Canale di Reno nei sotterranei di Bologna - Foto sul blog di viaggi Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri

Bagni di Mario e Canale di Reno, la Bologna sotterranea

Dopo aver visitato i Bagni di Mario, a Bologna, siamo finiti nel Canale di Reno mentre eravamo leggermente alticci.

Detta così sembra non suona benissimo… sembrerebbe quasi che in quel canale ci siamo inciampati mentre eravamo sbronzi. Non è andata così! Eravamo lì, con l’elmetto in testa, di nostra spontanea volontà!

… e se eravamo alticci non era del tutto colpa nostra ma di una serie di eventi al di fuori del nostro controllo!

La presunzione dei nativi

Di solito quando si nasce e si cresce in una città si assimila la storia di quel posto quasi “per osmosi”. Amici, parenti, maestri e insegnanti, tutti prima o dopo elargiscono qualche racconto sulla tal piazza, via o monumento. Va a finire che, quasi senza accorgersene, si arriva a credere di conoscere benissimo il posto dove si è nati senza mai bisogno di studiarselo. E ovviamente, così facendo, prima o dopo si fa la figura dei cretini.

Ah, pensavate che volessimo scrivere il contrario? Ebbene no, non è così. Se siete onesti con voi stessi ammetterete che è capitato anche a voi. Magari un amico, arrivato da fuori, vi ha fatto domande sul tal palazzo o monumento e voi non ne sapevate assolutamente niente. Magari era proprio un posto davanti al quale siete passati milioni di volte eppure non lo conoscevate. Non preoccupatevi, è normale! Capita a tutti!

Ci sono però alcuni che fanno il possibile perché non gli capiti e spesso sono proprio quelli che non sono nati in un dato posto e quindi non hanno la presunzione di conoscerlo a menadito. Queste persone a volte sentono il bisogno di studiare e indagare la propria città fin nei più fini dettagli, proprio perché quello è il posto dove hanno scelto di vivere.

Tunnel alla Conserva Valverde (Bagni di Mario) nei sotterranei di Bologna - Foto sul blog di viaggi Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri
Uno dei tunnel all’interno dei Bagni di Mario
Tunnel alla Conserva Valverde (Bagni di Mario) nei sotterranei di Bologna - Foto sul blog di viaggi Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri
Un’altro dei tunnel dei Bagni di Mario (Conserva Valverde)

Crediamo sia il caso di Libera del blog Liberamente Traveller che, installatasi in quel di Bologna, si è immersa nel grasso e rosso capoluogo dell’Emilia-Romagna fino a conoscerne ogni anfratto. Oggi, a distanza di vent’anni dal suo arrivo in città, ha deciso di festeggiare questo traguardo condividendo con noi alcuni di quei posti che probabilmente nemmeno le persone che sono nate lì hanno mai visitato.

Ci siamo così ritrovati a Bologna per il blog tour #Bolognasifain20, insieme ad un gruppo di bella gente. C’erano volti conosciuti e sconosciuti ma tutti avevamo il sorriso stampato in faccia perché ci era stata promessa una serata d’eccezione in una delle osterie storiche della città. Ehm… no, intendiamo che eravamo tutti entusiasti di andare alla scoperta della Bologna sotterranea! Giurin giurello! Il vino non c’entra (quasi) nulla!

Problemi di manutenzione ordinaria

Il nostro tour cominciava dai Bagni di Mario, una cisterna sotterranea di raccolta delle acque che leggenda vuole fosse stata costruita da Gaio Mario. Qusto tizio fu console della Repubblica Romana per ben sette volte e passò la sua vita a litigare con il suo ex-amico Lucio Cornelio Silla.

Siamo tentati di parlarvi in dettaglio di questo Mario ma in verità lui, con questo posto, non c’entra nulla! La realtà dei fatti è che la costruzione dell’acquedotto romano di Bologna risale a un periodo successivo, probabilmente sotto Augusto durante l’età imperiale.

I romani con gli acquedotti ci sapevano fare, tanto che i meme ci fanno sapere che al tempo la popolazione si alzava presto, lavorava tutta la mattina e poi passava il pomeriggio a sciacquarsi le paxxe alle terme… e per le terme serviva l’acqua, ovviamente!

L’antica Bononia aveva il difetto di non sorgere su un fiume da cui prendere l’acqua, così i romani la dotarono di un funzionale acquedotto. Se state pensando a quelle architettura con altissimi ponti dalle molte arcate, disilludetevi perché l’acquedotto romano a Bologna era completamente interrato.

Durante il medioevo la zona di Bologna ebbe alcune vicissitudini piuttosto notevoli e, poiché la popolazione era altresì impegnata a resistere e/o soccombere contro ondate di “turisti” barbarici, tutti si scordarono di fare la manutenzione ordinaria dell’acquedotto. Come potete intuire, perché almeno una volta anche voi vi sarete scordati di fare la manutenzione ordinaria ritrovandovi in un casino, questo causò alcuni problemi.

Cisterna della Conserva Valverde (Bagni di Mario) nei sotterranei di Bologna - Foto sul blog di viaggi Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri
La sala centrale della Conserva Valverde detta Bagni di Mario

L’acquedotto perduto (e ritrovato)

Alla fine tutti si dimenticarono dell’acquedotto e così, per lungo tempo, questo smise di funzionare. Fu solo nell’Ottocento che a Giovanni Gozzadini tornò in mente che Bologna era stata un importante centro romano e, di conseguenza, aveva avuto un acquedotto.

Il Giovanni era un nobile che, passeggiando per il giardino della sua tenuta a Villanova in Castenaso, era inciampato in qualcosa di di strano. Spinto dalla curiosità si era messo a scavare… be’, magari non proprio lui in prima persona! Diciamo che aveva chiamato gente e aveva fatto scavare buche qua e là.

Pensate alla disperazione del suo giardiniere! Quel pover uomo aveva passato anni a tenere tutto in ordine e si era ritrovato il prato bucherellato come se ci fosse stata un’invasione di talpe  spaziali giganti in miniatura. Lo sforzo però non fu vano e riportò alla luce un’immensa necropoli della civiltà Villanoviana, così chiamata dopo questo ritrovamento.

Conserva Valverde (Bagni di Mario) nei sotterranei di Bologna - Foto sul blog di viaggi Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri
Osservando con attenzione alcune parti della decorazione sono ancora visibili!
Cisterna della Conserva Valverde (Bagni di Mario) nei sotterranei di Bologna - Foto sul blog di viaggi Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri
Li si può capire quelli che credevano fossero le terme romane…

I Villanoviani, per quanto siano una delle più antiche civiltà etrusche, erano al tempo del tutto sconosciuti e questa scoperta avvicinò il Giovanni all’archeologia. Da lì a essere ritenuto un esperto del settore il passo era breve così, quando ci si rese conto che l’approvvigionamento idrico di Bologna scarseggiava, lui e un altro archeologo, Antonio Zannoni, furono incaricati di controllare se si poteva riutilizzare l’antico acquedotto romano.

Visto che gli acquedotti romani interrati difficilmente svaniscono nel nulla, i due ci misero relativamente poco a individuare i condotti e a rimetterli in funzione e così, dal 1881 e fino a oggi, una parte dell’acqua di Bologna arriva nelle case attraverso un acquedotto che ha duemila e qualcosa anni.

E se avessero fatto la manutenzione ordinaria in tempo, probabilmente sarebbe stato utilizzato ininterrottamente per tutti questi secoli! Pensateci la prossima volta che rimandate una manutenzione per pigrizia!

Incrostazione calcarea alla Conserva Valverde (Bagni di Mario) nei sotterranei di Bologna - Foto sul blog di viaggi Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri
Un’incrostazione all’interno dei tunnel… perdonate gli sluccichi finti ma quelli veri in foto non si vedevano!

I Bagni di (super)Mario

E quindi, ci chiederete, i Bagni di Mario che siete andati a visitare fanno parte di questo acquedotto, giusto? Assolutamente no! Vi stiamo tediando con questa storia solo perché, per lungo tempo, si è ritenuto che i Bagni di Mario fossero di epoca romana ma non è così!

In realtà questo posto è stato costruito in tempi molto più recenti, quando Bologna finì (con suo enorme disappunto, come vi abbiamo raccontato nel nostro articolo su Piazza Maggiore) sotto il dominio dello Stato Pontificio. Fu allora che Papa Pio IV decise di dare una rinfrescata alla città e ordinò al legato pontificio Carlo Borromeo (che con giusto un pizzico di nepotismo era suo nipote) di provvedere ai lavori necessari.

Il Carlo, che successivamente diventerà noto ai più come San Carlo (lo stesso delle patatine) e il suo vice Pier Donato Cesi, decisero di cominciare con una bella fontana in piazza ma per realizzarla serviva l’acqua. Senza badare a spese chiamarono l’architetto Tommaso Laureti e gli dissero di provvedere.

A parole era facile ma nella pratica il Tommaso dovette usare molta fantasia per trovare dell’acqua limpida perché, per quanto la città fosse dotata di canali, l’acqua che vi scorreva era torbida e per nulla adatta ad alimentare una sontuosa fontana. Mentre pensava a questo oneroso problema passeggiando sui colli in cerca d’ispirazione, il Tommaso si rese conto che in quei luoghi il terreno era adatto per un sistema idrico a captazione.

Capta…che? Captazione. Per farla facile vuol dire che il Tommaso fece scavare molti tunnel nel terreno. L’acqua piovana filtrava in questi tunnel e si dirigeva poi verso una cisterna centrale dalla quale veniva dirottata verso la Fontana del Nettuno.

Una fantastica guida dell’associazione Succede Solo a Bologna ci ha accompagnati durante la visita dei Bagni di Mario, che oggi si chiamano Conserva Valverde. E’ stata proprio lei a spiegarci che la nicchia, ancora oggi visibile nella cisterna, era probabilmente un piccolo grotto incrostato di conchiglie che conteneva una statua. (com’è fatto un grotto? potete vederlo qui!)

Aguzzando un po’ la vista è ancora visibile la sirena a due code sullo sfondo perché, quando il Tommaso costruì questo posto nel 1563, non importava che fosse una cisterna sotterranea che avrebbro visto solo in pochi: le decorazioni dovevano comunque essere degne di un lavoro voluto dalla Santa Sede!

Conserva Valverde (Bagni di Mario) nei sotterranei di Bologna - Foto sul blog di viaggi Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri
Nonostante gli anni senza MANUTENZIONE ORDINARIA, la cisterna è ancora ben conservata!

Un’altra cosa geniale e innovativa di questo sistema idrico erano le sue tubazioni divise in più segmenti. Se una parte si intasava non c’era bisogno di risalire tutto il tubo per scoprire dov’era il blocco: bastava controllare i segmenti e, nel caso, cambiare solo quel pezzo. Il Tommaso sì che era uno che ci teneva a rendere facile la manutenzione ordinaria!

Purtroppo però, al contrario dell’acquedotto romano che funziona ancora oggi, questa cisterna non riesce più a raccogliere acqua a sufficienza per essere utilizzata, perché  nella collina soprastante oggi sorge un quartiere con molte case e strade e l’acqua non penetra più nel terreno come faceva un tempo.

Indipendentemente dal fatto che siano ancora in uso o no, i Bagni di Mario sono una parte preziosa della storia di Bologna e noi siamo davvero felici di averli potuti vedere, come siamo felici di esserci potuti ritemprare all’Osteria del Sole prima della nostra visita successiva.

Dall’osteria ai canali di Bologna

E dopo esserci rilassati con un bicchiere (o due… o tre…) di vino, e con il favore delle tenebre che rendono tutto più ovattato e romantico, scesi di nuovo al di sotto del piano stradale. Con gli elmetti in testa abbiamo visitato il Canale di Reno che era in quel momento in secca grazie ALLA MANUTENZIONE ORDINARIA!!

Travel Blogger Italiane all'osteria per il tour #Bolognasifain20. Foto sul blog di viaggi Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri
Uh! Guarda! C’è gente in osteria!
Tour del Canale di Reno nei sotterranei di Bologna - Foto sul blog di viaggi Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri
Con gli elmetti sulla testa e pronti a tutto!

Il canale di Reno prende il nome e l’acqua dal vicino fiume Reno. Qui va fatta una precisazione per non confondersi perchè, a suo tempo, tutti i vostri compiti scolastici di geografia ci tornavano con dei mortificanti segni rossi. Se anche voi avevate lo stesso problema allora è il caso di ripassare questa cosa! il Reno è un fiume che parte dall’Appennino toscano e poi scende verso il versante Emiliano. Arrivato nei pressi di Bologna, poiché è un fiume anticonformista, invece di continuare la discesa a andare a confluire nel Po come fanno la maggioranza dei rivi appenninici, svolta di colpo e si dirige dritto verso il Mar Adriatico. Questo fiume Reno non ha nulla a che fare con il suo omonimo che nasce in Svizzera e attraversa tutta l’Europa. Se volete vedere le cascate del Reno dove è stato girato ‘Alien: Covenant’, siete proprio nel posto sbagliato!

Torniamo ora alla costruzione del Canale di Reno che avvenne durante il medioevo quando, dopo l’abbandono dell’acquedotto romano, ci si era dovuti inventare un nuovo modo per ottenere l’acqua.

Entrando in città questo canale si divide in due rami e cambia nome diventando Canale del Cavaticcio e Canale delle Moline. Già da questo potreste intuire che anticamente questi navigli non servivano solo per la navigazione e per portare le merci fuori e dentro dalla mura cittadine, ma anche per alimentare tutte quelle attività che abbisognavano di acqua, dai mulini per la farina alle concerie dei pellami.

Oggi queste attività si svolgono in altri modi e i canali non sono più navigabili e, in alcuni punti, sono ricoperti dalle strade della città. Restano comunque parte integrante di Bologna, tanto che sono ancora moltissime le case del centro storico ad avere scarichi di gronde e acque bianche collegati a questa rete idrica che, per quanto possa sembrarvi strano, ha un’acqua relativamente poco inquinata. Pensate che, durante il nostro giro, abbiamo potuto vedere nelle pozze d’acqua davvero tanti pesci!

Visita notturna del Canale di Reno nei sotterranei di Bologna - Foto sul blog di viaggi Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri
Il fascino di questo giro in notturna è innegabile!

La parte di canale che abbiamo percorso è quella che incrocia la Finestrella di Via Piella, che è diventata famosissima grazie a millemila foto su Instagram. E’ stato emozionante poterla vedere dal basso, mentre i curiosi cercavano di fotografare il panorama del canale per ritrovarsi, invece, ad essere a loro volta fotografati da un gruppo di blogger resi baldanzosi dal vino!

Come ultima nota di colore vi diremo che questi canali incrociano anche Via Malcontenti. Leggenda vuole che questa via si chiami così fin dal tempo in cui era utilizzata per trasportare i condannati a morte alla Montagnola, dove avvenivano le esecuzioni. Ovviamente anche questa storia non è vera, perché la Via in realtà prende il nome, prosaicamente, dal palazzo dove viveva la famiglia Malcontenti.

Riflessi nel Canale di Reno nei sotterranei di Bologna - Foto sul blog di viaggi Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri
I canali di Bologna in secca e in notturna in tutto il loro splendore!
Canale di Reno nel tour dei sotterranei di Bologna - Foto sul blog di viaggi Nerd in Spalla: viaggiatori poco seri
Uno dei passaggi sotterranei dei canali di Bologna

Per approfondire:

Se volete maggiori dettagli su questo tour nelle profondità di Bologna, vi consigliamo di andare di corsa a leggere i blog delle nostre compagne d’avventura!

L’evento #bolognasifain20 è stato organizzato da Libera di Liberamente Traveller

in collaborazione con Travel Blogger Italiane, Viaggi.Cibo.Emilia e Bologna in un Click

con il supporto di Succede Solo a Bologna e di Canali di Bologna

Hanno partecipato:

La Iole di Iole on Tour, la preparatissima guida che vi aprirà un modo di cultura e gastronomia su e giù per l’Emilia Romagna.

La Teresa di Divertiviaggio, alla quale siamo riusciti a fare ammettere, dopo molte insistenze, che un po’ vorrebbe adottarci!!!

La Giovanna di Emiliana per Passione alla quale stiamo tramando di “rivendere” un nostro amico del quale, per scaramanzia, non faremo nomi.

La Cristina di Vi Do il Tiro i cui suggerimenti sono stati preziosissimi durante il nostro ultimo giro in USA (Sì, Cristina, su New Orleans ti diamo ragione in pieno!).

La Lucia di Risparmi e Viaggi, un blog che anche solo dal nome dovrebbe farvi capire perché vale la pena farci un giro!

Claudia di Domani andiamo a… dove troverete moltissime idee interessanti e spunti di viaggio.

E ultima ma non ultima Chiara di Small But Gold sul cui blog troverete addirittura una sezione dall’invitante nome di “Buon Appetito”!

Speriamo di rivederle tutte presto in un nuovo entusiasmante tour!

21 commenti

  1. A parte che voglio venire anche io a mangiare all’osteria bolognese…. ah no, la storia prima di tutto! Comunque avete fatto un bel giro in quel di Bologna, io la frequento dagli anni del pre università e ancora posso dire di non saperne un bel niente!

    1. Ma infatti questa cosa dell’oster… ehm… del giro culturale a Bologna va rifatto! 😍

  2. Molto interessante questo tour! Che bello quando la guida è così informata e appassionata al luogo! Sicuramente una Bologna insolita!

  3. Ottima riuscita del blog tour ma non avevo dubbi Libera è un’organizzatrice nata, una versione decisamente insolita di Bologna che sicuramente vi ha appassionato molto, mi spiace questa volta di non essere stata con voi ma pronta per la prossima!

    1. Verissimo, Libera è un’organizzatrice fantastica e il blog tour è stata davvero divertente e interessante!

  4. Un tour davvero particolare questo che avete fatto, per scoprire una Bologna insolita e ricca di magia e mistero. Ci sono stata tante volte ma non ho mai visitato la sua parte sotterranea, mannaggia!

    1. I Bagni di Mario sono visitabili più o meno sempre ma per il tour dei canali bisogna aspettare che li vuotino e non succede spesso, quindi è stata davvero una bella occasione per vedere qualcosa di “raro”!

  5. Ho seguito il vostro blog tour su Instagram e casualmente quel sabato sera hanno parlato dei Bagni di Mario anche nel programma tv che stavo guardando!

    1. Vedi! Era il destino… o forse l’influsso di (Super) Mario!

  6. Il blog di Libera è molto ben fatto e fornisce continuamente informazioni interessanti su tanti posti, ma soprattutto su Bologna. Io conosco poco la città, ma leggendo quello che scrive mi è venuta una gran voglia di visitarla!

    1. A me piace sempre girare per Bologna e con il fatto che non sono troppo lontana è un piacere aderire a queste iniziative perchè Libera è una grande organizzatrice!

  7. Che bello leggere di Bologna in chiave Nerd! Devo dire che avete fatto davvero una bellissima esperienza come community, e state divulgando benissimo le caratteristiche di questa città.

    1. Io adoro sempre Bologna! La divulgherei tutta, a partire dalla mortadella fino ai tortellini!😂

  8. Ma che bello questo blog tour nelle profondità di Bologna, è stato sicuramente interessante e una bella esperienza!

    1. Tu sei un’infame! Al prossimo devi venire assolutamente così ti conosco dal vivo!

  9. Grazie ancora ragazzi per aver partecipato al blogtour che ho organizzato per festeggiare i miei vent’anni a Bologna. Il vostro modo ironico di raccontare le nostre esperienze nel sottosuolo mi ha davvero appassionato e sono contenta che l’itinerario che ho delineato per voi e gli altri blogger ospiti, vi sia piaciuto così tanto. Vi aspetto per la prossima avventura!

    1. E’ stato bellissimo Libera! Per ringraziarti adeguatamente ci toccherà organizzare qualcosa a Parma ma il nostro castello preferito (Torrechiara) lo hai appena visitato!

  10. una Bologna inedita quella che hai raccontato ma sempre molto affascinante

    1. Personalmente abbiamo trovato davvero divertente poter vedere posti che sono un po’ diversi dal solito giro turistico!

  11. Davvero un bellissimo blogtour! Luoghi meno noti ma dal grande fascino! E voi li avete descritti magnificamente!

    1. Ci siamo divertiti un sacco! Per noi è da ripetere assolutamente!

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