Drago sulla banca Gringott a Diagon Alley nel Mondo Magico di Harry Potter agli Universal Studios di Orlando in Florida. Foto sul blog di viaggi 'Nerd in spalla: viaggiatori poco seri' dedicato al pop-culture tourism

Il Mondo Magico più famoso di sempre sta per cambiare?

Miao gente! Sono la Zoe, la gattosa assistente inesistente di Nerd in Spalla e oggi sono stata spedita a Diagon Alley, nel Mondo Magico di Harry Potter!

Per chi non mi conoscesse ancora sono specializzata in viaggi impossibili, nel senso che in certi posti immaginari voi bipedi apriscatolette tridimensionali non ci potete entrare, mentre io sì! Invidiosi, vero?

Questa volta sono finita nel Mondo Magico, quello con tutte le M maiuscole perché se una volta i mondi magici erano tanti, adesso il primo a cui tutti pensano è quello di Harry Potter!

Questo mondo è grande quanto il vostro ma, per cominciare, vi parlerò di quello che si sovrappone perfettamente al Regno Unito della realtà. Scopriamo quindi insieme quali sono i posti più interessanti da vedere a Diagon Alley.

N.B.: Se non siete proprio dei Potterhead (fan della saga) alcuni (molti) dei riferimenti potrebbero risultarvi oscuri come una Maledizione senza Perdono. Io ve l’ho detto.

Un po’ di storia

Il mio tour di Diagon Alley parte dal Paiolo Magico perché tutti mi hanno detto che è questo il vero ingresso al Mondo Magico.

Il Paiolo Magico, che fu costruito nel 1500, è il primo edificio di proprietà di maghi costruito in questa zona e, nel corso dei secoli, è diventato una vera istituzione.

Nonostante la fama il pub ebbe i suoi bei problemi, come quando nel 1692 entrò in vigore lo Statuto di Segretezza. Il Paiolo Magico si affacciava su una strada babbana ed era sempre stato frequentato sia da persone magiche sia da tutti gli altri, quindi nasconderlo sembrava difficile.

Il Ministro della Magia del tempo, tale Ulick Gamp, accettò che il Paiolo Magico fosse dotato di potenti incantesimi di occultamento ma poi, con una abile mossa scaricabarile, affidò al proprietario del pub il compito di vigilare sulle persone che sarebbero entrate a Diagon Alley.

La Zoe con l'uniforme di Hogwarts e lo stemma Wampus di Ilvermorny per la rubrica Viaggi Impossibili sul blog di viaggi 'Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri' dedicato ai pop-culture travel
Vi faccio notare che, sebbene i colori siano simili, porto orgogliosamente sulla divisa lo stemma di Wampus, mica quello di Grifondoro!
L'interno del Paiolo Magico a Diagon Alley nel Mondo Magico di Harry Potter agli Universal Studios di Orlando in Florida. Foto sul blog di viaggi 'Nerd in spalla: viaggiatori poco seri' dedicato al pop-culture tourism
Agli Universal Studios il Paiolo Magico è molto più pulito di quanto sia nel Mondo Magico!

Il Paiolo Magico accettò tale incombenza ma, per rendere chiaro cosa ne pensava del Ministro Gamp, cominciò a servire agli avventori la Gamp’s Old Gregarious, una marca di birra così scadente e rivoltante che, dopo di allora, sorse una competizione con in premio cento galeoni per chi fosse riuscito a berne una pinta intera senza vomitarla sul pavimento. A tutt’oggi nessuno ha ancora vinto quella competizione.

Un altro problema sorse quando i babbani decisero di costruire Charing Cross Road proprio nel punto dove si trovava il pub. In quel caso bastò che un folto gruppo di maghi, alcuni più loschi di altri, lanciasse incantesimi di memoria e di confusione (e forse qualche Imperius, ma piccolo) sugli architetti incaricati e la nuova strada fu costruita con un bello spazio vuoto nel punto dove si trova ancora oggi lo storico pub.

Il Paiolo Magico oggi

Non vorrei deludervi ma la mia prima impressione del Paiolo Magico non è molto favorevole perché il pub ha un’aria losca e la pulizia deve essersene andata in vancaza il secolo scorso senza più fare ritorno. Come se non bastasse qui vengono servite bevande zuccherine e alcolici vari ma nemmeno l’ombra di una tazza di latte. Inaccettabile!

Questo posto, oltre a non essere pulito, ha pure un problema di pubblicità ingannevole perché il suo nome italiano è Paiolo Magico mentre gli inglesi, che evidentemente hanno leggi migliori su queste cose, lo chiamano Leaky Cauldron (Calderone che cola), che descrive molto meglio il suo stato di rugginosa sporcizia.

Da qui, per entrare a Diagon Alley, bisogna uscire in un cortiletto sul retro, tra i bidoni della spazzatura del pub, e lì battere con la bacchetta su specifici mattoni. Questo complesso sistema farà sì che detti mattoni si spostino creando un’apertura che… mentre voi bipedi siete ancora lì a cercare dove avete messo il bigliettino con segnati i mattoni giusti, ben sapendo che di certo lo avete buttato insieme a una mazzetta di scontrini della spesa, io sono già sGATTAiolata dentro tra le gambe del primo tizio che passava, rischiando immancabilmente di far cadere a faccia in avanti il malcapitato. Cose da gatte, voi non potete capire.

La Gelateria Florean

Diagon Alley è ragionevolmente più pulito del Paiolo Magico, così curioso in giro con distaccato interesse tra tutte queste cianfrusaglie da maghi e streghe e ci metto un po’ ad accorgermi del problema: non c’è nemmeno una trappola per turisti!

Ingresso a Diagon Alley nel Mondo Magico di Harry Potter agli Universal Studios di Orlando in Florida. Foto sul blog di viaggi 'Nerd in spalla: viaggiatori poco seri' dedicato al pop-culture tourism
Voi state lì a battere sui mattoni e intanto sono già sGATTAiolata dentro a Diagon Alley!
La gelateria Florean a Diagon Alley nel Mondo Magico di Harry Potter agli Universal Studios di Orlando in Florida. Foto sul blog di viaggi 'Nerd in spalla: viaggiatori poco seri' dedicato al pop-culture tourism
La panna più buona che ci sia la serve Florean Fortebraccio!

Mi guardo intorno confusa perché nel mio recente viaggio al Villaggio di Babbo Natale ho incontrato molti altri visitatori mentre qui, a ben guardare, sono l’unica non del luogo, sebbene questo sia un posto famoso che tutti conoscono.

Allibita mi dirigo verso una gelateria che sembra essere deserta, anche perché è gennaio e fa un freddo cane (odio i cani, l’ho già detto?) e nessuno ha voglia di gelato, quindi al mio ingresso sono l’unica cliente.

Ordino una coppetta di panna, forse il gusto più noioso tra quelli presenti che vanno dal lampone e cioccolato con granella di nocciole alla fragola e burro d’arachidi.

La panna è davvero strepitosa, forse la più buona che abbia mai assaggiato, e i gelati sono tutti artigianali. Non lasciatevi ingannare dai colori improponibili:  grazie alla magia questi gelati non contengono coloranti artificiali… anche se non posso escludere l’uso di ingredienti discutibili.

La gelateria poi ha una bella vetrina che affaccia sul vicolo e l’atmosfera del posto è accogliente e luminosa grazie agli interni shabby chic e ai tavolini di legno spaiati. D’estate deve essere un posto davvero incantevole dove passare qualche ora in compagnia!

Visto che il lavoro va a rilento Florean, il gentile proprietario, si ferma a chiacchierare con me e mi permette di fargli qualche domanda. Scopro così che il Mondo Magico non ammette visitatori da altri mondi perché li ritiene estremamente pericolosi.

Prima di partire non ho consultato il portale ‘gatteggiare informati’ e non sapevo che questo posto fosse un obiettivo prioritario per numerosi gruppi terroristici perché tacciato di fomentare, nel mondo reale, problemi quali grassofobia, antisemitismo, transfobia e un’altra manciata di ‘fobia’ a caso.

Faccio notare che mi sembra strano che un mondo fantastico, per quanto davvero noto, possa influenzare il comportamento delle persone del mondo reale ma l’unica risposta che ottengo da Florean è una scrollata di spalle e un’altra coppetta di panna.

Il Paiolo Magico a Diagon Alley nel Mondo Magico di Harry Potter agli Universal Studios di Orlando in Florida. Foto sul blog di viaggi 'Nerd in spalla: viaggiatori poco seri' dedicato al pop-culture tourism
L’ingresso al Paiolo Magico… agli Universal Studio, mica nel Mondo Magico!
Veduta di Diagon Alley nel Mondo Magico di Harry Potter agli Universal Studios di Orlando in Florida. Foto sul blog di viaggi 'Nerd in spalla: viaggiatori poco seri' dedicato al pop-culture tourism
Una veduta dei Diagon Alley, dove si possono spedire gufi e comprare Elfi Domestici… Io sto con il C.R.E.P.A.!

La Banca dei maghi Gringott

Le parole di Florean mi hanno incuriosita e così decido di andare a conoscere i goblin che gestiscono la banca Gringott e che sono, a quanto pare, al centro degli attacchi sull’antisemitismo.

L’edificio, che all’esterno è un po’ storto e chiaramente resta in piedi solo grazie alla magia, all’interno è un tripudio di marmi policromi, preziose decorazioni e enormi lampadari di cristallo.

Dopo una breve ricerca riesco a trovare un goblin non troppo affaccendato che accetta di farmi da cicerone in cambio di un paio di fusa. Il suo nome è Unci-Unci ed è a lui che chiedo spiegazioni.

“Signorina, non è colpa nostra se nel mondo reale sono tutti pazzi! Vedono quello che vogliono vedere e fanno paragoni assurdi!”

“In che senso?”

“Ci accomunano a questa popolazione, gli ebrei, che nella loro storia erogavano prestiti. PRESTITI, si rende conto?”

Un goblin alla banca Gringott di Diagon Alley nel Mondo Magico di Harry Potter allo Studio Tour di Londra. Foto sul blog di viaggi 'Nerd in spalla: viaggiatori poco seri' dedicato al pop-culture tourism
Un goblin che aspetta i clienti dietro il banco della Gringott
Lampadario di cristallo alla banca Gringott a Diagon Alley nel Mondo Magico di Harry Potter agli Universal Studios di Orlando in Florida. Foto sul blog di viaggi 'Nerd in spalla: viaggiatori poco seri' dedicato al pop-culture tourism
Uno degli enormi lampadari di cristallo alla Gringott… nel vostro mondo quelli veri sono all’Australia House a Londra (in foto però sono quelli ‘finti’ degli Universal Studios)

“Ehm… veramente no. E’ una cosa brutta erogare prestiti?”

“Certo che sì! Lei darebbe dell’oro a uno sconosciuto sperando che gliene restituisca di più? Che follia è mai questa?”

Non faccio in tempo a rispondere perché il goblin si infervora:

“Noi siamo una banca seria! Il Ministero della Magia ci paga per coniare i Galeoni. I maghi ci pagano per tenere i loro Galeoni al sicuro, per contarglieli e per darli ai loro creditori perché sono troppo pigri per farlo da soli.”

“Ma in tutto questo voi non dovreste essere una razza oppressa? Mi sembrava di aver sentito dire che i maghi vi trattano da esseri inferiori.”

“Ha sentito la parte dove le spiegavo che qui alla Gringott è conservato TUTTO l’oro dei maghi?”

“Ehm… comincio a intravedere il quadro…”

Ironico che questo posto si chiami ‘banca dei maghi’, vero?

Il Serraglio Stregato

Dopo questa illuminante conversazione comprendo che le numerose guerre goblin erano una copertura per dare ai maghi una falsa illusione di superiorità e convincerli a depositare il loro oro presso i goblin. Certo che questi tizi sono davvero dei geni!

Unci-Unci mi porta poi a fare un giro sui carrelli che scendono alle camere blindate e che sembrano delle montagne russe. Apprezzo pochissimo il passaggio sotto una cascata ma, per il resto, il giro è entusiasmante e passiamo addirittura davanti a un vero drago!

“Il drago è un altro tasto dolente,” mi spiega Unci-Unci “perché nel mondo reale ci additano come aguzzini per il maltrattamento degli animali.”

A me il drago pareva non trattato proprio benissimo ma me ne sto zitta perché non sono sicura che il mio commento sarebbe apprezzato e non vorrei essere abbandonata in questi tunnel.

Quando torniamo in superficie mi asciugo rapidamente il pelo e mi dirigo verso il Serraglio Stregato per indagare sulle condizioni di vita degli animali.

Il Serraglio Stregato a Diagon Alley nel Mondo Magico di Harry Potter agli Universal Studios di Orlando in Florida. Foto sul blog di viaggi 'Nerd in spalla: viaggiatori poco seri' dedicato al pop-culture tourism
Quella cosa mi ha lanciato uno sguardo da vicentino!
Negozi e la banca a Diagon Alley nel Mondo Magico di Harry Potter agli Universal Studios di Orlando in Florida. Foto sul blog di viaggi 'Nerd in spalla: viaggiatori poco seri' dedicato al pop-culture tourism
A Diagon Alley è tutto storto! Per fortuna c’è la magia a tenere in piedi il vicolo!

Il posto contiene una grande varietà di gatti e kneazle (che sono felini con la coda da leone). Potrei far notare che, secondo la classificazione ministeriale, i kneazle sono animali a triplice X, ovvero di quelli difficili da addomesticare e che solo un mago capace dovrebbe affrontare ma… Hey! Chi sono io per mettere in dubbio la saggezza di chi vuole affrontare un gatto?

In questo mondo, dopotutto, sembra che le leggi siano ignorate tanto quanto nel mondo vero! Per esempio gli studenti di Hogwarts dovrebbero poter avere come animali domestici solo gatti, gufi o rospi ma le puffole pigmee sono così kawaii che tutti le desiderano. Spero solo che nessun commesso venda mai quel grosso serpente che tengono in vetrina perché quel coso, ve lo giuro, mi ha lanciato uno sguardo da vicentino!

Olivander, belle bacchette dal 382 a.C.

In questa passeggiata per il vicolo dello shopping magico più famoso di sempre, non potevo non fermarmi a visitare la bottega del signor Garrick Olivander.

Questo negozio, come il Paiolo Magico, avrebbe davvero bisogno di una bella ripulita! La vetrina ha i vetri tutti sporchi e polverosi e c’è esposta una sola bacchetta, mentre all’interno ci sono scatole accatastate alla bene e meglio dappertutto. Il signor Olivander poi  è di una scortesia assoluta!

Non solo mi ha informata, altezzosamente, che non vende bacchette alle gatte, ma ha anche detto che i miei baffi non saranno mai adeguati per creare il nucleo di una buona bacchetta.

Già quello sarebbe stato abbastanza offensivo, ma il tizio ci ha pure tenuto a dirmi che le bacchette con baffi di kneazle di solito non sono molto potenti.

Ffffffsssshhh… cretino! Non potente sarai te! Scommetto che un costruttore serio come Jonker sarebbe in grado di usare i miei baffi egregiamente SE glieli concedessi!

Olivander a Diagon Alley nel Mondo Magico di Harry Potter allo Studio Tour di Londra. Foto sul blog di viaggi 'Nerd in spalla: viaggiatori poco seri' dedicato al pop-culture tourism
Seeee… dice ‘fine wands’ e poi non sa nemmeno usare un baffo di gatto! Incompetente!

Pensate che Jonker, che ha la sua bottega negli Stati Uniti, è specializzato in bacchette fatte con pelo di Wampus che è una specie di gattone.

Tra l’altro faccio notare che se la sottoscritta dovesse frequentare una scuola di magia, sceglierebbe sicuramente Ilvermorny piuttosto che Hogwarts perché nella scuola americana hanno almeno avuto il buon senso di inserire il Wampus tra le creature simbolo delle loro Case, mentre la scuola inglese usa il leone ma… lo chiama grifone!

Nucleo per bacchette a Diagon Alley nel Mondo Magico di Harry Potter agli Universal Studios di Orlando in Florida. Foto sul blog di viaggi 'Nerd in spalla: viaggiatori poco seri' dedicato al pop-culture tourism
Guardate! Con tutti i materiali che ci sono al mondo, solo una persona dalle vedute ristrette ne userebbe solamente tre!
Diagon Alley nel Mondo Magico di Harry Potter agli Universal Studios di Orlando in Florida. Foto sul blog di viaggi 'Nerd in spalla: viaggiatori poco seri' dedicato al pop-culture tourism
A Diagon Alley ci danno dentro con la pubblicità sui muri !

Sì, okay, c’è un po’ di gatto nel grifone ma non capisco proprio perché non usare un vero felide e chiudere la questione. Dopotutto siamo animali superiori, vero?

Ho detto: “vero?”. Che fate, non mi rispondete?

Infastidita dal negozio di Olivander me ne vado a cercare di scovare qualche pettegolezzo succoso presso la redazione della Gazzetta del Profeta.

Calderoni a Diagon Alley nel Mondo Magico di Harry Potter allo Studio Tour di Londra. Foto sul blog di viaggi 'Nerd in spalla: viaggiatori poco seri' dedicato al pop-culture tourism
Mi domando: i calderoni sarebbero dei validi sostituti per una scatola?

La Gazzetta del Profeta

La sede della Gazzetta del profeta è un caos di gufi, carta e gente che urla eccitata o arrabbiata.

Questo gran fermento è dovuto alla notizia del giorno, detta ‘la grande ristrutturazione’, perché pare che a breve tutto il Mondo Magico subirà un grande cambiamento.

Mi avvicino agile alla giornalista meglio informata di tutte, Rita Skeeter, e le chiedo che cosa sta succedendo.

“Vogliono rifare tutto. Abbatteranno e ricostruiranno da nuovo!”

“Ma chi è che vuole farlo?”

“Ah! E’ qui il problema! Sono quegli squilibrati del mondo reale! Parlano di un reboot! Ti immagini se eliminassero del tutto la Gazzetta del Profeta?”

“Possono farlo?”

“Certo che possono! Gli basta non inserirci nel reboot e nel giro di una decina d’anni tutti si scoderebbero di noi!”

“Ma perché dovrebbero farlo?”

“Perché non vogliono far pensare ai loro spettatori che un giornale possa essere di parte, così quelli non si faranno domande sui loro giornali veri, ovvio!”

“Ma… e se succedesse voi perdereste il lavoro?”

“Gli altri non lo so ma per me, puoi starne sicura, ci sarà sempre un posto. Mi sono informata e nel mondo reale c’è questa cosa che si chiama ‘clickbait’ che in pratica vuol solo dire ‘scrivi il titolo che vende di più’. Ci sono addirittura dei corsi per insegnare ai giornalisti come scrivere un titolo ‘clickbait’ ma io non ne ho bisogno perché in quello sono già un asso! Ci sarà sempre posto per Rita Skeeter nel mondo dell’informazione, non preoccuparti!”

Stranamente però le parole di Rita non mi tranquillizzano affatto, anche se so che sono molto, molto vere.

Drago sulla banca Gringott a Diagon Alley nel Mondo Magico di Harry Potter agli Universal Studios di Orlando in Florida. Foto sul blog di viaggi 'Nerd in spalla: viaggiatori poco seri' dedicato al pop-culture tourism
Scusami Rita, ma secondo te “Drago sulla Gringott tiene in ostaggio il nostro oro” è un titolo abbastanza clickbait?

Avviso:

L’immagine di Zoe è stata creata con Leonardo.Ai mentre tutte le altre foto di questo articolo sono state scattate agli Universal Studios di Orlando e al Warner Bros Studio Tour di Londra

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10 commenti

  1. Sono una fanatica appassionata di Harry Potter e di tutto quello che lo riguarda, probabilmente te lo avevo già detto. Pensa che quando siamo andati a Oxford, abbiamo passato la maggior parte del tempo a esplorare i luoghi che sono stati i set dei film del maghetto. Ho letto con entusiasmo il tuo articolo, bravissima!

    1. Anche qui siamo leggermente fanatici: la Kry è proprio persa nel Mondo Magico ma il Teo non è da meno e nonostante tutto non abbiamo mai visto Oxford…😭Dovremo cercare di recuperare il prima possibile!🥰

  2. Noi siamo stati agli Studios di Londra a vedere Harry Potter, ma adesso che ho saputo che aprono anche in Giappone (Agli Studios di Osaka?), vanno già nel nuovo itinerario nipponico!

    1. Non a Osaka! A Osaka c’era già l’area HP agli Universal Studios (bella ma Orlando ha più roba), mentre appena fuori Tokyo hanno aperto proprio il clone dei Warner Studios di Londra con tanto di stazione dei treni a tema e ristoranti che servono tutti i cibi del Mondo Magico e puoi anche prenotare il tavolo a forma di scatola delle cioccorane!🤩

  3. Non ho visto gli Studios di Orlando ma quelli di Los Angeles, sempre luoghi divertenti e particolari, mi manca invece il tour a Londra prossima volta inserisco anche questo

    1. Dobbiamo ammettere che il tour di Londra (che adesso ha aperto anche in Giappone) ci è sceso al secondo posto dopo aver visto Orlando!

  4. E’ arrivato il momento di andare a Londra ho capito. Orlando è un tantino lontano, ma la capitale britannica è a un tiro di schioppo e siccome sono una Potterhead (Paolo non è da meno), è ora di comprare un biglietto…. Olivander mi aspetta!

    1. Eggià! E’ tempo… anche perchè oltre a Harry Potter adesso nel West End c’è anche in scena il musical/prequel di Stranger Things!😍

  5. Anche Edimburgo, città dove visse la nostra J.K.Rowling vanta una strada ribattezzata Diagon Alley ed effettivamente qui le suggestioni legate alle ambientazioni della saga sono numerosissime. Visitare gli studios deve essere davvero divertente.

    1. Quando pensiamo finalmente di aver finito di visitare il visitabile su Harry Potter… ti aprono gli Studios anche in Giappone! Come si fa a non volerci andare?🤣

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