Decorazioni gotiche sul Woolworth Building di New York usato per il Macusa

Il Woolworth Building di New York è il MACUSA?

È da quando avete visto il primo film della serie “Animali fantastici e dove trovarli” che vi chiedete se il Magico Congresso degli Stati Uniti, detto MACUSA, esiste davvero?

Perfetto, perché siamo qui per rispondere proprio a questa domanda!

Il palazzo che c’è e non c’è

Nel primo Animali Fantastici, Tina Goldstein trascina il povero Newt Scamander nel palazzo dove si trova il Magico Congresso degli Stati Uniti, o MACUSA.

I due sono in strada e il palazzo nel film si vede benissimo ma… è vero o è finto?

Il palazzo è vero e anche molto famoso perché si tratta del Woolworth Building di New York e, finché restate all’esterno, potrete anche illudervi che sia uguale al MACUSA dei film.

In realtà, però, non c’è un grande open space con l’orologio che avvisa del livello di pericolo di esposizione ai No-Mag e invece l’edificio è adibito a uffici e appartamenti privati.

L’interno del MACUSA fu realizzato completamente in CGI e, attualmente, nessuno degli studio tour di Harry Potter, quello di Londra e quello di Tokyo, ha pensato di replicare il palazzo per la nostra gioia di Potterhead.

Noi, che abbiamo già pronte le valigie per andare a New York a vedere un altro evento collegato a Harry Potter, ovvero Tom Felton di nuovo nei panni di Draco Malfoy in “Harry Potter and the Cursed Child” a Broadway, non mancheremo di fare un salto davanti a questo palazzo. Purtroppo, però, le nostre speranze di incontrare Seraphina Piquery con i suoi incredibili vestiti anni Venti sono ormai sfumate.

Gli interni del MACUSA nel poster del film “Animali Fantastici e dove trovarli”
Facciata del Woolworth Building di New York usato per il MACUSA
Le decorazioni neogotiche ricoprono tutta la superficie del palazzo. Foto di Felix Mulderrig su Unsplash

Siamo però curiosi di vedere dal vivo questo palazzo per una serie di considerazioni tutte nostre: per esempio, lo sapevate che nel 1926, quando il film è ambientato, il Woolworth Building era il palazzo più alto del mondo?

Per un palazzo magico come quello del MACUSA, che non dovrebbe dare nell’occhio, deve essere stato un bello sforzo nascondere un tale colosso agli occhi dei Babbani!

Magia neogotica

Il Woolworth Building fu completato nel 1913 e rimase il grattacielo più alto al mondo fino al 1930, quindi per ben diciassette anni.

Questo primato diede non pochi grattacapi al suo architetto, Cass Gilbert, che temeva di essere ricordato solo per quell’edificio, che era molto diverso dagli altri da lui realizzati.

Gilbert credeva infatti nell’architettura eclettica che richiamava lo stile grecoromano, perché gli Stati Uniti erano per lui gli ideali prosecutori della democrazia greca e del diritto romano.

Certo, aveva già utilizzato lo stile neogotico per costruire chiese, ma non aveva mai applicato questo stile a un palazzo commerciale.

Il suo committente però, Frank Winfield Woolworth, soffriva di un grave caso di celolunghismo e, essendo a capo di una catena di centri commerciali, voleva che il palazzo della sua nuova sede newyorkese fosse il più alto e bello dell’intera città.

Probabilmente Gilbert pensò che altezza e gotico fossero un buon binomio e così li accoppiò e realizzò il Woolworth Building.

Per accentuare l’aspetto gotico del palazzo, Gilbert fece commissionare anche trentadue gargoyle per decorare le torrette angolari.

Subito dopo il completamento, e grazie al suo aspetto, il Woolworth Building divenne noto come “La cattedrale del commercio” e diede il via alla moda dei Gothic Skyscrapers, i grattacieli gotici.

Per questo motivo ogni fan di Batman deve essere grato a Cass Gilbert perché Gotham City non sarebbe la stessa se lui non fosse esistito!

Il Woolworth Building a New York è il MACUSA
E’ quasi un peccato che gli abbiano costruito intorno tanti grattacieli più alti. Foto di Ronile da Pixabay
Cass Gilbert come un gargoyle nel Woolworth Building di New York
Cass Gilbert in versione gargoyle. Foto di Carol M. Highsmith da Wikimedia Commons

Gargoyle in fuga!

Nel cartone animato della Disney “Gargoyles”, un magnate americano affascinato dalla leggenda di cinque gargoyles scozzesi, che a quanto pare erano stati trasformati in pietra da un mago fino a quando il loro castello non fosse giunto sopra le nuvole, fece smontare l’edificio per poi rimontarlo sul suo grattacielo di New York.

A quel punto i gargoyle, ora sopra le nuvole, si risvegliano e da lì comincia la storia.

Siamo abbastanza sicuri che Gilbert non ‘rapì’ nessun innocente gargoyle dall’Europa per il suo grattacielo e fece invece realizzare le sculture alla ditta Donnelly & Ricci che poi le spedì alla Atlantic Terra Cotta Company che preparò le terracotte.

Questi gargoyle, anche se posizionati sulle nuvole, non diedero nessun segno di vita fino agli anni ’70 del Novecento quando… sparirono! Come per magia!

Sì, ci piacerebbe pensare che un po’ di magia fosse coinvolta in questa sparizione visto che stiamo parlando del palazzo del MACUSA.

Purtroppo, molto più banalmente, furono spostati durante un completo restauro dell’edificio e la maggior parte non fu tenuta perché in pessimo stato di conservazione.

Oltre ai gargoyle posti sopra l’edificio, ne erano però stati realizzati altri che ancora oggi decorano la Lobby del palazzo e che raffigurano alcuni dei personaggi chiave di questa storia.

Il gargoyle di Frank Woolworth è ritratto mentre conta il denaro, simboleggiando il fatto che l’edificio fu pagato in dollaroni sonanti mentre il Gilbert-garguglia tiene in mano un modellino del palazzo con sguardo orgoglioso.

Gli altri due gargoyle rappresentano rispettivamente l’ingegnere strutturale Gunvald Aus e l’agente immobiliare Edward J. Hogan.

Purtroppo però la magnifica Lobby neogotica, con marmi e mosaici bizantini, potrete solo immaginarvela perché attualmente non è permesso al pubblico entrare nel palazzo.

Possiamo solo sperare che i tour guidati alla Lobby, che fino a qualche anno fa erano possibili, a un certo punto ricomincino ma, considerando che un appartamento in questo palazzo costa in media una decina di milioni di dollari, non ci contiamo poi molto.

Frank Woolworth come un gargoyle nel Woolworth Building di New York
Frank Woolworth in versione gargoyle. Foto di Carol M. Highsmith da Wikimedia Commons

Il vero MACUSA

Se a questo punto volete rinfrescare la vostra conoscenza del MACUSA, quello del vero Mondo Magico, potete leggervi l’articolo scritto nel 2016 da J.K. Rowling per il portale che al tempo si chiamava Pottermore e che oggi è diventato harrypotter.com.

Leggendo l’articolo scoprirete un sacco di cose che nei film non vengono mai dette. Per esempio, il MACUSA fu creato dopo i processi alle streghe di Salem e il primo presidente del Magico Congresso degli Stati Uniti d’America fu Josiah Jackson.

Tra i primi dodici Auror che presero servizio presso il MACUSA, e che ancora oggi sono ricordati come grandi eroi, troverete alcuni cognomi che potrebbero esservi noti, ma non vi facciamo spoiler per non togliervi il gusto della lettura!

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