Villaggio di Babbo Natale. Immagine creata con Leonardo AI per il blog di viaggi "Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri" dedicato al pop-culture tourism

I segreti del Natale che nessuno vi dirà!

Ciao! Sono la Zoe!

Ciao Apriscatolette!

Sono la Zoe, la nuova collaboratrice gattosa di Nerd in Spalla e questo è il mio primissimo articolo. Sono così agitata che mi si gonfia tutta la coda perché, come prima missione, il Teo e la Kry mi hanno mandata in un posto davvero, davvero molto famoso: il villaggio di Babbo Natale!

Come prima cosa voglio chiarire che non sono in Lapponia perché quello è un viaggio che pure voi turisti tridimensionali potete fare e quindi non avete bisogno del mio intervento. No, io sono nel VERO villaggio di Babbo Natale, quello irraggiungibile ai più se non nei sogni di milioni dei vostri bambini apriscatolette!

Dovete capire che qui, nel mondo bidimensionale dove vivo io, i posti sono in continua evoluzione: certe volte crescono a dismisura mentre altre cadono in disgrazia, a seconda dei gusti di chi li crea e di chi ci crede, ma il villaggio di Babbo Natale è un luogo stabile ormai da moltissimi anni.

Anche se è un luogo stabile, che puoi trovare sempre nello stesso posto virtuale anno dopo anno, questo non vuol dire che l’accesso sia consentito a tutti perché solo pochissimi fortunati sono ammessi all’interno del villaggio.

Zoe la gatta nel Villaggio di Babbo Natale. Immagine creata con Leonardo AI per il blog di viaggi "Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri" dedicato al pop-culture tourism
Sento che l’abito da Gatta Natale mi doni un sacco, non credete?

Dopotutto è un luogo dove gli elfi di Natale vivono e lavorano e, giustamente, non vogliono intorno turisti rompipalle a distrarli e a toccare e scuotere tutti i regali già confezionati e pronti per la consegna.

Per mia fortuna io posso sGATTAiolare ovunque quindi eccomi qui, pronta a raccontarvi tutto!

Fabbrica dei regali nel Villaggio di Babbo Natale. Immagine creata con Leonardo AI per il blog di viaggi "Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri" dedicato al pop-culture tourism
La vita degli elfi è tutta lavoro e niente divertimento! Io non potrei mai farcela!

La Fabbrica dei Regali

Il posto che tutti vogliono vedere è la fabbrica dei regali di Natale, dove lavora il maggior numero di elfi di Natale al mondo!

Tutti pensano che questa sia una fabbrica di altri tempi, dove ogni elfo intaglia balocchi di legno e li colora in tinte vivaci… illusi! Quello era il passato!

La fabbrica dei regali è un colosso in cemento e acciaio commissionata al famoso architetto Giftrava nel 2008 e dove oggi, a distanza di vent’anni, sono impiegati due milioni di elfi in turni massacranti di quattro ore al giorno!

Nel complesso principale c’è un immenso Open Space dove ogni elfo dispone di un bugigattolo di un metro quadrato dotato di PC, macchina della cioccolata calda con Marshmallow e nient’altro.

E’ su questi PC che vengono creati tutti i videogiochi che compongono la stragrande maggioranza delle richieste di Natale da parte dei piccoli umani.

Il fatto che però molti non sanno è che questi giochi, per fregare l’Antitrust e finanziare l’espansione del villaggio, vengono rivenduti nel mondo reale a note case di produzione che infilano bug di ogni genere nella programmazione, perché il lavoro degli elfi è così buono che tutti si accorgerebbero subito che c’è qualcosa che non va se non trovassero nemmeno un piccolo glitch!

I visitatori però non amano molto questa parte della fabbrica e gli preferiscono il padiglione dove si costruiscono i giocattoli più tradizionali, quelli che i nonni ancora pensano che i loro nipotini ameranno e che invece i nipoti lasceranno in un angolo a prendere polvere e i genitori dovranno spostare periodicamente perché la magia degli elfi li fa sempre finire in giro per tutta la casa. Dopotutto gli elfi sono dei piccoli bastardi dispettosi!

La costruzione di questi giocattoli avviene ancora nella vecchia fabbrica in legno e gli spazi di lavoro sono più ampi e prevedono la collaborazione di molti elfi che, con il loro incessante vociare, rendono necessario entrare con protezioni acustiche.

La grande novità nel Natale 2023 è però il padiglione rosa shocking dove vengono realizzate le Barbie che quest’anno sono tornate di gran moda.

Io, con il mio potente udito, ho sentito in giro vari pettegolezzi piccanti che spiegano la realtà dietro la nuova ondata di richieste di questo giocattolo ma ve ne parlerò più in dettaglio mentre visitiamo…

Fabbrica delle Barbie nel Villaggio di Babbo Natale. Immagine creata con Leonardo AI per il blog di viaggi "Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri" dedicato al pop-culture tourism
Pure io vorrei una Barbie Día De Muertos… dite che, se scrivo a Bill, fa passare la mia letterina?

L’Ufficio Postale del Natale

Al contrario della fabbrica, che nel corso del tempo è diventata sempre più grande, l’ufficio postale si trova ancora nello storico palazzo originale perché l’avvento della posta elettronica e dei messaggi ha drasticamente snellito la suddivisione e l’archiviazione delle letterine!

Certo, esistono ancora bambini costretti dai genitori a scrivere messaggi con carta e penna ma diventano ogni anno sempre meno, così oggi una parte del vecchio edificio delle poste non è più in uso.

Si può comunque richiedere una visita agli elfi, tramite l’apposito modulo, per poter ammirare i sorprendenti soffitti affrescati dal noto artista Giorgio Michele. Narra la leggenda che chi fissa quest’opera muoia sul colpo per la troppa bellezza e non raggiunga mai il Whamhalla, quindi fate attenzione!

Ora però arriviamo allo scandalo del Natale 2023 di cui tutti parlano a mezza voce: il Barbiegate!

Dovete sapere che gli elfi del Natale filtrano con attenzione tutte le letterine in arrivo per evitare che certi individui, che hanno da eoni superato la soglia della pubertà, si approfittino della generosità di Babbo Natale per ottenere beni materiali nuovi senza pagarli.

Ufficio postale nel Villaggio di Babbo Natale. Immagine creata con Leonardo AI per il blog di viaggi "Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri" dedicato al pop-culture tourism
Ormai la maggior parte delle letterine arriva per email!

E’ una pratica standard e tutte le letterine vengono confrontate con le liste dei bambini e, quando un mittente risulta essere adulto, la sua missiva viene messa da parte per il grande “Falò degli Illusi” che si tiene ogni 26 Dicembre, primo giorno delle vacanze di Post-Natale e festa nazionale di questo mondo.

Sembra però che quest’estate un certo elfo, che qui chiameremo Bill per nascondere la sua identità, sia stato avvicinato mentre si trovava in ferie al mare da una certa signorina che chiameremo Monica.

Monica è una spietata imprenditrice che ha fondato quest’anno una Startup, la DCB (Donne che si Credono Bambine), per promuovere il losco movimento “Daddy’s Lil Monster” che comprende molto rosa, codini e leccalecca dalle forme discutibili.

Bill, che è Capo Smistamento delle Letterine, pare abbia accettato una fornitura a vita di e-mail giornaliere con allegate le foto di molte delle aderenti al movimento, in cambio della promessa di lasciar passare senza controlli le missive inviate tramite la DCB che, sempre stando ai pettegolezzi, riguardano tutte delle ingenti forniture di Barbie in edizione limitata.

E volete sapere dove le mie potenti orecchie hanno sentito parlare del Barbiegate? Ma alla…

La Taverna degli Elfi del Natale

Dopo le loro quattro massacranti ore di lavoro, gli elfi del Natale sono soliti radunarsi alla taverna per qualche rilassante boccale.

Ammetto che quando sono entrata per la prima volta in questo locale, essendo l’unica non elfa presente, mi sono sentita davvero fuori posto; è stato solo un momento perché mi è bastato ordinare il tipico Eggnog (che in pratica è panna+) per sentirmi subito a mio agio.

Nella taverna vengono serviti piatti semplici e gustosi ma il posto è famoso soprattutto per le sessantadue spine di Eggnog, ognuna con ricette tradizionali diverse.

La Taverna degli elfi nel Villaggio di Babbo Natale. Immagine creata con Leonardo AI per il blog di viaggi "Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri" dedicato al pop-culture tourism
La Taverna degli elfi è un posto davvero accogliente anche per le donne gatto!
La Taverna nel Villaggio di Babbo Natale. Immagine creata con Leonardo AI per il blog di viaggi "Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri" dedicato al pop-culture tourism
La cosa che gli elfi preferiscono è spettegolare in taverna!

Gli elfi poi sono un popolo davvero ospitale e ho passato nella taverna tutte le sere del mio soggiorno, seduta ben vicina a uno dei grandi camini che si aprono lungo tutte le pareti, riscaldando il posto e immergendo il vecchio edificio dal fascino rustico in una luce calda e avvolgente.

La seconda sera che mi sono presentata qui uno dei simpatici gestori mi ha addirittura fatto trovare una cesta riservata di fianco al camino, guadagnandosi la mia imperitura gratitudine perché il clima del villaggio di Babbo Natale non è esattamente tra i miei favoriti.

Dopo aver chiacchierato per due sere di fila con i gestori sono finalmente riuscita a scoprire dove poter incontrare Babbo Natale, perché vederlo in questo periodo dell’anno è davvero difficile, e così mi sono diretta verso…

La Sauna del Villaggio del Natale

Per mia fortuna la sauna del villaggio è unisex, così sono potuta entrare nella stessa stanza in cui si stava rilassando Babbo Natale per poterlo intervistare e… ho scoperto cose incredibili!

Z: Caro Babbo Natale, sono la Zoe!

B: Ma tu non dovresti essere qui!

Z: Ma Babbo, sono qui per un’intervista! Non vuoi dire qualcosa a tutti i bambini che…

B: Aspetta! Tu sei in collegamento con altri mondi? Allora devi aiutarmi!

Z: Ma… ma certo Babbo, dimmi che cosa…

B: Devi contattare i sindacati! La polizia! Le teste di cuoio! Sono schiavizzato degli elfi che tengono in ostaggio mia moglie!

Z: Ma Babbo, di che cosa stai parlando? Tu sei Babbo Natale!

B: Sì, lo so! E mi piaceva fare Babbo Natale quando si trattava di guidare una slitta per consegnare regali ai bambini del paese qui vicino, ma adesso pretendono che consegni in tutto il mondo in una notte sola! Un’impresa che non riesce nemmeno ad Amazon, ti rendi conto?

Z: Be’ ma…

B: E sono l’unico postino dell’Ufficio Postale del Natale! L’unico! Non c’è nessun altro che consegna la posta in uscita dal Villaggio, solo io!

Z: Errr… sembra molto lavoro per una persona sola…

B: Gli elfi incassano miliardi con i copyright dei giocattoli rivenduti nel mondo reale e a me mi pagano una notte di lavoro all’anno!

Z: Ma tu, in effetti, lavori una notte sola!

B: Sì, ma la magia del Natale la rende lunga come un secolo per darmi la possibilità di consegnare tutto! Un secolo, ti rendi conto?

Quando esco dalla sauna sono frastornata dalle rivelazioni e quasi non mi accorgo che l’umidità mi ha infeltrito tutto il pelo. Questa faccenda la voglio indagare e così decido di visitare…

Babbo Natale nella sauna del Villaggio di Babbo Natale. Immagine creata con Leonardo AI per il blog di viaggi "Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri" dedicato al pop-culture tourism
Dopo aver visto “le 5 leggende” sapevo già che Babbo Natale era grosso… e voi lo sapevate?

La Casa di Babbo Natale

Quando arrivo alla casetta di legno ai margini del villaggio mi sembra quasi di essere in un dipinto per quanto è graziosa.

Busso alla porta con lo sguardo aggrottato perché non so bene cosa aspettarmi: e se ci fossero elfi armati che davvero tengono in ostaggio la povera Babba Natale?

Dopo un momento sento un rumore di passi e poi la posta si apre per mostrarmi il volto sorridente di Babba Natale, che indossa il tradizionale abito rosso con bordi di pelliccia con sopra un grembiule bianco.

Mi accoglie con entusiasmo e mi fa accomodare nella sua linda cucina, dove sul fuoco sobbolle uno stufato dall’aroma invitante, e mi prepara una tazza di the al gelsomino accompagnato da biscottini al burro.

Sembra in tutto e per tutto una normale e felice Babba Natale e così le faccio la prima esitante domanda:

Z: Cara Babba, sono qui perché ho sentito voci allarmanti…

Lei sbuffa e alza gli occhi al cielo aprendo le braccia prima di dirmi:

B: Mio marito! Quell’uomo è davvero incontentabile! Va in giro a dire a tutti che gli elfi lo schiavizzano! Certi giorni mi chiedo perché non ho sposato suo fratello!

Z: Quindi lei non è ostaggio degli elfi?

Babba Natale nella sua casa nel Villaggio di Babbo Natale. Immagine creata con Leonardo AI per il blog di viaggi "Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri" dedicato al pop-culture tourism
La Babba è un po’ stressata, ma bisogna capirla con il marito che si ritrova!

B: Cara, io adoro gli elfi! Tutti adorano gli elfi! Mio marito ha troppo tempo libero e, poiché mi stava sempre tra i piedi mentre facevo le pulizie, gli elfi gli hanno costruito un bel capanno in giardino dove può coltivare i suoi hobby. Fino a qualche decennio fa aveva la passione del bricolage ma poi sono arrivati i computer e…

Z: E… ?

B: E lui ha scoperto i social! Passa 364 giorni l’anno a leggere di complotti su Facebook e adesso ne vede in ogni angolo!

Z: Ma lui dice che è pagato per una sola notte di lavoro all’anno, anche se dal suo punto di vista il lavoro dura tantissim…

B: A cottimo! Lo pagano a cottimo, capisci? Siamo ricchi sfondati signorina Zoe, e passiamo sei mesi all’anno su un’isola tropicale privata a crogiolarci sotto il sole! Io davvero non so più che cosa fare con lui! Forse è meglio se lo mollo e sposo suo fratello, almeno tutti sanno già dall’inizio che il Grinch ha un carattere di merda e non si aspettano nulla di diverso!

Dopo queste rivelazioni mi domando se non sia il caso di dire agli elfi di togliere la fibra alla casa di Babbo Natale e mi dirigo verso l’ultimo posto che voglio visitare.

La Scuderia delle Renne

Nonostante il Villaggio cambi per adattarsi ai tempi moderni, la Scuderia delle Renne è ancora quella di sempre. E’ grande e luminosa, fatta di legno e profumata di fieno e, nel grande corridoio centrale, si trova l’enorme slitta di Babbo Natale che viene mantenuta in perfette condizioni da un gruppo di elfi specializzati, vestiti in tute rosse che mostrano orgogliosamente lo stemma giallo con la renna rampante, simbolo della Scuderia.

Ho conosciuto una delle elfe della Scuderia alla Taverna così, appena mi vede entrare, mi invita subito ad ammirare la slitta, snocciolando dettagli tecnici, mentre mi scatta qualche foto ricordo nelle quali indosso il vestito di Babbo Natale e il suo cappello. Purtroppo il cappello non aveva i buchi per le orecchie ma per fortuna avevo con me una forbicina… ma non ditelo a Babbo perchè non vorrei che se la prendesse e non mi portasse i crocchini!

La scuderia del Villaggio di Babbo Natale. Immagine creata con Leonardo AI per il blog di viaggi "Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri" dedicato al pop-culture tourism
Gli elfi della Scuderia delle Renne sono i migliori al mondo!
La slitta di Babbo Natale nel suo Villaggio. Immagine creata con Leonardo AI per il blog di viaggi "Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri" dedicato al pop-culture tourism
Ammetto che volevo farmi un giro con la slitta ma gli elfi me lo hanno proibito…

Dopo qualche scatto l’elfa mi accompagna a conoscere le renne e qui, nella scuderia, sento per la prima volta la vera atmosfera del Natale!

Nessuna fabbrica moderna, nessun PC, o smartphone… solo una stalla con nove renne del manto lucido che sbuffano placidamente in attesa di partire con la slitta, al calar della sera della notte di Natale, e volare nel cielo stellato!

Me le vedo come una sagoma che passa davanti alla luna, come in certe cartoline, ed è una vera magia ma poi l’elfa mi richiama e mi porta davanti a Rudolf, con il suo luminoso naso rosso e…

“Vede qui, signorina Zoe? Abbiamo adattato le corna per poter ospitare comodamente il navigatore di Babbo Natale! Ha i comandi vocali, ovviamente, così non c’è bisogno di staccare le mani dalle redini mentre guida la slitta!”

Nemmeno le renne sono immuni dalla modernità!

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16 commenti

  1. Complimenti per il tuo primo articolo, direi che è eccellente. Hai descritto il villaggio di Babbo Natale in maniera egregia, piacerebbe molto anche a me vistare un posto così!

    1. Grazie Teresa! Tu sì che apprezzi davvero le mie qualità! Frrrrrr… Frrrrrr… Frrrrrr

  2. Innanzi tutto vi faccio i miei migliori auguri di buon Natale in ritardissimo e pure di buon anno! Anzi, li faccio solo a Zoe visto che io sono una gattara e lei è bellissima e in gambissima, ha scoperto robe pazzesche e mi ha fatto capottare dalle risate! Anzi, diciamolo, è molto più brava dei suoi padroni e credo che i tempi siano ormai maturi per fare la rivoluzione e impadronirsi del blog! Ma ripensandoci chi glielo fa fare, è pur sempre una gatta, troppo sbatti, dov’è che avete messo quel tonno gigante? 😀

    1. Noi poveri servitori della Zoe ci teniamo a informare i fan che Sua Signoria, essendo gatta della bassa parmense, il pesce in realtà lo smangiucchia ma non lo ama. Lei è un’addicted al salame di Felino… che se si chiama così un motivo ci sarà, no?

  3. La Zoe! che personaggio! E poi è davvero bellissima oltre ad essere molto intelligente e curiosa….. siete fantastici ragazzi, mi diverto da morire a leggere i vostri post e in questo credo che vi siate superati. Le immagini sono pazzesche e l’idea di Babbo Natale complottista è davvero geniale

    1. La verità è che il Teo adora i complottisti e starebbe ore ad ascoltare le loro teorie, mentre la Kry (e la Zoe) li trovano di una noia mortale!

  4. Innanzitutto benvenuta alla nuova autrice di questo blog, e complimenti ai suoi “genitori”: avete un modo unico di raccontare le cose, e una fantasia davvero sconfinata! Comunque quando ho letto della moglie di Babbo Natale che si lamenta perché lui le stava sempre tra i piedi mentre faceva le pulizie sono morta dal ridere 😂
    Non vedo l’ora che la Zoe esca dalla sua gattaiola per raccontarci la sua prossima avventura!

    1. Attualmente la Zoe è appallottolata sul suo pannetto pelosetto e non ne ha mezza di mettere le zampe fuori… dovremo corromperla con un tonno gigante per riuscire a mandarla di nuovo ‘in missione’!

  5. Innanzitutto, vi ringrazio per aver incluso il nome dell’app utilizzata per le immagini perché sono pazzesche. Poi mi congratulo con voi e la vostra creatività, tra Barbiegate ispiarati a fatti realmente accaduti, interviste a Babbi complottisti e renne piegate alla modernità, questo post lo rileggerei ogni anno!

    1. Non giocare con Leonardo.Ai! Non farlo! E’ una droga potentissima e da dipendenza fin dalla prima dose, giuro!!!
      Detto questo sappi che ci siamo davvero affezionati alla Zoe, quindi ora ci toccherà inviarla in moooolti altri posti!
      Sempre grazie del commento e BUON ANNO!

  6. Ma che carina la Zoe! Sto scoprendo un sacco di curiosità sul Natale nel mondo. Sapevate che l’aeroporto di Dublino è l’unico al mondo a rimanere chiuso il 25 dicembre per non ostacolare il volo di Santa Claus sui cieli d’Irlanda?

    1. OOooooHHHHhh! E’ un’idea fantastica quella di chiudere l’aereoporto per non ostacolare il volo di Santa Claus! Pensa se il poveretto, con tutto il lavoro che ha da fare quella notte, si tamponasse pure con un aereo! E poi chi dovrebbe chiamare? Ci sono i carriattrezzi per le renne??

  7. Però, devo dire che la Zoe se la cava bene con gli articoli, ha un futuro da scrittrice! E se vuoi pubblicare un libro fantasy, contattami che per lavoro offro consulenza editoriale!

    1. Maffigurati se la Zoe si mette a scrivere un fantasy! Lei ha già troppo da fare tra reperire crocche e farsi fare i grattini! 😂

  8. Meraviglioso articolo!!! Che bella idea quella di raccontare il punto di vista di una gatta. L’ho letto con molto trasporto. E poi il Barbiegate!! Hai un grande potenziale! Potresti scrivere un libro fantasy!

    1. Oh, ne scrivo un sacco di libri fantasy… solo che non li pubblico e me li tengo per me!😂
      La collaborazione con la Zoe però ci sta divertendo e speriamo di poterla inviare in altri posti nel prossimo futuro, quindi se hai suggerimenti faccelo sapere!

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