Foto dal drone di Miami in Florida. Foto sul blog di viaggi Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri.

L’Art Déco District e gli altri grandi alberghi

Visitare l’Art Déco District a Miami Beach è un viaggio nel viaggio! I vecchi alberghi dei primi decenni del novecento, tutti perfettamente ristrutturati, sapranno catapultarvi in tempi diversi, quando questa città era nel suo pieno boom turistico.

E tra queste costruzioni potete passeggiare e scoprire tutte le storie di misteri, gangster e omicidi che hanno dato a questa città la reputazione di ‘Vice City’.

Miami detta 3 o 5

Ci sono alcune cose che noi davvero non sapevamo di Miami e la prima è che Miami e Miami Beach sono città differenti.

Sì, che Miami è grande e che, senza nessuna interruzione, si può finire nella città vicina e non essere più a Miami lo sapevamo. Pensavamo però ingenuamente, che Miami Beach fosse solo una zona di Miami e invece no!

La seconda cosa che non sapevamo, e che ci abbiamo messo un po’ a capire, è che quando qualcuno dice “3 o 5”, pronunciato “three o five”, intende sempre Miami e nessun altro posto. 305 è il codice originale di quell’area e chi ancora oggi vive lì ne è ridicolmente orgoglioso e si sente anche in diritto di sfottere i nuovi arrivati che invece vivono nella meno interessante area 786, che è comunque e sempre a Miami.

La cosa divertente è che l’area 305 non comprende solo la città di Miami ma si estende fino alla parte più a sud della Florida. Il fatto di essere orgogliosi del numero di zona, però, si applica solo a chi vive in città.

Questo campanilismo diventa poi chiaro quando ci si rende conto che la zona 305 di Miami è, per quanto estesa, quella che potremmo definire “il centro storico” di questa città relativamente giovane.

La spiaggia di Miami in Florida. Foto sul blog di viaggi Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri.
La spiaggia a Miami non finisce mai!
La spiaggia di Miami Beach in Florida. Foto sul blog di viaggi Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri.
Ah! Le casette colorate dei bagnini mettono proprio allegria!

All’inizio erano in 444

La storia di Miami cominciò nel 1566 quando il primo governatore spagnolo della Florida, Ponce de Leon, fece costruire qui un forte. In breve tempo intorno a quella costruzione sorse un piccolo insediamento abitato da contadini e visitato da quanti percorrevano la costa alla ricerca di tesori. Le barriere coralline, infatti, erano spesso la causa di disastrosi naufragi e la zona era molto battuta da chi sperava di raccogliere i carichi di queste sfortunate navi… e dai pirati, vista la vicinanza con i Caraibi!

Durante tutto l’ottocento varie guerre contro gruppi di nativi, chiamati collettivamente Seminole, devastarono la Florida. Questo rallentò di molto il suo sviluppo finché nel 1891 una donna di Cleveland, Julia Tuttle, rimase vedova e scoprì che il suo defunto marito l’aveva lasciata sul lastrico. La Julia era una tizia intraprendente e per fortuna i suoi genitori le avevano lasciato una tenuta agricola a Fort Dallas (che al tempo era l’odierna Miami), così lei si trasferì lì per coltivare aranci.

La coltivazione andava bene ma senza una ferrovia che portasse i suoi prodotti in giro per gli altri stati non c’era molto mercato. La Julia pensò a come risolvere l’annoso problema e cominciò letteralmente (via lettera!) a rompere le palle a Henry Flagler, un noto magnate, per supplicarlo di estendere la linea ferroviaria fino al sud della Florida.

Un attraversamento pedonale a Miami Beach in Florida, Stati Uniti (USA). Foto sul blog di viaggi Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri.
Un incrocio decorato nell’Art Déco District di Miami Beach
Breakwater Hotel nell'Art Déco District di Miami Beach in Florida, Stati Uniti (USA). Foto sul blog di viaggi Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri.
La parte di Ocean Dr. che attraversa l’Art Déco District di Miami Beach è un susseguirsi di Hotel che abbiamo visto in numerosi film

Le sue lettere caddero nel vuoto ma quando, nel 1894, una gelata improvvisa distrusse le coltivazioni delle zone più a nord e le piantagioni di Julia rimasero tra le poche ancora produttive, Flagler cercò un accordo. La Julia cedette a Flagler il terreno per costruire la stazione e un hotel, e in cambio ottenne la sua ferrovia.

Fu così che nel 1896, con ben 444 abitanti, fu fondata la città di Miami. Da allora questo posto cominciò a crescere come un fungo senza più fermarsi, tanto che l’appellativo di ‘Magic City’ le fu dato proprio per questo suo prodigioso sviluppo.

Dove l’estate trascorre l’inverno

A quel tempo la zona che oggi è Miami Beach era solo un conglomerato di mangrovie e alligatori che però aveva un proprietario, un tale di nome John Collins che vedeva in quella zona un ottimo posto dove costruire un resort.

Visto che la bonifica sarebbe costata parecchio, Collins attirò altri investitori come i fratelli Lummus e Carl Fisher. Fu quest’ultimo a finanziare quello che, al tempo, sarebbe diventato il più lungo ponte di legno al mondo, per collegare Miami Beach con la terraferma.

Dove fino ad allora esistevano solo alcuni stabilimenti balneari, nel 1915 cominciò la costruzione di diverse strutture alberghiere e, due anni dopo, la zona divenne nota come Miami Beach. Fisher fece pubblicizzare ovunque la nuova località come una lussuosa meta per vacanze invernali.

Per attirare più turisti furono addirittura creati due cartelloni pubblicitari da mettere a Time Square a New York. Uno diceva “E’ sempre giugno a Miami Beach” mentre l’altro proclamava “Miami Beach, dove l’estate trascorre l’inverno”.

La pubblicità di certo attirò molta attenzione e quando, nel 1920, cominciò l’epoca del proibizionismo, Miami decise che queste nuove disposizioni avrebbero intralciato il turismo. E allora cosa fare? Ehm… diciamo che Miami assunse un approccio molto italiano al problema, del tipo: “Sì, non si può bere e giocare d’azzardo ma se nessuno controlla…”

Questo clima rilassato attirò però anche alcune attenzioni non del tutto gradite. Nel 1927 una bellissima villa a Palm Island divenne la residenza dell’uomo più indesiderato di tutti gli Stati Uniti: Al Capone.

Il bel clima, le regole non troppo rigide e una profusione di svaghi non attirarono a Miami solo Al Capone ma anche altri gangster. Prese residenza nella zona, tra gli altri, anche Meyer Lansky, l’uomo chiamato anche “il contabile della mafia” e che ebbe un grande ruolo nella creazione di quell’impero del gioco d’azzardo che ancora oggi è conosciuto come Las Vegas.

Park Central Hotel nell'Art Déco District di Miami Beach in Florida, Stati Uniti (USA). Foto sul blog di viaggi Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri.
Il Park Central Hotel ha un’auto storica parcheggiata all’ingresso!
Poster dell'Art Déco District di Miami Beach in Florida, Stati Uniti (USA). Foto sul blog di viaggi Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri.
Un poster della Miami Design Preservation League che mostra l’ufficio postale di Miami Beach

Le ville di alcuni di questi famosi gangster sono ancora in piedi ma sono case private, quindi non visitabili. E’ un peccato perché, a nostro parere, sarebbe stato davvero bello poter scoprire di più su queste icone del crimine!

La nostra storia arriva finalmente agli anni trenta del novecento quando, in seguito alla Grande Depressione, Miami subì un crollo nel suo immenso flusso turistico.

Questo momentaneo inconveniente non fermò la crescita della città e dalla metà degli anni trenta a Miami Beach si cominciarono a costruire nuovi palazzi e alberghi. A quel tempo lo stile architettonico in voga era l’Art Déco ma, mentre in Europa i palazzi eretti in quello stile erano sinonimo di lusso e sfarzo e in Italia erano il potente simbolo del ventennio, in America l’Art Déco si era declinata in maniera diversa. Le linee dritte e sobrie erano l’ideale per un settore edile che scarseggiava sia di fondi che di materiali, così Miami Beach si riempì di edifici a basso costo ma che gridavano “modernità”.

I nuovi turisti in arrivo appartenevano alla media borghesia e a loro si aggiunsero, nel dopoguerra, i militari che erano stati di stanza nella zona. Tutti ricordavano con piacere il bel clima subtropicale degli inverni di Miami Beach e questo rese l’Art Déco District sempre più popolare.

Rubare il sole e altri sgarbi

A quel punto si costruirono alberghi ancora più grandi e lussuosi per contenere la massa di villeggianti che desideravano svernare qui e molti imprenditori intraprendenti fecero fortuna.

Tra gli altri vogliamo parlarvi di Ben Novack, un ebreo la cui famiglia era arrivata dalla Russia. Il Ben vendette la sua merceria a New York ottenendo 1.800 dollari con i quali, nel 1940, partì verso la Florida in cerca di fortuna. Sette anni dopo, con all’attivo ben cinque alberghi, si mise in società con Harry Mufson per aprirne un sesto. La costruzione era stata affidata all’architetto Morris Lapidus, noto per le sue costruzioni neo-barocche, e quando questo nuovo albergo, il Sans Souci Hotel, aprì i battenti nel 1949, fu un grande successo.

I due soci decisero così di comprare un’enorme tenuta per continuare ad ampliare il loro impero. Il Ben però era un furbetto e fece in modo di accaparrarsi la proprietà senza coinvolgere Mufson che, ovviamente, se la legò al dito.

Fu a causa di questa nuova rivalità che, mentre il Ben affidava all’architetto Lapidus il monumentale progetto del nuovo albergo da 1.200 camere sul terreno che aveva comprato, Mufson ottenne la proprietà adiacente e fece erigere a sua volta un enorme Hotel.

Anche Mufson usò come progettista Lapidus ma, visto che Ben aveva chiesto per il suo albergo uno stile francese per abbinarlo all’elegante nome di Fontainebleu, Mufson disse esplicitamente:

“Non voglio nessuna delle cose francesi usate per il Fontainebleu. Quella è roba da mocciosi!”

La rivalità tra i due continuò e leggenda narra che Ben avesse una suite che guardava verso l’Eden Roc, proprio per tenere d’occhio il concorrente. I due continuarono a mettersi i bastoni tra le ruote fino a quando Ben non ebbe l’idea perfetta per lo sgarbo supremo: ordinò di alzare il Fontainebleau in modo da mettere in ombra la piscina dell’Eden Roc.

Fontana davanti all'Hotel Fontainebleau di Miami Beach in Florida, Stati Uniti (USA). Foto sul blog di viaggi Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri.
Il Fontainebleau fatto costruire da Ben Novak
L'Hotel Eden Roc di Miami Beach in Florida, Stati Uniti (USA). Foto sul blog di viaggi Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri.
Ed ecco qui l’Eden Roc fatto costruire da Mufson!

Questa offesa vide i due rivali finire in tribunale perché mentre Mufson si appellava al “diritto alla luce”, una vecchia usanza proveniente dall’Inghilterra, il Ben fece riferimento al “diritto di proprietà verticale” che gli permetteva, sul suo terreno, di costruire in altezza finché voleva.

La disputa finì alla Corte Suprema che diede ragione al Ben e, sebbene i due hotel siano ancora tra i più prestigiosi di Miami Beach, noi pensiamo che il Fontainebleau, negli anni, abbia saputo mantenere al meglio il primato tra i due, tanto che spesso ha fatto da sfondo a molteplici programmi televisivi, film e serie TV.

Tra quelli che ci piace ricordare ci fu la trasmissione televisiva di Frank Sinatra, nel 1960, durante la quale l’America celebrava il ritorno di Elvis dai suoi due anni di leva in Europa, i film “Goldfinger” e “Scarface” e, in tempi più moderni, una fantastica scena della serie tv “The Marvelous Mrs. Maisel” in cui la protagonista scende dalla famosa “Scala verso il nulla” o “Scala galleggiante”.

Questa scala, che si trova nell’atrio dell’hotel, è stata messa lì proprio per dare alle signore la possibilità di “sfilare”, infatti porta solamente al guardaroba!

I lampadari dell'Hotel Fontainebleau di Miami Beach in Florida, Stati Uniti (USA). Foto sul blog di viaggi Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri.
I caratteristici lampadari dell’Hotel Fontainebleau li potete vedere anche nel film “Nati con la camicia” con Bud Spencer e Terence Hill!

Salviamo l’Art Déco District di Miami Beach!

Mentre nuovi stili rendevano Miami sempre più lussuosa e moderna, negli anni settanta la parte Art Déco di Miami cominciò a sembrare “stantia” e si considerò seriamente la possibilità di abbattere i vecchi hotel per ricostruirli secondo standard che potessero attirare le nuove generazioni.

Non tutti però pensavano che vecchio fosse sinonimo di brutto e trascurabile e, tra questi, spiccò Barbara Baer Capitman. Questa donna, insieme ad altri estimatori della storia di Miami, formò la Miami Design Preservation League che aveva come obiettivo la conservazione del vecchio quartiere Art Déco di Miami Beach.

Barbara e i suoi alleati fecero marce e protestarono, si pararono impavidi davanti ai bulldozer e viaggiarono per tutti gli Stati Uniti chiedendo aiuti. Alla fine, nel 1979, ottennero che quel quartiere di Miami Beach fosse inserito nel registro nazionale dei luoghi storici.

Oggi chiamiamo quella zona di Miami Beach “Art Déco District”. Potete passeggiare per le sue strade, ammirare i palazzi dalle linee pulite, soggiornare negli alberghi storici o mangiare nei suoi ristoranti proprio grazie all’impegno di Barbara.

Ufficio Postale dell'Art Déco District di Miami Beach in Florida, Stati Uniti (USA). Foto sul blog di viaggi Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri.
L’ufficio postale di Miami Beach è tra le tappe del tour dell’Art Déco District
Gli interni dell'Ufficio Postale dell'Art Déco District di Miami Beach in Florida, Stati Uniti (USA). Foto sul blog di viaggi Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri.
Gli interni dell’ufficio postale sono splendidi!

Noi abbiamo scelto di percorrere questo quartiere seguendo l’App ufficiale (a pagamento) che accompagna i visitatori alla scoperta di ogni palazzo e della sua storia ma potete anche prenotare delle visite guidate presso l’Art Déco Welcome Center di Miami Beach.

Tra le cose che ci sono rimaste più impresse di questa passeggiata negli anni trenta possiamo di certo annoverare l’ufficio postale. A dispetto dei suoi esterni piuttosto lineari, l’interno è un vero e proprio capolavoro e ospita anche un murales che rappresenta l’arrivo di Ponce di Leon in Florida e due episodi delle guerre contro i Seminole.

Ingresso di un Diner nell'Art Déco District di Miami Beach in Florida, Stati Uniti (USA). Foto sul blog di viaggi Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri.
Il caratteristico Diner sulla 11St a Miami Beach… non potevamo non fermarci a pranzo!

C’è poi il tipico “Diner” americano, quello che pensiamo sia nell’immaginario collettivo di tutti ma che, a sorpresa, non è originario di Miami Beach! Come molti di questi “Art Decò Diner” fu costruito con materiali poveri (si presenta infatti come un vagone ristorante in lamiera) nel 1944 in Pennsylvania. Rimase lì fino al 1992, quando lo smontarono per portarlo sulla 11st e impreziosire il distretto Art Déco con la sua presenza!

Noi, attirati dal suo indubitabile aspetto americano, ci siamo fermati a mangiare proprio lì e ci siamo trovati benissimo!

Tra i tanti hotel Art Déco, invece, il nostro preferito è l’Avalon, fosse anche solo per la genialità dei suoi gestori! Questi tizi, approfittando delle finiture gialle dell’edificio, hanno pensato a una manovra di marketing che lo ha reso uno degli alberghi più fotografati della città: hanno parcheggiato davanti all’ingresso una stupenda Oldsmobile Super 88 convertible del 1955 in tinta con l’albergo! Si ritiene che quest’auto sia la più fotografata al mondo e, se siete degli spettatori attenti, potreste averla vista anche in moltissimi film e telefilm!

Il vecchio municipio di Miami Beach, invece, presenta sul tetto dei curiosi vasi decorativi. Quei vasi non sono solo ornamentali ma sono intesi come “offerte” ai vari cicloni che nel corso del tempo si sono abbattuti sulla città. Una specie di rito scaramantico nella speranza che i forti venti si “accontentino” di prendersi i vasi e passino oltre senza distruggere nient’altro!

Nell’Art Déco District si trova anche la tristemente famosa Casa Casuarina, la villa di Gianni Versace davanti alla quale lo stilista fu ucciso.

Oggi la villa, che mantiene la cancellata con il logo della famosa casa di moda e buona parte delle sistemazioni interne volute dallo stilista, è un hotel di lusso dove si trova anche il ristorante Gianni’s, in ricordo di Versace.

Chi ha ucciso Batman?

E parlando di delitti è finalmente giusto il momento di tornare al Ben Novak, quello dell’hotel Fontainebleau.

Oltre ad aprire alberghi il Ben, nel 1965, ebbe un figlio e, con la solita scarsa fantasia di certe persone, lo chiamò Ben Novak Junior.

Interni di un Diner nell'Art Déco District di Miami Beach in Florida, Stati Uniti (USA). Foto sul blog di viaggi Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri.
Non sembra davvero di trovarsi in un film?
Avalon Hotel nell'Art Déco District di Miami Beach in Florida, Stati Uniti (USA). Foto sul blog di viaggi Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri.
Come si fa a non fotografarla? Ovvio che sia l’auto più fotografata al mondo!

Il Ben Senior ebbe una vita abbastanza felice e morì nel 1985, lasciando alla moglie Bernice e al ventenne Junior una sostanziosa eredità.

Il Ben Junior era un ragazzo nerd cresciuto a pane e fumetti e, come molti altri con questa passione, si era lasciato irretire dalla smania del collezionismo.

Non ci sarebbe nulla di strano in questo (anche noi abbiamo lo stesso problema) ma le possibilità economiche del Ben Jr. erano tali che la sua collezione si allargò a dismisura.

In particolar modo il Ben era un fanatico di Batman e raccoglieva ogni cosa possibile che riguardasse il suo eroe preferito. Era così perso nel mondo dell’uomo pipistrello che aveva anche tentato una breve carriera nelle forze dell’ordine, seguendo il suo bisogno di giustizia. Alla fine però era tornato a fare il ricco collezionista, sognando di aprire un museo dedicato al suo supereroe preferito a St. Augustine.

Ora, non vogliamo dire che tutti i nerd siano degli sfigati che non sono in grado di trovarsi una donna perché da noi, in Italia, la cosa non è assolutamente vera. Diciamo però che a quel tempo, negli Stati Uniti, un uomo che collezionava memorabilia di Batman non era ritenuto uno dei partiti più appetibili. O non lo sarebbe stato se non fosse per il piccolo particolare che era ricco sfondato!

Fu così che, senza troppo faticare, il Ben si sposò la bella Narcy che, prima di conoscerlo, faceva la spogliarellista.

La madre del Ben, la Bernice, non fu molto felice di avere per nuora una che faceva la spogliarellista, così cominciò a comportarsi come la più acida delle suocere. La coppietta di sposini se ne fece una ragione e continuò per la propria strada.

Narcy aveva avuto una figlia, May Abad, da un precedente matrimonio e Ben prese la ragazzina sotto la sua ala protettrice. Cominciò a portare la ragazzina a tutte le convention di fumetti e in tutti i luoghi in cui si recava per arricchire la sua collezione aggiudicandosi, a nostro parere, il premio di patrigno dell’anno.

Le cose continuarono tranquillamente fino al 2009 quando, nel mese di aprile, Bernice non fu trovata morta nella sua casa. Aveva 87 anni e sembrava che la sua dipartita fosse stata causata da una caduta avvenuta nel garage. Era una cosa triste ma non inconsueta, quindi Ben Jr. ereditò anche i soldi della madre e la cosa finì lì.

Ingresso del municipio di Miami Beach nell'Art Déco District in Florida, Stati Uniti (USA). Foto sul blog di viaggi Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri.
L’ingresso del vecchio municipio di Miami Beach nell’Art Déco District

Quando anche il Ben fu ritrovato morto, nel mese di luglio, il caso finì su tutti i giornali. Il corpo di Ben fu trovato insalamato nel nastro adesivo e con gli occhi rimossi e questo di certo escludeva che fosse stato un incidente. Fu solo a quel punto che la polizia ammise che la morte di Bernice era stato un omicidio e non un incidente.

Passò poco prima che le autorità arrestassero come sospettata la moglie Narcy ma, una volta arrivati al processo, questa si difese dicendo che in realtà era stata la figlia a commettere l’omicidio per impossessarsi… dei soldi? Nooooo! Della collezione di cimeli di Batman che a quel punto comprendeva pure una Batmobile!

Nessuno credette davvero alla dichiarazione di Narcy perchè il Ben aveva da un po’ di tempo una relazione con una pornostar. A causa degli accordi prematrimoniali, se il Ben avesse lasciato la moglie, Narcy avrebbe ricevuto ben poco, mentre come vedova avrebbe ereditato tutto. Anche la parte di Bernice, una donna che lei odiava con passione visti gli anni di astio tra le due.

Gli inquirenti però, per scrupolo, mandarono qualcuno a controllare questa fantomatica collezione e… PUFF! ERA SPARITA!

Gli Hotel Eden Roc e Fontainebleau di Miami Beach in Florida, Stati Uniti (USA). Foto sul blog di viaggi Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri.
A sinistra il Fontainebleau, l’Hotel che fece la fortuna di Ben Sr. (a destra l’Eden Roc, suo eterno rivale)
La Batmobile della Ben Novak collection. Foto sul blog di viaggi Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri
Il Ben aveva pure una Batmobile!!! (foto di archivio dallo speciale della CBS)

In realtà la figliastra di Ben se la era portata a casa, a suo dire per “salvarla” dalla madre che aveva sempre odiato i cimeli di Batman. La paura di May Abad era che Narcy, non potendo accedere ai fondi del marito, tentasse di vendere la collezione per pagarsi le spese legali!

Il processo terminò con la condanna di Narcy ma la povera May Abad dovette lavorare sodo per tenere unita la collezione paterna che abbisognava di costanti manutenzioni, pulizie e quant’altro.

Abbiamo cercato online per scoprire cosa ne fu di questa strabiliante collezione. Da quello che abbiamo capito, alla fine fu comunque messa all’asta e smembrata, con grande scoramento di ogni fans che sperava in un museo di Batman!

Se questa storia vi sembra famigliare potrebbe essere che abbiate avete visto il film “Il caso Novak” che mette in scena la vita del Ben e del suo omicidio con marcati riferimenti alla sua immensa passione per Batman. Dopottutto siamo a Miami e qui tutto è un film, no?

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25 commenti

  1. Leggendo questo articolo ho scoperto tante cose interessanti su Miami che non conoscevo, soprattutto che Miami Beach e Miami sono due comuni diversi …Pazzesco, non l’avrei mai immaginato…Spero un giorno di poter visitare questi luoghi da sogno e la Florida!

    1. A noi la Florida è piaciuta davvero tantissimo e possiamo dirti che tra ottobre e novembre, non essendo ancora cominciata la stagione turistica vera e propria (che comincia dopo il ringraziamento), non è ancora troppo affollata e nemmeno troppo cara!

  2. Ho letto che la splendida villa di Al Capone è stata demolita, non riesco proprio a capirli ‘sti americani! Comunque per me Miami è solo Miami Vice lol

    1. Yes, un dramma perchè era davvero spettacolare! Ne restano comunque molte altre ma da quello che ho capito sono tutte private😭

  3. Non sono mai stata in Florida durante i miei viaggi negli USA, e quindi anche io ero convinta che Miami Beach fosse un quartiere di Miami. Ti ringrazio molto per avermi chiarito il concetto!

    1. La realtà è che abbiamo capito com’è divisa Miami solo quando ce lo ha spiegato l’impiegato dell’aeroporto che ci ha consegnato le nostre valigie disperse… noi pensavamo di avere l’albergo a Miami e invece eravamo fuori!

  4. Ma non avevano ucciso l’Uomo Ragno, adesso anche l’Uomo Pipistrello?? Chissà perché con voi scopro sempre questi racconti surreali che adoro, dove devo solo mettermi comoda con un sacchetto di popcorn davanti e continuare nella lettura

    1. Ebbene sì, C’è una moria di superero! Qui me li uccidono tutti! Di questo passo dove andremo a finire?😵

  5. Sai che a me Miami non è dispiaciuta affatto? Non sempre se ne sente parlare bene ma invece sarà il clima e alcune chicche della città ma secondo me è molto piacevole. I tuoi racconti mi danno una versione della città ancora più completa

    1. Anche io ne avevo sentito parlare malino ma a noi è piaciuta davvero molto e la sensazione generale di “insicurezza” che mi hanno citato altre persone non l’abbiamo proprio percepita, anzi!

  6. Una città davvero pittoresca direi! Non sapevo avesse anche un quartiere art decó!

    1. Yes! Il più grande quartiere con maggioranza di edifici Art Déco originali… è una favola vintage che prende vita!

  7. A parte quello che riguarda l’Art D’eco District, che ho amato alla follia, di tutto il resto non sapevo praticamente nulla. E a dire la verità ho trovato Miami una città così così, ma ora queste storie travagliate la rendono molto più interessante. In particolare la vicenda di Ben e Narcy!

    1. Probabilmente è perchè abbiamo sviluppato una dipendenza dalle empanadas e cafecito a colazione, ma noi invece ci siamo assolutamente innamorati della Florida e di Miami!😁

  8. Che invidia del vostro viaggio a Miami, così tante cose da scoprire e chissà che meraviglia, è un mio sogno nel cassetto!

    1. Noi lo sognavamo da anni e, anche se in realtà avremmo preferito fare a cambio con il vostro giro in Giappone, siamo davvero moooolto felici!

  9. Questo articolo mi ha stupito perché di Miami ho sentito sempre notizie e pareri contrastanti, ma sempre per lo più negativi. Non avevo idea che esistesse un quartiere costellato da edifici art decò! E anche io, come molti, credevo che Miami Beach fosse un quartiere di Miami… Non smetto mai di imparare dai tuoi articoli!

    1. Noi non siamo esattamente acritici nei confronti delle città USA perchè, per esempio, per farci tornare a Los Angeles dovrebbero pagarci davvero, davvero tanto! Miami però ci è piaciuta moltissimo, sia per la parte di Miami Beach che è un vero tuffo nel passato (mantenuto alla perfezione), sia per i suoi quartieri davvero tranquilli, colorati e in alcuni casi folkloristici.
      Non si ha mai l’idea di essere in una metropoli tentacolare ma sembra quasi di attraversare tante piccole città, ognuna con le sue caratteristiche peculiari e, cigliegina sulla torta, l’atmosfera è rilassante e non ci ha mai dato quell’impressione di pericolosità di altre città. Sarà anche “Miami Vice” ma il vizio, se lo vuoi vedere, devi proprio andartelo a cercare (e si nasconde bene!).

  10. Non ho visto il film ma dopo il tuo bellissimo articolo lo vado subito a cercare!

    1. Il film non è di certo un capolavoro ma… c’è una Batmobile e tanto ci basta!😂

    2. Il film non è esattamente un capolavoro ma c’è una Batmobile!

  11. Tuttora gli americani usano Miami per svernare. La mia amica, di Philadelphia, ha una casa li, in uno di quei complessi costruiti proprio sulla spiaggia, dove Si recano due volte l’anno quando le temperature della Pannsilvanya raggiungono gradi intollerabili ( di freddo!) Prima o poi mi deciderò ad andarla a trovare a Miami! Mi piacerebbe molto visitarla.

    1. Devi assolutamente andarla a trovare! Per chi ama il mare Miami è come i Caraibi ma con molte cose in più da fare e vedere!

  12. Molto interessante la storia di Miami, non la conoscevo! Mi piace molto l’Art Deco district, sembra davvero di stare dentro a un film!

    1. Miami è stata talmente usata in così tante produzioni cinematografiche che noi ci siamo sentiti dentro a un film dal primo momento che siamo scesi dall’aereo! E’ stato fantastico!

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