Český Krumlov è un borgo protetto dall'UNESCO. Foto sul blog di viaggi "Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri" dedicato al pop culture tourism.

Il borgo e il castello di Český Krumlov

Il piccolo borgo medievale di Český Krumlov è un posto dove passiamo molto spesso quando siamo in giro per la Repubblica Ceca e la domanda è: perché?

Potremmo dirvi che ci passiamo perché è proprio sulla strada da Praga verso l’Italia, oppure che è la tappa ideale perché dista dalla capitale solo due ore e mezzo d’auto e per chi, come noi, ama partire tardi la mattina e non vuole rinunciare a un buon pranzo, Český Krumlov è una sosta naturale.

Queste ragioni sono indubbiamente vere ma la realtà è che amiamo questo borgo perché ha quell’aria da colorata favola medievale che ci intriga sempre, la stessa che si respira a Grazzano Visconti, per intenderci, ma con il plus che Český Krumlov non è un’invenzione neo-medievale ma è originale al 100% con pure garanzia UNESCO!

G.R.R. Martin non ce la racconta giusta…

Game of Thrones ha avuto un successo planetario ed è chiaro che G.R.R. Martin (detto anche zio-Giorgione- non-morirci-prima-di-finire-la-saga), l’autore delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco da cui è tratta la serie TV, a qualcosa deve pure essersi ispirato.

Sono numerose le interviste durante le quali lo zio Giorgione ha detto di aver preso a piene mani da questo o da quello ma da nessuna parte abbiamo trovato nemmeno l’ombra di un accenno alla famiglia Vítkovci.

Nonostante questo noi restiamo convinti che i Tyrell, la famiglia fittizia che regna su Alto Giardino, debba molto alla famiglia Vítkovci.

Non fatevi strane idee perché, sebbene in questa famiglia si siano stati molti ‘Cavalieri di Fiori’, noi non abbiamo trovato molte somiglianze con Ser Loras Tyrell, in compenso però lo stemma di entrambe le famiglie è una rosa a cinque petali.

Arcata del castello con la rosa a cinque petali a Český Krumlov. Foto sul blog di viaggi "Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri" dedicato al pop culture tourism.
Sull’arcata è visibile la rosa a cinque petali della famiglia Rosenberg
Veduta di Český Krumlov. Foto sul blog di viaggi "Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri" dedicato al pop culture tourism.
Veduta del borgo dalla parte posteriore del castello di Český Krumlov

Uno dei feudi più antichi della famiglia Vítkovci è appunto Český Krumlov, un borgo medievale che si trova nella Boemia Meridionale, in Repubblica Ceca.

La rosa a cinque petali la si può vedere un po’ ovunque tra le vie del borgo ma se deciderete di vistare il castello, il secondo più grande della nazione dopo quello di Praga, potrete scoprire altri dettagli su questo particolare stemma e sulla sua storia.

Narra infatti la leggenda che Vítek I, considerato il capostipite della famiglia, avesse quattro figli legittimi e un bastardo e verso la fine della sua vita decise di dividere tra loro i molti territori sui quali dominava.

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Durante questo atto, conosciuto come ‘La divisione delle rose’, Vítek I assegnò uno stemma e un territorio a ognuno dei suoi eredi: il figlio maggiore, Vítek II, ottenne una rosa verde in campo argento e divenne il signore di Krumlov, il secondogenito Jindřich ricevette una rosa d’oro su campo azzurro e il feudo di Hradec, a Vítek III fu assegnata una rosa rossa su campo argento e divenne il capostipite della famiglia Rožmberk o Rosenberg, lo stemma di Vítek IV fu una rosa argento in campo rosso e divenne signore di Landštejn e Třeboň, mentre Sezema, che forse era un figlio bastardo o forse un nipote preferito, ottenne una rosa nera in campo dorato e fondò la città di Sezimovo Ústí.

Capirete bene che a questo punto in Boemia di “Cavalieri di Fiori” ne avevano a bizzeffe, altro che Tyrell!

Český Krumlov è un borgo medievale patrimonio dall'UNESCO. Foto sul blog di viaggi "Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri" dedicato al pop culture tourism.
Český Krumlov visto dalla riva della Moldava

Rose & Sangue

Come abbiamo detto prima, il castello di Český Krumlov è molto grande e per questo motivo potete visitarlo seguendo diversi percorsi.

Il primo percorso vi porterà attraverso le parti più antiche del castello e potrete anche vedere un dipinto che rappresenta ‘La divisione delle rose’, un evento leggendario di cui però non abbiamo prove storiche.

Dipinto de "La divisione delle rose" a Český Krumlov. Foto sul blog di viaggi "Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri" dedicato al pop culture tourism.
Il dipinto che raffigura “La divisione delle rose”
Fontana nei giardini del castello di Český Krumlov. Foto sul blog di viaggi "Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri" dedicato al pop culture tourism.
Fontana nei giardini del castello che si trovano in alto sullo sperone roccioso… un vero Alto Giardino!

Nonostante questo si ritiene comunque che sia stato proprio Vítek II, intorno al 1240, a far costruire il primo nucleo di questo castello.

Purtroppo la stirpe di questo Vítek si estinse pochi decenni dopo e il castello passò a un altro ramo della famiglia delle rose, i Rosenberg, che costruirono tutta la parte più alta del castello e ne furono i signori fino alla fine del sedicesimo secolo… poi dovettero venderlo perché l’ultimo della famiglia, Petr Vok, era talmente indebitato da non poter più fare diversamente.

Capirete che in giro non c’erano poi così tante persone che potevano permettersi un gigantesco castello, così lo compro Rodolfo II, l’Imperatore del Sacro Romano Impero, e lo donò al suo figlio bastardo dall’altisonante nome di Giulio Cesare d’Austria.

Gran nome, anche se forse un po’ pretenzioso, e tutto sarebbe andato bene se il Giulio Cesare non fosse nato in una famiglia, gli Asburgo, con la tendenza a sposarsi tra primi cugini. Per lui l’ideale sarebbe stato finire su un campo di battaglia con l’ordine di ammazzare tutti quelli che vedeva muoversi ma, purtroppo, era invece un nobile che avrebbe dovuto conformarsi con l’etichetta di corte.

Grazie alle tare familiari il Giulio Cesare soffriva di schizofrenia e aveva tendenze violente e così un giorno, gli scappò la mano e uccise un servitore.

Visto che era il figlio dell’Imperatore la cosa fu spazzata sotto un metaforico tappeto e lui fu mandato a ‘sbollire’ in monastero e poi nel 1606, quando aveva circa vent’anni, fu spedito a Český Krumlov.

Sebbene fosse matto come un cavallo questo non esentava il nostro Giulio Cesare dal notare che una certa Markétou Pichlerovou era proprio il suo tipo ideale di ragazza.

Stemma di Rodolfo II al castello di Český Krumlov. Foto sul blog di viaggi "Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri" dedicato al pop culture tourism.
Nel castello sono affrescati gli stemmi di tutti coloro che hanno posseduto il posto, compreso il Rodolfo II.
Torre rosa del castello di Český Krumlov. Foto sul blog di viaggi "Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri" dedicato al pop culture tourism.
La torre rosa del castello non è in marmo rosa ma è solo dipinta per sembrarlo

Va detto, a onor del vero, che questa Markétou era soprannominata ‘mušle’, che da una google-traduzione rapida scopriamo vuol dire ‘conchiglia’, o forse ‘cozza’… non sappiamo in ceco, ma in italiano questo soprannome la dice lunga sulla beltà della giovane amata dal Giulio Cesare.

Lui comunque non si fece problemi e la invitò a vivere nel castello, cosa che i suoi genitori approvarono di buon grado.

Manco a dirlo, poco tempo dopo il buon Giulio Cesare pensò che fosse cosa buona e giusta prendere la sua amata Cozza e tagliuzzarla qua e la con un coltello. Quando la ragazza non si mosse più il suo aguzzino, credendola morta, si limitò a buttarla giù da una finestra.

Se la povera Cozza fosse stata davvero morta la cosa sarebbe finita lì ma in Cechia, come vi abbiamo spiegato in uno dei nostri articoli sul castello di Praga, non tutte le defenestrazioni riescono col buco e anche in questo  caso Markétou si salvò.

Ferita e sanguinante tornò a casa dei suoi genitori che subito la nascosero. Quando però il Giulio Cesare scoprì che la ragazze era ancora viva, andò a riprendersela.

I genitori, incomprensibilmente, si rifiutarono di consegnare la figlia e lui, tutto tronfio grazie ai suoi nobili natali, fece imprigionare il padre di Cozza fino a quando la ragazza non gli fosse stata restituita.

Porta Budejovicka a Český Krumlov. Foto sul blog di viaggi "Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri" dedicato al pop culture tourism.
La coloratissima porta Budejovicka è una delle nove sopravvissute che danno accesso al borgo.
Cortile del castello di Český Krumlov. Foto sul blog di viaggi "Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri" dedicato al pop culture tourism.
I cortili interni al castello sono interamente affrescati

Dopo alcune settimane la madre di Markétou cedette e rimandò la figlia dal suo aguzzino che, nemmeno un giorno dopo, l’aveva già uccisa e fatta a piccoli pezzi e noi speriamo per lei che le cose siano avvenute in quest’ordine.

Le voci sull’efferato omicidio si sparsero in lungo e in largo e a quel punto nemmeno l’imperatore Rodolfo II poté più fare nulla per quel figlio pazzo che, di conseguenza, fu imprigionato nel castello. Il Giulio Cesare, a quel punto ormai completamente sconnesso dalla realtà, smise di lavarsi, di radersi e di mangiare e prese a dormire solo per terra. Le sue condizioni peggiorarono rapidamente e nel giro di pochi mesi morì senza che nessuno piangesse la sua dipartita.

Arcata sulla torre del castello di Český Krumlov. Foto sul blog di viaggi "Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri" dedicato al pop culture tourism.
La torre del castello è così iconica che non riusciamo a smettere di fotografarla!
Prelatura del borgo di Český Krumlov. Foto sul blog di viaggi "Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri" dedicato al pop culture tourism.
Palazzo della prelatura di Český Krumlov

Birra & folletti

Pochi anni dopo la morte di Giulio Cesare d’Austria e di suo padre Rodolfo II, il nuovo Imperatore Ferdinando II passò il dominio su Český Krumlov alla famiglia Eggenberg.

Se siete curiosi di conoscere meglio il Ferdinando II potete leggere il nostro articolo su Graz mentre degli Eggenberg vi abbiamo parlato mentre visitavamo il castello austriaco che porta il nome di questa famiglia. Se invece preferite la versione breve eccola qua: Anselmo Ulderico Eggenberg era un lecchino che era entrato nelle grazie dell’Imperatore e ne aveva guadagnato grandi favori.

Una via del borgo medievale di Český Krumlov. Foto sul blog di viaggi "Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri" dedicato al pop culture tourism.
Tutto il borgo di Český Krumlov è perfettametne ristrutturato e colorato
Monastero di Český Krumlov. Foto sul blog di viaggi "Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri" dedicato al pop culture tourism.
Il complesso del Convento dei minoriti di Český Krumlov oggi è un polo museale con un ricco calendario di esposizioni.

A Český Krumlov gli Eggenberg portarono una ventata di aria nuova e cominciarono una pesante ristrutturazione del castello che lo porterà a forme più barocche.

Tra i cambiamenti più importanti apportati dagli Eggenberg ci fu anche la costruzione di una nuova fabbrica della birra. Ah! Non saremmo nemmeno in Repubblica Ceca se non parlassimo un po’ di birra, vero?

Ovviamente non sarebbe giusto dire che Český Krumlov arrivò a metà del milleseicento senza un birrificio perché in realtà ne aveva già ben più di uno!

C’erano birrifici cittadini, birrifici gestiti dal clero e ovviamente un birrificio interno al castello per l’uso della nobiltà, ma fu solo sotto gli Eggenberg che fu istituito un grande birrificio, fuori dal castello, in grado di produrre più birra di tutti gli altri messi insieme.

Ovviamente per una tale produzione serviva una mano santa, o per meglio dire ‘magica’ e così intervenne Pivomílek, il folletto della birra.

Non immaginatevi uno di quei folletti onnipresenti che fanno tutto loro! In realtà il buon Pivomílek non è un tipo invadente e interviene solo quando pensa che sia davvero necessario.

Nell’inverno del 1830 un mastro bottaio lo vide in piedi su una lastra di ghiaccio sul fiume, intento ad allontanare dalle acque tutti gli esseri viventi. Il giorno dopo un’inondazione colpì il paese e perirono diverse persone.

Nel 1869 Pivomílek tentò anche di avvertire un birraio dell’imminente incendio nel birrificio mostrandosi intento a spegnere un fuoco, ma il suo avviso non fu compreso e i danni furono ingenti.

Borgo medievale di Český Krumlov sulla Moldava. Foto sul blog di viaggi "Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri" dedicato al pop culture tourism.
La torre del castello è visibile da quasi ogni punto del borgo
Una via del borgo medievale di Český Krumlov di sera. Foto sul blog di viaggi "Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri" dedicato al pop culture tourism.
Una via del borgo di Český Krumlov di sera

Il problema di Pivomílek secondo noi è che, purtroppo, si mostra sempre a gente troppo dedita all’assaggio dei frutti del proprio duro lavoro, che quindi liquida le sue provvidenziali apparizioni come deliri da sbronza!

Se nella sua veste di salvatore il Pivomílek non ottenne mai grandi risultati, si distinse invece per le sue decise azioni volte a preservare il marchio della sua birra locale preferita. Quando un locandiere di una città vicina si avviò alla fiera per vendere la sua broda spacciandola per birra di Krumlov, il nostro folletto preferito gli fece sbandare il carro e tutte le botti finirono nel fiume.

Anche come sistema di antifurto il Pivomílek svolgeva un ottimo lavoro e quando una badessa del vicino convento tentò di sgraffignare birra attraverso un buco del muro, il folletto fece crollare la parete sul suo braccio, in modo che lei rimanesse bloccata e la sua malefatta fosse scoperta.

La storia della produzione della birra a Český Krumlov è lunga e complessa ma vi basti sapere che potete ancora gustare le birre locali in diversi posti nel borgo e nei dintorni e che il vecchio birrificio degli Eggenberg è stato trasformato in un moderno spazio espositivo che si chiama Port 1560.

A Port 1560 potrete scoprire tutto sul palazzo originale e sulla realizzazione della birra senza farvi mancare un percorso artistico… ma che cosa volete di più? Una birra?

Una carrozza per Roma

Se deciderete di visitare il castello di Český Krumlov seguendo l’itinerario numero uno, allora finirete in una stanza contenente un’ingombrante carrozza dorata.

A prima vista, date le dimensioni, vi domanderete come hanno fatto a farcela entrare. Diamo per scontato che l’abbiano smontata e poi rimontata qui in modo che molti più visitatori potessero vederla, poiché questo tour è certamente più frequentato rispetto alla mostra delle carrozze del castello.

Resta però l’altra domanda: perché dare così tanta importanza a questa carrozza dorata? Quale importante regnante l’ha usata? Era forse una zucca trasformata in trasporto d’eccezione per la Cenerentola di turno?

Sebbene ci piacerebbe un sacco raccontarvi una romantica storia d’amore con al centro questo ammennicolo dorato, la realtà dei fatti è che questa carrozza fece un solo viaggio durante il quale non trasportò nessun passeggero.

Il come, il quando e il perché sono presto detti: correva l’anno 1638 e la Guerra dei Trent’anni era in pieno svolgimento.

Statue dorate sulla carrozza Eggenberg a Český Krumlov. Foto sul blog di viaggi "Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri" dedicato al pop culture tourism.
Le statue sobrie ed eleganti sul davanti della carrozza usata per portare doni al Papa…

Questa guerra era cominciata anni prima quando i praghesi avevano eiettato da una finestra i cattolicissimi messi imperiali di Ferdinando II e da lì c’era stata un’escalation di violenza che era dilagata in tutta Europa.

Carrozza dorata degli Eggenberg a Český Krumlov. Foto sul blog di viaggi "Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri" dedicato al pop culture tourism.
Bellissima e ancora come nuova… visto che a fatto un solo viaggio e senza trasportare nessuno, non dovrebbe sorprendere!
Castello di Český Krumlov sulla Mondavav di notte. Foto sul blog di viaggi "Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri" dedicato al pop culture tourism.
Tutto il borgo di Český Krumlov sorge sulle anse della Moldava

All’inizio il conflitto sembra nulla di più di una scaramuccia di quartiere tra le varie province del Sacro Romano Impero, poi le altre potenze ci avevano messo il becco e, mentre l’imperatore combatteva contro i protestanti, doveva anche guardarsi le spalle dai Francesi che, vedendo di buon occhio una sconfitta degli Asburgo, come si suol dire soffiavano sulle braci.

Balconata panoramica a Český Krumlov. Foto sul blog di viaggi "Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri" dedicato al pop culture tourism.
Balconata panoramica del castello… e sì, qui c’è un bar dove sedersi e godersi il panorama!

In tutto questo casino si sarebbe portati a credere che il Papa tifasse per le forze cattoliche, giusto? Sbagliato!

Il Papa, al tempo Urbano VIII, potendo scegliere tra Sacro Romano Impero e Francia, decise di parteggiare per i secondi.

Nel 1637 però era morto l’Imperatore e il suo successore, Ferdinando III, tentò di lisciare le piume dell’Urbano VIII per vedere se era possibile fargli fare la ragazza pon-pon per l’Impero.

A questo scopo mandò a Roma una bella delegazione capeggiata dal suo amico d’infanzia Giovanni Antonino I di Eggenberg che portava con sé un lungo convoglio carico di doni. Alla testa di questa carovana si trovava la carrozza dorata esposta oggi al castello di Český Krumlov che in realtà fungeva da pretenzioso carro merci per parte dei preziosi doni trasportati, mentre l’Eggenberg si fece tutto il viaggio a cavallo facendo la guardia al tesoro destinato al Papa.

Nonostante i numerosi doni però l’Urbano VIII continuò a preferire la Francia all’Impero e l’Eggenberg dovette tornare in patria con la sua carrozza vuota e le pive nel sacco.

… e sempre a Český Krumlov…

Se pensate che la ricca storia di questa cittadina e dei suoi protagonisti sia finita qui vi sbagliate di grosso!

Ci sono così tante cose da dire che abbiamo deciso di divedere l’articolo in due parti e così anche la prossima settimana ci dedicheremo a Český Krumlov parlandovi di teatri unici al mondo, di sale da ballo, di misteriosi incidenti di caccia e… della principessa vampiro!

E per aggiungere un tocco nerd ci soffermeremo anche su una nuova e particolare esposizione dal nome accattivante di “Film e Legends museum”!

16 commenti

  1. Non ho seguito la saga del Trono di Spade ma questo tuo racconto fa venir voglia sia di vedere la serie sia di prendere la macchina e guidare fino a Český Krumlov, che confesso, non avevo mai sentito nominare prima

    1. Non sei la prima a dirci che non ha mai sentito parlare di Český Krumlov e a noi questa cosa fa davvero strano perchè dopotutto è un sito UNESCO e in più è davvero molto instragrammabile (che al giorno d’oggi dovrebbe bastare per rendere un posto ultra-famoso!)

  2. Non ho mai visto una puntata di Game of Thrones in vita mia, ma a Česky Krumlov sono stata diverse volte, tutte ormai parecchi anni fa, una volta dormendo pure in un ex-birrificio, giusto per tener fede all’anima birraiola del luogo! Posto semplicemente bellissimo, temo che negli anni sia diventato preda di un notevole overtourism, spero sia ancora un po’ vivibile, anche perché non è grande.

    1. Ma sai che in realtà non è così colpito dall’overtourism quando potrebbe/dovrebbe? In estate un po’ di turisti ci sono (soprattutto dall’asia) ma negli altri periodi è quasi deserto e secondo noi questa cosa è inspigabile!
      E’ un sito UNESCO, bellissimo e pure non troppo lontano da Praga, eppure non è così noto, sopratutto in Italia… son misteri misteriosi!

  3. Ho riso più del dovuto per zio Giorgione non morirci prima di finire la saga, anche perché qui il marito attende ancora l’ultimo capitolo della saga! Io mi rifiuto di leggere i libri, ho provato ma proprio non mi piace come scrive Martin. Ho apprezzato molto la serie però e quando ho visto che parlavate di casa Tyrell, non ho potuto fare a meno di cliccare sul post.

    Bella la spartizione di colori per i Cavalieri dei fiori. Peccato invece per la povera Cozza, quasi uccisa da Giulio Cesare una volta e finita la seconda.

    Bellissima invece la carrozza ma aspetto di scoprirne di più su questa cittadina!

    1. Pensa che invece io (la Kry) ho trovato i telefilm davvero poco coinvolgenti, anche se credo che a irritarmi sia stata più che altro ‘la tromb*** della settimana’ buttata lì a caso e fuori contesto, come se fosse un sacrosanto dovere di sceneggiatura…

  4. Český Krumlov non l’avevo mai sentita nominare ma non c’è dubbio che il mitico Zio Giorgione si sia ispirato ampiamente per redigere la sua mastodontica opera! Altro che luogo tranquillo, qui c’è davvero da divertirsi, soprattutto per chi ama il fantasy come me!

    1. Guarda, questa cosa ci perplime sempre: Český Krumlov non è una meta molto nota in Italia e non ne capiamo il perchè visto che è protetto dall’UNESCO, instagrammabile da morire e particolarmente piacevole da visitare… in compenso sembra essere preso d’assedio da parte dei turisti orientali!🤣

  5. Incredibile che un borgo tanto delizioso conservi dettagli così agghiaccianti! Mi auguro che la seconda parte descriva vicende più romantiche. I colori pastello, il giallo, salmone e rosso veneziano rendono il luogo ancora più piacevole. Una mata da tenere in considerazione per una gita fuori porta a Praga.

    1. Personalmente consiglierei di passarci almeno una notte perchè il borgo di sera, con meno gente in giro, è ancora più bello che di giorno!

  6. Imaginavo una piccola cittadina dove la vita scorre tranquilla e pacifica, e invece no. Omicidi, schizofrenici, folletti e chi più ne ha più ne metta. Ora sono molto curiosa di vedere Cesky Krumlov e di scoprire altri misteri con il vostro prossimo articolo!

    1. In realtà Český Krumlov è tutt’altro che tranquilla perchè è molto turistica. Il vero mistero è come mai non sia più famosa in Italia come lo sono altri borghi europei tipo Bruges o Rothenburg ob der Tauber ma sospettiamo che sia solo perchè non è ancora stata fotografata da qualche bravo instagrammer!

  7. Una città davvero incantevole colorata e particolare, complimenti per le foto rendono molto. La storia poi così romanzata è sempre uno spasso ma denotano una cittadina davvero interessante, quel castello è da vedere e la carrozza così sobria poi non si può perdere!

    1. E’ un borgo che noi adoriamo e le foto non gli rendono giustizia perchè è completamente ristrutturato e coloratissimo!

  8. Non vedo l’ora di leggere la seconda parte di questa saga! Che meravigia questo borgo, sembra davvero uscito da ul libro di favole. E che dire della storia che lo caratterizza… Aspetto il seguito!

    1. Ah, la storia della principessa vampira! Una roba che… ehm… no spoiler!😂

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