto poi uno dei due Terribili-Terrori, il Godtfred Kirk, notò un prodotto inglese che suscitò tutto il suo interesse: i kiddicraft.

L’idea di mattoncini di plastica era buona ma a parere del Godtfred Kirk c’era la possibilità di migliorarli e così si buttò a pesce sul progetto e nel 1949 iniziò la produzione di questo nuovo gioco, gli Automatic Binding Bricks, mentre il nome LEGO Mursten (mattoncini LEGO) arrivò solo nel 1953.

Il Godtfred Kirk però non era ancora soddisfatto né del materiale né del design, e ci lavorò sopra ancora per anni, dichiarandosi contento e brevettando il progetto solo nel 1958.

La LEGO Fabrik di Legoland Deutschland. Foto sul blog di viaggi "Nerd in Spalla" dedicato alla cultura pop.
Alla LEGO Fabrik lavorano gli omini della LEGO, ovviamente!

L’Ole, con la sua solita sfiga che ormai si era davvero incancrenita, non fece nemmeno in tempo a esultare per il successo di questo brevetto che sarebbe diventato multimiliardario, che morì.

Per nostra fortuna i quattro figli portarono avanti l’azienda di famiglia e continuarono a credere nel progetto, fino a diffonderlo così tanto in ogni parte del mondo che ormai la parola LEGO non fa più pensare a una ditta ma solo ai mattoncini di plastica colorati.

Pterodattili in LEGO a Legoland Deutschland. Foto sul blog di viaggi "Nerd in Spalla" dedicato alla cultura pop.
Uccellacci in LEGO
La baia dei pirati a Legoland Deutschland. Foto sul blog di viaggi "Nerd in Spalla" dedicato alla cultura pop.
La baia dei pirati

E pensare che solo molto tempo dopo la creazione dei mattoncini ci si rese conto che il nome della ditta LEGO, che proveniva dalle parole danesi leg godt (Gioca bene), poteva significare anche, in latino, “mettere insieme”… in mezzo alla sfiga c’era davvero un po’ di predestinazione!

Come nasce Legoland Deutschland

Terreno con fregatura

Era il 1968 quando si decise di aprire, di fianco alla fabbrica LEGO che ancora si trovava nella cittadina di Billund, il primo parco tematico dedicato ai mattoncini.

Non immaginatevi giostre o altro di quello che c’è nei moderni parchi divertimento perché qui l’idea era tutta diversa: mostrare al pubblico grandi strutture create interamente con i mattoncini per pubblicizzarne le potenzialità.

Era un po’ come i vari siti di palazzi in miniatura, ma con i LEGO, e la gente accorse subito per vedere le costruzioni, tanto che il primo anno arrivarono più di seicentomila visitatori.

Un cavaliere medievale a Legoland Deutschland. Foto sul blog di viaggi "Nerd in Spalla" dedicato alla cultura pop.
Tiene la porta chiusa perchè dietro c’è… UN DRAGO!

Fu allora, in mezzo a tante famiglie con bambini al seguito, che la famiglia Christiansen (non fate caso al cambio di grafia… dicono che in Danimarca sia normale) si rese conto che serviva un ulteriore intrattenimento.

Si cominciò inserendo una pista con mini auto che i bambini potevano guidare e da lì a diventare un vero parco divertimenti il passo fu breve.

Per l’avvento dei parchi Legoland come li conosciamo oggi però ci volle ancora del tempo perché quest’idea arrivò solo negli anni ’90 con l’apertura di Legoland Windsor e Legoland California. Il parco tedesco invece aprì solo nel 2002, forse perché la sua costruzione fu molto travagliata e particolarmente costosa.

Il luogo prescelto era vicino a Günzburg, al centro della Baviera e comodissimo da raggiungere sia da molte grandi città vicine sia dall’Italia e dalla Francia.

Per un parco divertimenti serviva un appezzamento di terreno molto grande e lì a Günzburg ne avevano giusto uno che veniva via a un prezzo stracciato. Così stracciato che veniva subito da chiedersi se c’era una fregatura… e in effetti c’era.

Un parco che fa il botto

Il problema era che il terreno in questione era stato, durante la Seconda Guerra Mondiale, un deposito di munizioni della Luftwaffe.

Non era mica un posto segreto e infatti pure gli americani si accorsero che era lì e, prevedibilmente, ci lanciarono sopra un po’ di bombe.

Tutte le munizioni e le bombe del deposito si sparsero in giro e a quelle si aggiunsero anche gli ordigni inesplosi caduti dal cielo.

Alla fine della guerra, nel momento in cui si sarebbe dovuta smilitarizzare la zona, gli alleati non avevano né tempo né voglia di fare pulizia, tanto più che si stava parlando di un sacco di roba: sessantamila bombe, quasi trentaquattromila granate e duemilaottocento armi anticarro.

E allora come risolsero? Be’, fecero la cosa più semplice e sbrigativa: sotterrarono tutto sotto uno spesso strato di terra e… addio!

Un pirata a Legoland Germania. Foto sul blog di viaggi "Nerd in Spalla" dedicato alla cultura pop.
I pirati sono sempre tra i personaggi preferiti da tutti!

Sul finire degli anni novanta in quel terreno erano cresciuti alberi e vegetazione ma sotto c’era ancora tutta quella roba probabilmente pericolosa e così la LEGO si comprò l’appezzamento a basso prezzo ma con la clausola che lo avrebbe bonificato a sue spese.

La pulizia costò 34 milioni di Marchi del tempo (era una cifra enorme!) e furono rinvenuti più di sedici milioni di singoli frammenti di ordigni bellici.

Ci volle qualche annetto per ripulire la zona e solo dopo si potè cominciare a costruire Legoland Deutschland in tutta sicurezza.

Gli imperdibili di Legoland Deutschland

Acrilonitrile butadiene stirene alla LEGO Fabrik. Foto sul blog di viaggi "Nerd in Spalla" dedicato alla cultura pop.
L’ABS, la plastica usata per i mattoncini LEGO

LEGO Fabrik

Crediamo che tutti conoscano il particolare dolore di un mattoncino LEGO che si conficca inesorabile sulla nuda pianta di un piede.

Se pestate un LEGO il risultato, ineluttabile peggio di Thanos, sarà che voi vi farete male mentre il mattoncino non subirà alcun danno.

Questo avviene grazie ai lunghi anni di progettazione del Godtfred Kirk, che ha fatto i salti mortali per rendere l’acrilonitrile butadiene stirene (per gli amici ABS) indeformabile e quasi immortale.

E voi, malati di LEGO che non siete altro, davvero non volete vedere dal vivo come vengono prodotti i mattoncini in ABS che tanto amate?

Dentro a Legoland Deutschland potrete farlo perché nella LEGO Fabrik vedrete il processo di creazione a partire da zero!

Se questo non fosse già un ottimo motivo per non perdervi questa “attrazione”, sappiate che durante il tour vi verrà regalato uno speciale mattoncino a tiratura limitata con la data e il logo del parco, distribuito solo a chi visita la linea di produzione.

Per i collezionisti questo è un motivo sufficiente ma l’altro è che all’uscita troverete uno dei negozi di mattoncini in vendita a peso più grandi del mondo… e ricordate che ogni mattoncino LEGO è sempre compatibile con tutti gli altri fin dal lontano 1958!

Classici e novità

Ammettiamolo: Pirate Land, la zona dedicata ai pirati e Knight’s Kingdom, quella con il castello medievale, ci hanno fatto tornare immediatamente bambini e davvero non ce le saremmo perse per nulla al mondo.

Le scenette ricreate con i personaggi LEGO a dimensioni reali sono divertentissime e imperdibili ed è stato un bel salto nel passato ritrovarcele davanti!

La verità però è che anche le novità ci hanno entusiasmato e ci siamo innamorati follemente di LEGO Mythica!

Nave pirata allo Splash Battle di Legoland Deutschland. Foto sul blog di viaggi "Nerd in Spalla" dedicato alla cultura pop.
L’attrazione Captain Nick’s Splash Battle è una delle più amate dai bambini

Mythica non è il solito franchise che LEGO ha comprato perché ha l’occhio lungo ma una serie tutta originale: si parte dal presupposto che qualunque creatura creata con i LEGO viva davvero in una sua dimensione parallela, ma solo se chi l’ha costruita ci ha messo il cuore.

I protagonisti di Mythica sono tanti ma il più famoso è di certo Maximus, il Leone Alato, a cui è intitolato anche il rollercoaster della zona, uno dei più belli di tutto il parco.

Il roller coaster Maximus The Guardian's flight a Legoland Germania. Foto sul blog di viaggi "Nerd in Spalla" dedicato alla cultura pop.
Teeth è una delle creature di Mythica (e alle sue spalle sta passando il roller coaster Maximus)
Un pegaso nella zona Mythica di Legoland Deutschland. Foto sul blog di viaggi "Nerd in Spalla" dedicato alla cultura pop.
Nella zona Mythica potrete incontrare l’alicorno Skyra

Gli abitanti di Mythica li potrete poi incontrare anche nel cinema 4D e sebbene la proiezione sia pensata per i bambini, è divertente anche per gli adulti conoscere quell’unicorno pasticcione di Bobs, che somiglia tantissimo a Happy, uno dei protagonisti della serie omonima su Netflix (che però non consiglieremmo a nessun bambino!).

Flying Ninjago a Legoland Deutschland. Foto sul blog di viaggi "Nerd in Spalla" dedicato alla cultura pop.
Flying Ninjago è la nostra attrazione preferita!

L’attrazione migliore e la peggiore

L’altra serie originale LEGO è Ninjago.

I Ninjago sono Kai, Jay, Cole, Zane, Lloyd e Nya, un gruppo di ninja guidati dal Maestro Wu, e sono diventati famosi anche al di fuori dei parchi e dei giochi grazie a una serie TV e a un film dedicato.

Ninjago ha una sua zona dedicata all’interno di Legoland Deutschland ma la giostra tematica più bella (almeno a nostro parere) la troverete nella zona LEGO City, nel settore asiatico.

Abbiamo amato questa attrazione perché non eravamo mai saliti su qualcosa del genere: è una giostra che sale in alto e gira in tondo mentre si è imbragati in un drago, e fin qui tutto normale. La vera novità è che, se si desidera roteare a testa in giù, si dovrà manovrare personalmente le ali e usare il proprio peso.

Alla prima corsa noi non abbiamo capito subito come fare e così abbiamo dovuto tornare… e tornare… e tornare…

Una nota a parte va fatta invece per l’attrazione Power Builder che si trova nell’area X-treme.

Qui sarete attaccati a un seggiolino mosso da un  vero braccio meccanico, che ruoterà con movimenti folli a una velocità da voi scelta da uno a cinque.

Diciamo solo che la Kry è da 5 e il Teo è da “resto a terra, grazie!”, quindi sul voto da dare a questa attrazione non siamo per nulla concordi!

Miniland: l’attrazione senza tempo

Il giro del mondo

Vi ricordate che Legoland a Billund era nata per mostrare grandi costruzioni fatte con i mattoncini?

Bene, questa è una caratteristica che permane in tutti i parchi Legoland e quindi anche in Germania.

Miniland è l’enorme zona dedicata alle costruzioni e qui potrete vedere non solo monumenti famosi ma anche intere parti di città d’arte completamente ricostruite con tanto di auto, tram, treni e personaggi simulano spaccati di vita quotidiana.

Per campanilismo noi ci siamo persi ad osservare Venezia da ogni angolazione, aspettando pazientemente di veder passare una gondola sotto il Ponte dei Sospiri, ma ovviamente sono le ricostruzioni dei palazzi e delle città tedesche a farla da padrone in questo parco.

Il ponte dei sospiri di Venezia in LEGO a Miniland in Germania. Foto sul blog di viaggi "Nerd in Spalla" dedicato alla cultura pop.
Una gondola sta passando sotto il Ponte dei Sospiri
Piazza San Marco di Venezia a Miniland all'interno di Legoland Deutschland. Foto sul blog di viaggi "Nerd in Spalla" dedicato alla cultura pop.
Tutta Piazza San Marco realizzata in LEGO

Berlino, Amburgo, il castello di Neuschwanstein ma anche i piccoli borghi del circondario sono stati riprodotti fin nei minimi dettagli.

Potete vedere una chiesetta dove si sta svolgendo un matrimonio, persone che vanno al lavoro, addirittura incidenti stradali: si potrebbe tranquillamente passare la giornata solo cercando di individuare tra la folla di omini LEGO i personaggi famosi inseriti come easter egg

Il pezzo più dettagliato e stupefacente è l’Allianz Arena di Monaco di Baviera che è stata ricostruita fin nel minimo dettaglio, illuminazione inclusa, con un milione di mattoncini.

Oltre a esserci moltissime parti in movimento, a Miniland troverete  anche tantissimi pulsanti che servono a far partire eventi particolari di una certa aerea: una banda inizierà a suonare, un treno partirà… dovrete solo premere e scoprire che cosa succederà!

Il castello di Neuschwanstein in LEGO a Miniland in Germania. Foto sul blog di viaggi "Nerd in Spalla" dedicato alla cultura pop.
Il castello di Neuschwanstein in LEGO
L'Allianz Arena di Monaco di Baviera in LEGO a Miniland in Germania. Foto sul blog di viaggi "Nerd in Spalla" dedicato alla cultura pop.
L’Allianz Arena con anche tutti gli spettatori seduti ai loro posti!

Una manutenzione infinita

Creare le strutture di Miniland potrebbe sembrare ad alcuni il lavoro dei sogni, ma è comunque un lavoro e anche di quelli che pretendono dedizione assoluta.

Ogni mattina, prima dell’apertura, un team di mastri costruttori pulisce i modelli con pennelli e aspiratori speciali.

Il sole e la pioggia bavarese sono i nemici naturali della plastica e le costruzioni richiedono una manutenzione costante: bisogna accertarsi che tutto sia ricoperto di speciali vernici per proteggere i colori dai raggi UV, il sistema di filtraggio dell’acqua dei canali deve essere costantemente pulito, tutti i mezzi devono essere funzionanti e muoversi come da programma. E’ un lavoro immenso!

Berlino realizzata in LEGO a Miniland in Germania. Foto sul blog di viaggi "Nerd in Spalla" dedicato alla cultura pop.
Il quartiere Nikolaiviertel a Berlino tutto di LEGO
Il Rotes Rathaus di Berlino in lego a Miniland in Germania. Foto sul blog di viaggi "Nerd in Spalla" dedicato alla cultura pop.
Il Rotes Rathaus di Berlino a Miniland

E pensate che potrebbe essere ancora più impegnativo se tutti i modelli non fossero fissati su teli d’acciaio che prevengono i danni dovuti al vento e alle vibrazioni dei milioni di passi dei visitatori!

Se ancora tutto questo lavoro non bastasse Miniland è un cantiere sempre aperto, con i mastri costruttori che non se ne stanno mai fermi, continuando a creare, allargare, modificare e perfezionare la zona ogni singolo giorno.

Ma il bello è proprio questo: ogni volta che visiterete Miniland la troverete sempre diversa!

Novità Legoland 2026

Il grande assente

Uno dei franchise più amati del mondo LEGO e anche del mondo senza LEGO, è Star Wars.

Fino a non molti anni fa tutti i parchi Legoland avevano, inserita nel proprio Miniland, una sezione dedicata alla ricostruzione di scene o di mezzi di Guerre Stellari.

Purtroppo però i diritti per Star Wars sono stati rinegoziati e le aeree sono state interamente smantellate.

Se cercate i LEGO Star Wars nei negozi continuerete a trovarli ma l’enorme Millennium Falcon ultra dettagliato è ormai diventato una specie di leggenda sussurrata a mezza voce dai visitatori.

I fan continuano a sperare che le cose cambino e che questo mondo torni a fare presenza anche nelle varie Miniland ma per ora non sembrano esserci notizie favorevoli in merito.

Possiamo solo sperare.

Il porto di Amburgo in LEGO a Miniland in Germania. Foto sul blog di viaggi "Nerd in Spalla" dedicato alla cultura pop.
Il porto di Amburgo a Miniland

LEGO Harry Potter

Se il fandom di Star Wars è diventato il grande assente, quello di Harry Potter è in arrivo proprio quest’anno… o almeno così si spera!

Si parla già di Harry Potter Land oltre che di una enorme struttura ricettiva a tema dove soggiornare ma a oggi i dettagli non sono ancora stati resi noti e sul sito ufficiale l’area appare come “attualmente in fase di sviluppo”.

Noi, che quest’estate saremo impegnati in un Gran Tour Harry Potter in giro per l’Europa, stiamo già tenendo d’occhio la situazione perché un giro nel nuovissimo Wizarding World targato LEGO non ce lo toglierà nessuno se sarà già aperto!

Stay Tuned!

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8 commenti

  1. Mi sto scoprendo nerd. Quanto mi piacciono i tuoi articoli e quanti luoghi interessantissimi sto scoprendo. Questo parco Lego è affascinante, coniuga tre cose che a me piacciono tanto, la fantasia della creazione con i mitici mattoncini, l’adrenalina delle attrazioni, e la familiarizzazione con i monumenti in miniatura in attesa di poterli scoprire dal vivo. Penso che sarà meta di un prossimo viaggetto mamma-figlia, naturalmente a velocità 5.

    1. Al solo nominare la velocità 5 il povero Teo diventa di nuovo verde!
      Per il resto essere nerd è bellissimo e ti permette di giustificare la visita a posti assurdi, in tutto il mondo, con una scrollata di spalle a chi li schifa!😂

  2. Nei nostri girovagare per l’Europa a bordo nel camper, tanti anni fa abbiamo visitato anche questo parco. Non ho molti ricordi, purtroppo quando si viaggia con i bambini piccoli si tende a focalizzarsi su di loro e non tanto sul luogo che si visita. Immagino che sarà cambiato tantissimo negli anni, mantenendo però quel fascino incredibile ed unico composto da milioni di mattoncini Lego.

    1. Per noi era la prima volta a Legoland quindi non sappiamo bene quanto sia cambiato il parco negli anni, ma immaginiamo che sia molto diverso vista la velocità con cui evolvono questi posti.
      Il fascino del mattoncino LEGO però è sempre uguale… quello non cambia mai!😍

  3. Ormai provo un enorme fastidio per i Lego, che per anni sono stati l’unica fonte di intrattenimento di mia figlia, tra pezzi sparpaglaiti sul pavimento che inevitabilmente di sfondavano un piede, se per distrazione ci passavi su. Ho armadi zeppi di castelli, camper, aereoplani… Volevamo portarla in questo parco ma non abbiamo mai trovato posto nelle date per noi disponibili, negli alloggi circostanti. Sarebbe comunque una bella esperienza da fare in famoflia, se riuscissimo a trovare l’opportunità per andare. Sperando che qualche blocco non mi Si ficchi nelle scarpe ..

    1. Trovare alloggio proprio vicino a Legoland è sempre un problema, purtroppo. Questa volta noi pernottavamo a Augusta (circa 40 minuti d’auto) ma per il prossimo giro speriamo di trovare posto direttametne dentro al nuovo resort Lego di prossima apertura

  4. Confesso di non essere un’amante del Lego, sono perfino stata a Billund senza visitare Legoland! Invece mia figlia (trentenne!) ne ha casa piena e mi ha spiegato che alcune creazioni sono davvero difficili. Penso che sarebbe molto divertente andare insieme a lei in questo parco.

    1. Anatema su di te! Non puoi dirci che sei stata a Billund senza essere passata alla LEGO!!!
      Comunque non solo alcuni LEGO sono difficili ma la bellezza di poter costruire tutto ciò che vuoi (con taaaanta pazienza e cercando i pezzi giusti per ogni cosa) è uno dei veri punti forza.
      Noi aspettiamo solo che apra anche la parte di Legoland dedicata a Harry Potter e poi ci torneremo di certo.

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